Le grandi rivalità della storia della Formula 1: Schumacher contro Hakkinen (1)


L’acceso dualismo tra il pilota più grande di sempre e l’unico in grado di duellare alla pari con lui. Una rivalità nata nelle serie minori e resa leggendaria, poi, dalle sfide in Formula 1: Michael Schumacher contro Mika Hakkinen

Due grandi avversari, due piloti che si sono affrontati per buona parte delle loro carriere, due grandi campioni e due icone della Formula 1. Lo scontro tra Michael Schumacher su Ferrari e Mika Hakkinen su McLaren ha caratterizzato la seconda metà degli anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio. I due erano piloti completi, entrambi molto veloci in qualifica e poi anche animali da gara, capaci entrambi di grandi rimonte erano i due migliori della loro epoca nel corpo a corpo.

Michael Schumacher è molto probabilmente il più grande pilota di sempre ed è riuscito a vincere sette titoli mondiali. Un grande pilota è reso tale anche da grandi avversari. Schumacher nella sua carriera si è confrontato con molti altri grandi piloti come Raikkonen, Alonso, Montoya, Hill e Villeneuve. Nessuno di loro però è stato come Mika Hakkinen, l’unico forse capace di preoccupare realmente il campione tedesco e l’unico capace di contrastarlo per vari anni e di batterlo varie volte.

La rivalità tra Hakkinen e Schumacher inizia addirittura nelle categorie minori. Nel 1990 Schumacher corre nella Formula 3 tedesca, Hakkinen in quella inglese. Entrambi vincono il campionato con qualche gara di anticipo, così Hakkinen decide di correre come wild car nell’ultima gara del campionato tedesco. Il finlandese deve vedersela con un ambiente ostile perchè molti piloti tedeschi ritengono i piloti della Formula 3 inglese scarsi e si divertono a prendere in giro Hakkinen. Il finlandese zittisce tutti in pista con pole e vittoria, battendo proprio Schumacher che mastica amaro e giura vendetta.

Passa solo un mese e i due si incrociano nel gran premio di Macao, gara assai di prestigio tutt’ora ma che all’epoca viveva il periodo di suo massimo splendore. Il gran premio di Macao si svolge in due manche e il vincitore viene stabilito dalla somma di tempi. Hakkinen vince con un buon vantaggio su Schumacher la prima gara e all’ultimo giro di gara 2 è secondo dietro al tedesco. Il finlandese potrebbe accontentarsi e vincere la manifestazione ma vuole mostrare la sua superiorità e va all’attacco. Schumacher non ci pensa due volte e lo manda a muro, aggiudicandosi Macao tra mille polemiche. La rivalità tra i due è iniziata.

Nel 1991 Hakkinen debutta in Formula 1 sulla Lotus, Schumacher sulla Jordan poi passa in Benetton. Con il team anglo-italiano il pilota tedesco vincerà il titolo nel 1994 e nel 1995 per poi passare in Ferrari. Hakkinen invece passa in McLaren nel 1993 come collaudatore poi nel 1994 diventa pilota di punta del team come erede di Senna. Il finlandese però è molto sfortunato e si trova la peggior McLaren da almeno un decennio. Hakkinen riesce a vincere la sua prima gara in carriera solo a fine 1997.

Tutti danno Schumacher e la Ferrari favoriti per il titolo 1998 ma i test invernali vengono dominati dalla McLaren e da Hakkinen. Il finlandese inizia benissimo il mondiale e vince le prime due gare in Australia e Brasile, con Schumacher che raccoglie solo 4 punti. Il tedesco vince in Argentina grazie alla strategia e ad un bel sorpasso in pista sul rivale e approfitta del ritiro di Hakkinen a Imola per accorciare grazie ad un secondo posto. Il finlandese però vince dominando sia in Spagna che a Monaco. Schumacher raccoglie solo 4 punti e scivola a 22 punti di ritardo dal rivale.

In estate Schumacher inizia la sua rimonta vincendo in Canada con Hakkinen fuori e ripetendosi in Francia con il finlandese soltanto terzo. A Silverstone la McLaren domina la qualifiche e in gara Hakkinen si invola al comando sotto al diluvio. Schumacher non molla e mette pressione all’avversario, approfitta di un testacoda del rivale e va al comando. Il tedesco sta per vincere quando riceve una penalità. Hakkinen pregusta già la vittoria ma Schumacher in pochi giri guadagna molto terreno e, servendo la sua penalità all’ultimo giro, vince la gara.

Hakkinen si vendica in Austria quando resiste per vari giri agli attacchi di Schumacher, con dei ruota a ruota meravigliosi, fino a che il tedesco sbaglia e giunge soltanto terzo. In Germania Hakkinen vince ancora e Schumacher è solo quinto ma il tedesco recupera ancora più punti in Ungheria, vincendo con una strategia perfetta mentre Hakkinen è solo sesto per problemi tecnici.

A Spa, sotto al diluvio, succede di tutto. Dopo un incidente che coinvolge quasi tutti i piloti al via la gara viene interrotta. Alla ripartenza Hakkinen si gira ed è costretto al ritiro. Schumacher va al comando ed è virtualmente in testa al mondiale. A metà gara il tedesco ha quasi un minuto di vantaggio su tutti gli altri e si appresta a doppiare Coulthard, compagno di squadra di Hakkinen. Lo scozzese frena all’improvviso e il tedesco lo prende in pieno. I due si ritirano e Schumacher accusa Coulthard di aver causato volutamente l’incidente per aiutare Hakkinen. Lo scozzese ammetterà che questa è la verità soltanto anni dopo.

Schumacher si riscatta a Monza, dove vince con un altro sorpasso meraviglioso su Hakkinen alla variante della Roggia. Il finlandese poi giunge solo quarto così i due avversari per il titolo sono a pari punti a due gare dalla fine. Al Nurburgring è Hakkinen ad avere la meglio, grazie alla strategia, e si arriva all’ultima gara a Suzuka con i due avversari separati da quattro punti in classifica. In Giappone Schumacher fa la pole ma poi fa spegnere il motore sulla griglia e deve partire ultimo. La sua rimonta disperata è inutile: a pochi giri dalla fine Schumacher fora una gomma e si ritira, Hakkinen vince ed è campione del mondo.

Il 1999 deve essere l’anno della rivincità per Schumacher. In Australia i due rivali sono entrambi costretti al ritiro, in Brasile Hakkinen vince tenendosi dietro per quasi tutta la gara un aggressivo Schumacher. Il tedesco vince ad Imola e a Monaco e va in testa al mondiale. Ma qui per Schumacher inizia l’incubo. In Canada il tedesco si schianta mentre è in testa, in Francia perde altri punti e a Silverstone rischia la morte in un incidente in cui si rompe tibia e perone. Il tedesco salta quasi tutto il resto della stagione ma Hakkinen senza il suo rivale è irriconoscibile e ne combina di tutti i colori.

Schumacher rientra per il finale di stagione per aiutare il compagno Irvine, in grande rimonta in classifica, a vincere il titolo. In Malesia il tedesco è lo scudiero perfetto e si arriva a Suzuka con Irvine in testa al mondiale. Il nordirlandese però sbaglia in qualifica e parte dalle retrovie. A questo punto Schumacher deve vincere per regalare il titolo al compagno Irvine. Il tedesco è in pole ma al via Hakkinen passa al comando e va a vincere. Schumacher e la Ferrari hanno perso ancora ma la guerra con la McLaren e Hakkinen non è ancora finita… (DDS)

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