Piano opere pubbliche 2024 tra propaganda e il solito bluff da 100 milioni di euro


L’elenco annuale 2024 delle opere pubbliche prevede 53 interventi per  100 milioni di euro. Lo scorso anno erano 90 interventi per 150 milioni di euro ma in concreto solo il 27% di quelle opere sono state avviate. E gli stessi atti ufficiali fanno pensare che nel 2024 non andrà meglio

Bisogna ammettere che per una volta il sindaco Fioravanti è stato estremamente coerente. Perché il programma triennale delle opere pubbliche 2024-2026, approvato con delibera di giunta comunale n. 18 del 22 gennaio scorso, è perfettamente in linea con quelli degli anni precedenti, è ispirato dalla stessa identica filosofia. Secondo cui nel piano bisogna inserire un numero incredibilmente elevato di interventi, con un conseguente faraonico, quanto ipotetico, investimento, fregandosene del fatto che tanto poi solo in minima parte quelle opere verranno concretamente avviate. Perché, non è certo una novità per questa amministrazione, ciò che conta non sono i fatti concreti ma la possibilità di fare propaganda, di attirare l’attenzione con annunci e promesse roboanti che, poi, puntualmente non verranno neanche in minima parte rispettate.

E’ sempre stato così negli anni passati, figuriamoci se non si ripeteva questo indecoroso e poco edificante spettacolo quest’anno, con le elezioni comunali alle porte (il prossimo giugno). Va detto, per dovere di cronaca, che lo scorso anno era andata addirittura peggio, visto che il piano triennale delle opere pubbliche 2023-2025 prevedeva ben 150 interventi, per una spesa di poco superiore ai 200 milioni di euro, mentre il piano annuale 2023 vedeva addirittura 90 interventi, per circa 150 milioni di euro di presunti investimenti.

Nel piano triennale 2024-2026, invece, gli interventi previsti sono 114 per una spesa complessiva prevista di poco superiore ai 150 milioni di euro, con il piano annuale 2024 che prevede 53 interventi e un presunto investimento di 107 milioni di euro. Vale la pena sottolineare che 41 di quei 53 interventi erano presenti anche nel piano annuale 2023, mentre altri 6 interventi sono stati riproposti negli anni a venire (2025 e 2026).

Considerando che altri 9 di quei 90 interventi di fatto sono stati cancellati (e sono, infatti, riportati nell’allegato F della delibera n. 18, l’elenco degli interventi presenti nell’elenco annuale del precedente programma triennale non riproposti e non avviati) e che di un’ulteriore decina di opere si sono perse le tracce (senza spiegazioni da parte dell’amministrazione comunale), complessivamente meno del 30% degli interventi del piano annuale 2023 (per l’esattezza il 27,7%) sono stati concretamente avviati.

Un dato di per se sconfortante, ma ancor più imbarazzante se si pensa che, in media, nei principali comuni marchigiani si viaggia decisamente al di sopra del 50% di opere concretamente avviate o realizzate, con punte anche del 70%. A confermare la più assoluta inattendibilità di quei programmi il fatto che 30 di quei 53 interventi erano già presenti nel programma annuale del 2021, con addirittura 4 opere (la realizzazione dell’area parcheggio a Poggio di Bretta, la ricostruzione della curva sud, la riqualificazione di via Platani e il parco sportivo di via Narcisi erano addirittura già presenti nel programma delle opere pubbliche del 2017 e da allora sono stati riproposti ogni anno.

D’altra parte non bisogna certo essere dei veggenti per prevedere che il risultato sarà desolatamente identico (intervento più, intervento meno) anche nel corso del 2024. Emerge, infatti, assoluta chiarezza, almeno per chi è in grado di leggere un atto ufficiale, proprio dall’elenco degli interventi ricompresi nel programma annuale 2024 dove sono riportati anche dati e informazioni significative. In particolare, per ogni opera, deve essere indicato il livello di progettazione.  A tal pro­po­si­to è im­por­tan­te ri­cor­da­re che l’i­ter per la rea­liz­za­zio­ne del­le ope­re pub­bli­che pre­ve­de di­ver­si li­vel­li di pro­get­ta­zio­ne, il pri­mo dei qua­li è il pro­get­to di fat­ti­bi­li­tà tec­ni­co eco­no­mi­ca (PFTE) che, per al­cu­ne ope­ra su­pe­rio­ri ad un de­ter­mi­na­to im­por­to, è pre­ce­du­to dal do­cu­men­to di fat­ti­bi­li­tà del­le al­ter­na­ti­ve pro­get­tua­li (DFAP). Il livello successivo è il documento di indirizzo alla progettazione (DIP), poi c’è il pro­get­to de­fi­ni­ti­vo (DEF), men­tre l’ul­ti­mo li­vel­lo è il pro­get­to ese­cu­ti­vo (ESEC) che poi è alla base del­la gara per l’af­fi­da­men­to dei la­vo­ri.

Guar­dan­do a quel­lo che so­li­ta­men­te ac­ca­de nel Co­mu­ne di Asco­li, ge­ne­ral­men­te quan­do va bene per com­ple­ta­re l’in­te­ro iter di pro­get­ta­zio­ne non si im­pie­ga meno di un anno (ad es­se­re mol­to ot­ti­mi­sti, ci sono casi in cui si va an­che ol­tre i 2 anni…), pe­rio­do che ov­via­men­te si al­lun­ga ul­te­rior­men­te nel caso ci sia la ne­ces­si­tà del­la pre­ce­den­te ap­pro­va­zio­ne del DFAP, a cui poi bi­so­gna ag­giun­ge­re il tem­po ne­ces­sa­rio per in­di­re e com­ple­ta­re la gara di ag­giu­di­ca­zio­ne dei la­vo­ri (al­me­no 3-4 mesi). Ebbene dei 53 interventi inseriti nel programma annuale 2024 solamente 6 (riqualificazione percorsi pedonali via delle Zeppelle, messa in sicurezza strada comunale di Tronzano, realizzazione area camper, riqualificazione ex caserma Vellei, laboratori di progettazione partecipata, realizzazione della ciclovia della vallata del Tronto tratto C) sono all’ultimo livello di progettazione e sono quindi praticamente certi di essere avviati entro l’anno in corso.

Considerato che nessuno degli interventi è al secondo livello di progettazione, praticamente gli altri 47 interventi sono ancora fermi alla fase iniziale dell’iter o, peggio ancora, alla fase preliminare della progettazione (complessivamente sono 9 fermi al DFAP e 9 al DIP, mentre gli altri 31 sono PFTE). A tal proposito emblematico il fatto che tutti gli interventi che riguardano la messa in sicurezza delle scuole sono ancora fermi, almeno secondo il programma annuale delle opere pubbliche 2024 al progetto di fattibilità tecnico economica (PFTE), esattamente come lo scorso anno, compresi quegli interventi per i quali, secondo gli annunci del sindaco, era prevista l’apertura dei cantieri nell’estate passata…

Dando un rapido sguardo ai 53 interventi presenti nel programma annuale 2024, i più costosi sono quello relativo al Polo scientifico tecnologico e culturale del complesso di Sant’Angelo Magno (16 milioni e mezzo di euro) ed il miglioramento sismico dell’edificio dell’ex Distretto militare (poco meno di 12 milioni e mezzo di euro). E proprio quest’ultimo intervento mette in evidenza come alcune opere, proposte e non avviate da anni, pian piano hanno visto sensibilmente lievitare il proprio costo. Il caso dell’ex Distretto militare è a dir poco clamoroso, inizialmente ammontava a 2,5 milioni di euro il costo previsto che di anno in anno è sensibilmente lievitato fino a superare quota 10 milioni di euro (per l’esattezza 10,6 milioni di euro) nel programma annuale delle opere pubbliche del 2023. Un anno dopo l’ulteriore sensibile incremento che porta il costo previsto agli attuali 12,3 milioni di euro. Addirittura raddoppiato, invece, il costo per la ricostruzione della curva sud, passato dai 3,5 milioni di euro ai 6,5 milioni di euro dello scorso anno e ulteriormente lievitato a 7 milioni di euro nell’attuale programma annuale.

La lievitazione dei costi riguarda naturalmente anche gli interventi di messa in sicurezza delle scuole, con l’aumento più sensibile per quanto riguarda la scuola Malaspina il cui costo previsto è passato dai 4,5 milioni di euro iniziali agli attuali 5,6 milioni di euro. Da segnalare, infine, che l’intervento per la tribuna ovest dello stadio Del Duca (poco più di 3 milioni di euro) è stato ulteriormente spostato al 2025 (nel programma triennale dello scorso anno era stato previsto per il 2024), mentre l’intervento di riqualificazione della palestra Squarcia, proposto diversi anni fa e poi scomparso per qualche anno, è stato spostato al 2026.

Stesso anno in cui dovrebbe partire la riqualificazione di Rua delle Stelle che, in realtà, è in corso da qualche giorno. A testimonianza dell’attendibilità di quel programma triennale…

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