Quelli che aspettano… l’esordio di Riccardo Orsolini


Al centro dell’attenzione nel corso dell’estate, per i gol nel mondiale under 20 e per il passaggio prima alla Juventus poi all’Atalanta, del talento ascolano si sono perse le tracce in questo inizio di campionato, mai in campo neppure per un minuto

E’ stata un’estate indimenticabile quella appena trascorsa per Riccardo Orsolini, talento calcistico ascolano cresciuto e affermatosi con la maglia bianconera. Prima le straordinarie prestazioni al mondiale Under 20 dove, con 5 reti in 7 partite, è risultato il capocannoniere.

Poi l’inizio della preparazione con la Juventus di Allegri (il passaggio con la società torinese era stato perfezionato già a gennaio) con l’attenzione della stampa nazionale e, addirittura, per qualche giorno anche l’ipotesi che potesse restare in bianconero. Poi il passaggio all’Atalanta in prestito per 2 anni, l’occasione per giocare con una certa continuità, si è detto, e per dimostrare il suo indiscusso valore, in modo poi da poter tornare da protagonista alla Juventus. Però si sa che nel calcio quello che è vero d’estate quasi sempre non lo è più quando inizia la stagione agonistica, le illusioni e le speranze di agosto molto spesso si trasformano a settembre in cocenti delusioni quando ci si scontra la realtà del campo.

E, purtroppo, per il momento è così anche per Riccardo Orsolini di cui, dopo la sorprendete esposizione mediatica estiva, dall’inizio della stagione agonistica si sono perse le tracce. L’Atalanta ha infatti disputato fin qui 3 partite di campionato ed una di Europa League ma il talento ascolano non ha mai messo piede in campo, neppure per un minuto. Contro Roma, Napoli e Sassuolo in campionato e contro l’Everton in Europa Orsolini è sempre rimasto in panchina ad osservare i suoi compagni che, dopo le sconfitte iniziali, hanno vinto contro il Sassuolo e trionfato (3-0) in un’indimenticabile (per i tifosi bergamaschi) giovedì di coppa.

A vederlo dall’esterno il giocatore ascolano sembra comunque sereno e tranquillo, anche perché solo chi non conosce il calcio poteva farsi illudere dagli elogi estivi. Il passaggio dalla serie B alla serie A non è uno scherzo e le competizioni a livello giovanile sono comunque altra cosa rispetto al campionato e alle Coppe. Che Orsolini dovesse fare la “gavetta” era scontato, che inizialmente avrebbe dovuto faticare per ritagliarsi un po’ di spazio altrettanto. E’ innegabile, però, che ci si aspettava di vederlo per qualche minuto in campo in questa prima fase. Ed è altrettanto inevitabile che si facciano i paragoni con le altre stelle del mondiale under 20, l’inglese Solanke che ha giocato spezzoni di gara in campionato e in Champions League con il Liverpool, l’uruguagio Betancour, titolare con la Juventus al Nou Camp (e già in campo per spezzoni di partita in campionato).

E’ anche vero che mister Gasperini pratica un gioco particolare, che non è facile inserirsi nei suoi schemi e, quindi, bisogna avere pazienza. Fin qui l’allenatore bergamasco nei ruoli dovrebbe giocare Orsolini ha utilizzato, oltre ad Ilicici, giocatori come Castagne, Gosens, Hateboer e Kurtic di sicuro affidamento ma che non hanno certo il talento del giocatore ascolano. I soliti “complottisti” (che pullulano nel mondo del calcio) ipotizzano che il mancato impiego di Orsolini sia figlio dei rapporti un po’ tesi degli ultimi tempi tra Atalanta e Juventus per la vicenda Spinazzola. Ci sembra assai improbabile, molto più semplicemente  per ora Gasparini ritiene quei giocatori più pronti del talento ascolano e più funzionali al gioco della squadra.

D’altra parte la stagione è appena iniziata e c’è tutto il tempo per trovare spazio, anche in considerazione del fatto che i bergamaschi sono impegnati su due fronti. A tal proposito subito dopo il successo sull’Everton l’allenatore neroazzurro ha annunciato ampio turnover per il prossimo turno di campionato, manifestando l’intenzione di dare spazio anche a chi fino ad ora è stato poco utilizzato. Nelle formazioni ipotizzate per domenica dai giornali il nome di Orsolini non c’è.

Però è nei prossimi 15 giorni i bergamaschi, tra campionato (con anche il turno infrasettimanale) e coppa, sono attesi ad un vero tour de force con 4 partite (Chievo, Crotone, Fiorentina e Lione) in 15 giorni e siamo certo che ci sarà un po’ di spazio anche per il talento ascolano. Che, intanto, si è parzialmente consolato ancora con la maglia azzurra, segnando anche nel suo esordio in under 21 contro lo Slovenia.  Bisogna solo avere pazienza e farsi trovare sempre pronti. Siamo certi che, una volta che potrà scendere in campo con la maglia nerazzurra, per Gasparini poi diventerà più complicato tenerlo fuori.

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