Travaglia sogna il bis e… il centrale contro Nadal!


Dopo il successo in 4 set con Fognini il tennista ascolano torna subito in campo questa sera per affrontare il serbo Viktor Troicki, numero 52 al mondo. In caso di ulteriore successo probabilmente troverebbe sulla sua strada Berdych, numero 15 nel ranking Atp

In campo alle 11 ora di New York (le 17 orario italiano) contro Troicki sognando l’Artur Ashe Stadium (il centrale, per intenderci) contro il numero 1 al mondo Rafael Nadal.

Per Stefano Travaglia, però, non è ancora tempo di sognare né, tanto meno, di godersi troppo la clamorosa vittoria su Fabio Fognini, il primo successo in un torneo dello Slam. Complice la pioggia che martedì ha costretto gli organizzatori a rinviare quasi tutte le partite in programma in quella giornata, il tennista ascolano non potrà usufruire del tradizionale giorno di riposo che di solito c’è tra un incontro e l’altro nei 4 tornei dello Slam. Oggi pomeriggio si torna già in campo per il secondo turno e Travaglia trova sulla sua strada il serbo Troicki che ieri ha superato, dopo una maratona di 5 set, lo slovacco Gombos.

Non è certo un avversario impossibile, ha una classifica decisamente peggiore rispetto a Fognini (ma, ovviamente, altrettanto decisamente migliore di Travaglia) ma è un giocatore molto ostico, di quelli che concedono poco e non mollano mai. Sarà un duro esame per il tennista ascolano che dovrà innanzitutto smaltire in fretta l’euforia per il successo e le scorie fisiche e mentale del match con il numero uno italiano e cercare di mettere in campo il suo tennis migliore.

Fondamentale sarà il servizio che nel match con Fognini ha funzionato a fasi alterne, serviranno percentuali migliori di prime palle in campo non solo per ottenere punti diretti, ma anche per poter prendere il comando degli scambi con il diritto che può far male anche a questi livelli. Ovviamente Travaglia farà bene a rimanere concentrato sulla difficile sfida che lo attende questo pomeriggio (la sua partita è il primo match in programma sul campo 10) ma è inevitabile che il tennista ascolano avrà dato uno sguardo al tabellone. Nel quale all’orizzonte, purtroppo ancora troppo lontano, si staglia la figura dello spagnolo Rafael Nadal, da poco tornato in vetta alla classifica Atp e testa di serie numero uno del torneo.

Per raggiungere lo spagnolo (che sulla sua strada ha due ostacoli sulla carta abbastanza agevoli, oggi il giapponese Daniel, poi il vincente dell’incontro tra l’altro giapponese Sugita e l’argentino Mayer) Travaglia dovrebbe compiere un’autentica impresa. Infatti oltre a superare il serbo Troicki (che, è chiaro, nell’incontro odierno con il tennista ascolano parte con i favori del pronostico), nel turno successivo probabilmente dovrebbe vedersela con il ceco Tomas Berdych, numero 15 al mondo, oggi grande favorito nella sfida con l’ucraino Dolgopolov.

Quasi una “mission impossibile”, anche se lo sport ci ha insegnato che tutto può sempre accadere. Inutile nascondere che un’eventuale sfida con Nadal, per giunta agli ottavi di finale e sicuramente nel campo principale dell’impianto di New York, sarebbe uno straordinario riconoscimento per la carriera costellata da ostacoli e sfortuna del tennista ascolano. Che, naturalmente, ora deve esclusivamente concentrarsi sull’incontro di stasera, su come poter provare a mettere in difficoltà Troicki.

Dalla sua Travaglia ha il vantaggio di non aver nulla da perdere, comunque vada la partita di questa sera per lui questo Us Open non solo è da considerare più che soddisfacente ma resterà nella storia, oltre a permettergli un gran bel balzo in classifica. Già ora è praticamente certo che, al termine del torneo, per Travaglia arriverà il suo best ranking ma un eventuale successo anche al secondo turno lo avvicinerebbe all’ingresso nei primi 100 della classifica mondiale. Un obiettivo che, comunque vada questa sera, Travaglia ha dimostrato di meritare di centrare.

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