Sicurezza delle scuole: farsa in Consiglio comunale


“Non abbiamo risorse per le scuole temporanee. E per la scuola di Monticelli abbiamo approvato il progetto definitivo e stiamo aspettando l’Ufficio ricostruzione” afferma il sindaco rispondendo ad un’interrogazione di Ameli. Ma la realtà è completamente differente…

Il coraggio uno se non ce l’ha mica se lo può dare” scrive Manzoni nel XXV capitolo de “I promessi sposi” (il colloquio di Don Abbondio con il Cardinale Borromeo). Il sindaco Fioravanti, non lo scopriamo certo ora, il coraggio per prendere le distanze dai “disastri” commessi dal suo predecessore (che, in un certo senso, è anche il suo mentore) non ce l’ha e non potrà mai avercelo, anche perché in qualche modo si tratterebbe di un’ammissione di colpa, visto che lo stesso Fioravanti era la seconda più alta carica (presidente del Consiglio comunale) di quell’amministrazione. Quindi ha condiviso, ovviamente senza mai protestare, tutte le scelte “scellerate” del precedente primo cittadino.

Che, per quanto riguarda l’emergenza sicurezza delle scuole, davvero l’ha combinata grossa sotto ogni punto di vista. In particolare la sua incomprensibile ostinazione pur di fronte all’evidenza, quel suo voler sminuire l’entità del problema (ancora più grave perché ora sappiamo che invece era pienamente consapevole della gravità della situazione) e, di conseguenza, non adottare i provvedimenti urgenti e necessari hanno provocato danni le cui conseguenze si manifestano in tutta la loro evidenza ora. E a doverli gestire tocca all’impreparato (almeno in questo specifico settore) sindaco Fioravanti che si trova a dover fronteggiare una situazione delicata e complicata, senza però avere la forza e il coraggio di ammettere molto onestamente che se siamo a questo punto di stallo la responsabilità è tutta di chi lo ha preceduto.

Così, non sapendo che pesci prendere, continua a raccontare storielle improbabili, esponendosi ad imbarazzanti figuracce. Come quella rimediata martedì 17 dicembre in Consiglio comunale quando è stato chiamato a rispondere ad un’interrogazione sul tema presentata dal consigliere comunale Francesco Ameli. Con una battuta si potrebbe affermare che sarebbe molto più corretto che a rispondere in queste circostanze si presentasse in Consiglio comunale il precedente sindaco Castelli che il vero e grande responsabile di questa situazione di stallo.

Invece tocca al povero Fioravanti che, di fronte alla richiesta di chiarimenti (in sintesi Ameli ha chiesto di sapere cosa è stato fatto in generale, project financing compreso, e in merito alla scuola media di Monticelli nello specifico), avrebbe dovuto semplicemente rispondere che la precedente amministrazione comunale in concreto non ha fatto nulla, ha perso tempo negando un’emergenza che invece era sotto gli occhi di tutti e addirittura non è stata neppure capace di 3 anni di concludere l’iter progettuale per l’intervento inerente la scuola di Monticelli.

Però per ammettere una simile amara realtà bisogna avere coraggio e, come abbiamo visto, l’attuale primo cittadino si trova nella stessa condizione di Don Abbondio. Così nella sua confusa e approssimativa risposta Fioravanti ha cercato di scaricare la responsabilità, che è tutta dell’amministrazione comunale, su altri.

Il problema è che ci danno 36 milioni per realizzare o adeguare le scuole in 10 anni – ha affermato il sindaco – senza però darci risorse per le scuole temporanee, di appoggio, durante i lavori, né quelle per i necessari trasferimenti. E senza deroghe per poter velocizzare. E per questo darò battaglia per sollecitare il governo a darci risposte e non lasciare i sindaci da soli. Nel frattempo noi abbiamo già attivato le procedure ordinarie ed abbiano già attivato il tavolo di confronto con dirigenti scolastici e rappresentanti dei genitori. Per la scuola di Monticelli abbiamo approvato il progetto definitivo e siamo aspettando la validazione dell’Ufficio ricostruzione per appaltare i lavori”.

Sarebbe sufficiente quell’avverbio per capire tutto, quel “già” riferito ad iniziative (procedure ordinarie e tavolo di confronto) che dovevano essere attivate 3 anni fa, e non con colpevole ritardo ora, è un’inaccettabile presa in giro. Ma tutta la dichiarazione del sindaco è semplicemente imbarazzante perché dimostra che il primo cittadino o non sa neppure di cosa sta parlando (cosa che sarebbe a dir poco preoccupante) o alza la solita cortina di fumo per nascondere le vere responsabilità. Invece la situazione è chiarissima, al Comune di Ascoli (come ad altri Comuni del cratere) sono stati assegnati quei fondi per intervenire sulle scuole.

I 10 anni sono un’invenzione che poi è alla base della presentazione di quel project finacing che, come abbiamo visto, fa acqua da tutte le parti ed è praticamente impresentabile (vedi articolo “Sicurezza delle scuole: un project financing da buttare”). La realtà dimostra, invece, che altri comuni beneficiari di identico finanziamento hanno già inaugurato le nuove scuole e i nuovi poli scolastici o, quanto meno, hanno già visto l’avvio dei lavori per la loro realizzazione (Camerino, Tolentino, Folignano).

Allo stesso modo, proprio Folignano (come altri comuni) dimostra che, a chi li ha richieste, le risorse per le scuole temporanee di appoggio sono stati stanziati. Gli alunni di Piane di Morro, ad esempio, stanno frequentando l’attuale anno scolastico proprio in una scuola temporanea in attesa che venga realizzata la nuova scuola.

La verità è che i problemi di cui ha parlato Fioravanti riguardano esclusivamente il Comune di Ascoli e non certo per una qualche volontà discriminatoria. Molto più semplicemente perché il precedente sindaco Castelli in proposito non ha fatto nulla, non ha effettuato le necessarie verifiche di vulnerabilità sismica nelle scuole (gli incarichi sono stati affidati ora, nelle scuole cittadine gestite dalla Provincia sono state effettuate da quasi 2 anni). Soprattutto non solo non ha mai chiesto le risorse per le scuole temporanee ma ha sempre negato che ci fosse la necessità di utilizzare strutture alternative anche per una questione di sicurezza.

Le scuole cittadine hanno brillantemente superato il collaudo rappresentato dallo sciame tellurico” ha sempre ripetuto di fronte alle richieste, avanzate anche dal Comitato Scuole Sicure, di utilizzare strutture provvisorie. Oggi, dopo che si sono tolti i veli al project financing, sappiamo che in realtà Castelli era pienamente a conoscenza della situazione difficile delle scuole cittadine, visto che nella relazione allegata al project stesso, approvato dalla sua giunta, c’è scritto chiaramente che “tra gli immobili pubblici la criticità maggiore è legata ai danneggiamenti del patrimonio edilizio scolastico” e, soprattutto, che gli eventi sismici “hanno messo in evidenza le criticità, in termini di sicurezza, dell’edilizia scolastica”.

Tutto molto chiaro ed evidente, invece di sollecitare il governo per chiedere risposte che, in realtà, avrebbe dovuto dare il sindaco Castelli 3 anni fa, l’attuale primo cittadino deve semplicemente rimboccarsi le maniche e cercare, per quanto possibile, di recuperare il tempo perso dal suo predecessore. Per quanto concerne le strutture provvisorie, per altro, nella relazione allegata al project financing ne venivano indicate 2 da utilizzare (l’’ex distretto militare e l’ex mercato coperto) e si sosteneva che erano sufficienti pochi ritocchi per renderle fruibili.

Visto che Fioravanti nel suo programma elettorale ha parlato proprio della sicurezza delle scuole come priorità, appena insediato avrebbe potuto e dovuto trovare quei pochi fondi necessari per completare quegli interventi. Fondi che invece sono stati trovati per altri interventi, segno evidente che la sicurezza delle scuole era una priorità… elettorale. Quanto alla scuola di Monticelli sarà nostra premura tornare su una vicenda semplicemente imbarazzante. In questa sede basterà ricordare che sull’albo pretorio on line del Comune del progetto definitivo citato dal sindaco Fioravanti non c’è traccia.

C’è, però, la determina n. 3825 del 4 dicembre scorso secondo la quale, a quella data, erano in corso “servizi tecnici relativi alla progettazione definitiva ed esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione per le opere di adeguamento sismico dell’edificio scolastico scuola media Don Giussani”.

Eccoci qua – commenta amaramente il Comitato Scuole Sicure –  3 anni per rifare il giro e tornare al punto di partenza, cioè puntare il dito sullo Stato cattivo che non ci dà i soldi! Il solito disco rotto. Se ci si fosse mossi prima c’erano anche i fondi per le strutture temporanee, questa è la realtà e lo sanno bene, solo che ora non si fa più in tempo! Un altro treno perso, altri fondi sfumati per incapacità o non volontà di utilizzarli. Inutile dire che è difficile gestire un grande problema quando è un’emergenza, meno difficile è fare un piano strutturato e spalmato nel tempo. Ma prevenzione e pianificazione non sono parole che appartengono al nostro Comune.

In Consiglio Comunale, hanno anche parlato di un tavolo di confronto permanente, al quale il Comitato, ovviamente, non è stato invitato, perchè evidentemente i 3.000 genitori che rappresentiamo non sono significativi. Oppure forse perchè non siamo degli yes men? Chissà. Attendiamo fiduciosi Marco Fioravanti e Monica Acciarri”

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