E vissero felici e contenti…


Solo 15 giorni fa il rapporto tra Bellini e l’Ascoli sembrava al capolinea. Invece il presidente bianconero, appena tornato in città, con l’ingaggio di Cosmi in panchina torna in sella e rilancia un nuovo progetto: “Prima la salvezza, poi cominceremo a costruire per andare su”

Ci sono offerte ma voglio continuare per andare in serie A. C’è una relazione speciale tra me e Cosmi, sono convinto che ci porterà alla salvezza e l’anno 

prossimo ricominceremo a ricostruire per andare su, in serie A. Guardiamo avanti, dovete avere fiducia in me e io in noi”.

Queste sono le parole pronunciate l’altro giorno, nel corso della presentazione di Serse Cosmi, dal presidente Bellini. La stessa persona, per chi ha memoria corta, che non più di 15 giorni fa dal Canada aveva annunciato l’intenzione di lasciare, di vendere l’Ascoli, pronunciando parole di fuoco contro i tifosi e tutto l’ambiente bianconero e sostenendo che “non spenderò più un euro per l’Ascoli, andremo avanti con questo allenatore e questi giocatori”. Sembrano trascorsi secoli da quelle dichiarazioni, da quel periodo, probabilmente il punto più basso della gestione Bellini.

Anche quelle centinaia di tifosi che erano scesi in piazza, che sotto la sede della società avevano così pesantemente contestato la dirigenza bianconera e il presidente Bellini (e sui social in molti lo avevano invitato ad andarsene usando a loro volta parole durissime nei suoi confronti) ora per la maggior parte plaudono alle scelte del numero uno bianconero e in massa si sono presentati all’ultimo allenamento della squadra prima della delicata sfida con l’Entella per far sentire il loro incondizionato appoggio (che, per la verità, non hanno mai fatto mancare anche nel momento più buio, basti pensare ai quasi mille tifosi al seguito della squadra a Perugia, di lunedì sera).

Appena 15 giorni dopo sembra tutto dimenticato, anzi sembra quasi che tutto quello che abbiamo vissuto e ascoltato in quei difficili giorni sia stato solo un brutto sogno, un incubo. Si riparte, praticamente quasi da zero. O meglio, azzerato il vecchio progetto (che d’altra parte è miseramente naufragato tra errori, carenze della rosa e anche un pizzico di sfortuna…) via ad un progetto nuovo che prevedeva la sapiente e grintosa guida di Cosmi dalla panchina e un sostanzioso e concreto intervento nel mercato di gennaio per rinforzare la squadra. Forse parlare di entusiasmo, vista la situazione, è eccessivo ma dopo aver sfiorato il baratro si può ben dire che si riparte con fiducia, speranza e con una ritrovata, per quanto precaria e da consolidare, unità di intenti.

Precaria perché, nonostante il repentino cambio d’umore e di rotta di Bellini non possa che rendere felici e rincuorare i tifosi bianconeri, inevitabilmente un po’ di diffidenza nei confronti del presidente resta (visti anche i suoi sbalzi d’umore) e, soprattutto, ora le buone intenzioni dovranno essere tradotte in fatti. A partire dal mercato di gennaio che non sarà certo semplice, non basta spendere ma bisogna cercare di trovare i giocatori adeguati alla situazione dei bianconeri, ben sapendo che questa volta non si può sbagliare. Poi, ovviamente sperando di raggiungere la salvezza, ci sarà da verificare l’attuazione della seconda parte del nuovo progetto, cioè la costruzione di una squadra che sia in grado di lottare per qualcosa di più ambizioso.

Ma questo è un discorso che si affronterà al momento opportuno, ora c’è la stringente e difficile realtà di una situazione che, ovviamente, resta molto difficile. Perché aver ritrovato un minimo di tranquillità, una certa unità di intenti è ovviamente importante ma è solo il punto di partenza per tentare una risalita che è difficile ma certo non impossibile. Il campionato è ancora molto lungo, non siamo neppure alla fine del girone di andata, e l’Ascoli non è poi così lontana dal resto del gruppo. Anzi, basterebbe una vittoria oggi con l’Entella (tutt’altro che facile, visto il momento positivo dei liguri e i tanti problemi di formazione dei bianconeri) per essere nuovamente lì con le altre squadre.

E’ chiaro che saranno fondamentali le partite che ci separano dalla fine del girone di andata e dall’apertura del mercato di gennaio, bisognerà cercare di racimolare più punti possibili e rimanere agganciati al gruppo per fare in modo che la squadra rafforzata con gli innesti del mercato non debba compiere un’impresa. Nel complesso, quindi, giusta e comprensibile la soddisfazione per aver scongiurato il peggio che, solo pochi giorni fa, sembrava inevitabile.

Ma la strada per non sprofondare è ancora lunga e piena di difficoltà ed è fondamentale che tutte le componenti si rendano conto che non sarà per nulla semplice e, quindi, che bisognerà avere pazienza e restare uniti, senza scivolare di nuovo in polemiche e contrasti. Certo poi ci sarebbe da discutere e da analizzare il singolare (a dir poco) comportamento del numero uno bianconero, i suoi scatti d’ira e le sue improvvise retromarcia, così come bisognerebbe discutere di certi eccessi e di certe posizioni estreme dei tifosi (che comunque in questo difficile momento hanno avuto un comportamento sicuramente migliore e più lineare rispetto alla società).

Ma non è questo il momento adatto, ora c’è solo da prendere atto con soddisfazione del mutamento radicale della situazione, sperando che poi ci sia l’auspicato happy ending…

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