Le grandi rivalità della storia della Formula 1: Senna contro Prost (1)


L’inizio dello scontro sportivo più acceso di sempre, della rivalità più famosa della Formua 1. Le prime battaglie di una sfida destinata a durare un decennio. Il dualismo che ha cambiato per sempre il mondo dei motori: Ayrton Senna contro Alain Prost

Ci sono avvenimenti che sono destinati a passare alla storia. Non importa chi siano i protagonisti, di cosa si stia parlando e quali siano le vicende, ma ci sono storie che, con la loro potenza, riescono ad entrare nell’immaginario collettivo. La rivalità tra Ayrton Senna e Alain Prost è una di queste storie. Fu una sfida così accesa e così intensa da travalicare il mondo della Formula 1, da travalicare tutto l’universo sportivo e che consegnò i due protagonisti alla storia. Una rivalità come questa la Formula 1 non l’aveva mai vissuta e probabilmente non la vivrà più. Ci sono state altre sfide, bellissime e accese, ma nessuna di queste ha mai raggiunto una grandezza tale.

Ayrton Senna ed Alain Prost sono due tra i più grandi piloti di sempre. I due hanno vinto sette campionati del mondo in totale e hanno dominato la scena in Formula 1 per oltre dieci anni. I due avevano due stili di guida e due modi di affrontare le gare completamente diversi, seppur entrambi molto efficaci.

Senna era il più veloce dei due, ma Prost era più completo. Il brasiliano era quasi imbattibile in qualifica e imprendibile sul bagnato. Straordinario nel corpo a corpo Senna però partiva spesso male e ogni tanto commetteva errori banali, non riuscendo a mantenere la costanza di rendimento del rivale. D’altra parte però era capace di completare rimonte miracolose e di vincere gare compromesse, venendo chiamato “Magic”.

Prost invece era un animale da gara, spesso poco competitivo in qualifica ma capace di rifarsi in gara e di portare a casa quasi sempre il massimo. Il francese non sbagliava quasi mai se non sul bagnato, suo tallone d’Achille, ed era costante come pochi. In aggiunta a questo non sbagliava quasi mai l’assetto per la gara ed era abilissimo a conservare freni e gomme per il finale di gara, un atteggiamento analitico molto simile a quello di Niki Lauda e che gli valse il soprannome di “Professore”.

Prost è più anziano di Senna di qualche anno e, al debutto del brasiliano in Formula 1, il francese calca le piste già da qualche anno ma per errori di gioventù e sfortuna non ha ancora vinto il titolo mondiale. Nel 1984 Alain Prost è alla Mclaren ed è considerato da tutti il favorito per il mondiale, mentre Senna riesce finalmente a debuttare in Formula 1, seppur con la debole Toleman.Il francese inizia benissimo il mondiale e non incrocia mai le ruote con il brasiliano fino al gran premio di Monaco.

A Montecarlo piove e vari piloti vanno in crisi ed escono di scena, tra cui molti dei big. Senna sul bagnato e il più forte e riesce a superare l’inferiorità tecnica del suo mezzo. Il brasiliano a suon di sorpassi sale in seconda posizione dietro a Prost. La direzione gara però ferma la corsa, congelando le posizioni e assegnando metà punteggio, proprio quando Senna ha ormai quasi raggiunto Prost. A vincere quindi è il francese mentre il brasiliano e molto deluso e vede l’interruzione come un complotto della Federazione per aiutare Prost. La verità in realtà è un’altra me è proprio qui a Monaco che nasce l’antipatia sportiva tra Senna e Prost. A fine anno il francese pagherà cara l’interruzione di Monaco, visto che perderà il mondiale per mezzo punto.

Tra il 1985 e il 1987 le strade di Senna e Prost non si incrociano quasi mai se non sporadicamente. I due sono troppo impegnati a cercare di contrastare la superiorità della Williams Honda per poter lottare tra di loro. Nel 1988 la Mclaren strappa alla Williams i motori giapponesi, che garantivano la superiorità tecnica. Il team inglese conferma Prost ma decide di affiancargli Senna. I due favoriti per il titolo 1988 sono proprio loro due.

Si inizia in Brasile e Senna fa subito la pole davanti al suo pubblico. In gara però il brasiliano è costretto all’abbandono per un problema al cambio e viene squalificato quando prova ad usare la vettura di riserva. Prost vince senza problemi. Ad Imola Senna si rifà con pole e vittoria davanti a Prost. A Monaco poi il brasiliano dà spettacolo in qualifica, staccando tutti di oltre un secondo in quello che il brasiliano stesso e tutti gli esperti e appassionati definiranno “il giro perfetto”. In gara Senna domina ma a dieci giri dalla fine prende un muretto e si ritira, regalando a Prost la vittoria.

I due si spartiscono le quattro gare successive. Senna vince in Canada e a Detroit, Prost trionfa in Messico e a casa sua in Francia, in quest’ultima occasione con un sorpasso capolavoro su Senna a pochi giri dal termine. A quasi metà stagione il francese ha 15 punti di vantaggio sul brasiliano. A Silverstone inizia la rimonta di Senna. Il brasiliano vince quattro gare di fila mentre Prost coglie tre secondi posti e un ritiro, subendo il sorpasso in classifica. A cinque gare dalla fine Senna ha solo 3 punti di vantaggio ma grazie alla regola degli scarti, che prevede che valgano per la classifica solo gli 11 migliori risultati, è ad una sola vittoria dal titolo.

A Monza però il destino decide che siano le Ferrari a fare doppietta ad un solo mese dalla scomparsa di Enzo Ferrari, con Senna che è coinvolto in un incidente a pochi giri dalla fine quando Prost era out da tempo. In Portogallo Prost fa la pole ma al via Senna prende la vetta. Il francese attacca il brasiliano, che lo stringe contro il muro, e riesce a passare in testa e a vincere. Dopo la gara, per la prima volta, tra Senna e Prost volano parole pesanti, con il francese che accusa il brasiliano di essere stato scorretto. In Spagna Senna fa la pole ma in gara ha problemi tecnici e Prost vince. Il francese però se vuole il titolo deve vincere anche le ultime due gare, altrimenti il titolo andrà al brasiliano.

A Suzuka Senna conquista l’ennesima pole ma al via fa un disastro e scivola in quattordicesima posizione. Prost davanti prende il largo e tutto sembra rimandato all’ultima gara in Australia. Senna però inizia una grande rimonta a suon di sorpassi e, approfittando della pista bagnata, guadagna terreno su Prost. A metà gara il brasiliano si inventa un sorpasso straordinario sul rettilineo dei box per poi andare a vincere. Ayrton Senna è campione del mondo. Prost vince in Australia e la beffa è completa. Il francese ha 105 punti, il brasiliano solo 94 ma la regola degli scarti fa sì che il bilancio finale sia 90-87 per Senna.

Il mondiale 1988 è stato dominato dalla Mclaren e sia Prost che Senna hanno dimostrato il loro valore, dando vita ad uno scontro acceso e ad un dualismo senza precedenti. La loro rivalità, già dopo il 1988, entra di diritto tra le più belle della Formula 1. Tutti pensano che sia difficile vedere tra i due un duello più acceso e più appassionante. E invece la vera guerra deve ancora cominciare… (DDS)

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