Via Trieste farsa senza fine tra improbabili cronoprogrammi e “allucinazioni” notturne


Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani locali in via Trieste si lavorerebbe anche di notte per terminare l’intervento entro il prossimo ottobre. Peccato, però, che secondo il cronoprogramma ufficiale e il contratto di appalto la fine dei lavori era fissata per il 20 aprile 2023…

Non è certo una novità che nel meraviglioso e incantato mondo virtuale del regno di Ugualos (il modo ironico con il quale i giovani ascolani, ispirandosi ad una celebre scena del film “Non ci resta che piangere”, a metà anni ’80 avevano rinominato il capoluogo piceno) può verificarsi ogni genere di magia e di incantesimo, anche che si possa viaggiare nel tempo e che si possano trasformare in realtà illusioni, leggende e allucinazioni. La conferma è arrivata nei giorni scorsi con la nuova surreale puntata di una delle tante telenovele del Comune di Ascoli, quella dei lavori in via Trieste, che con l’inizio dell’estate sembrava essere finita nel dimenticatoio.

A riportarla al centro dell’attenzione ci hanno pensato alcuni quotidiani locali, annunciando con la solita enfasi l’ennesima accelerazione, naturalmente sempre sotto il costante sguardo vigile del sindaco Fioravanti e dell’assessore Cardinelli, e addirittura lavori anche di notte per riuscire a rispettare il cronoprogramma e terminare l’intervento entro la scadenza prevista, secondo quei quotidiani entro il prossimo mese di ottobre. Peccato, però, che da contratto, come si legge anche con estrema chiarezza nei cartelloni all’ingresso del cantiere, i lavori di riqualificazione di via Trieste dovevano svolgersi in 292 giorni e, quindi, secondo il cronoprogramma ufficiale (mai cambiato in corso d’opera) la fine dell’intervento dovevano avvenire entro l’aprile scorso. Quindi, a meno di un improbabile viaggio nel tempo che permetta di spostare il mese di ottobre subito prima di aprile (miracolo che nel regno di Ugualos è del tutto possibile), nella migliore delle ipotesi l’ennesima presunta accelerazione al massimo consentirà di concludere l’intervento con “solamente” 6 mesi di ritardo.

Per altro chiunque è in giro in queste calde notti nel centro cittadino ha potuto constatare che di operai che lavorano in via Trieste in ore notturne non c’è alcuna traccia (qualche residente sostiene che si vedano poco anche durante il giorno…). Al di là di ogni considerazione in proposito, quella andata in scena nei giorni scorsi è purtroppo l’ennesima puntata di una telenovela che ormai non appassiona più nessuno. E che, tra annunci e proclami del sindaco e dell’amministrazione, puntualmente amplificati e rilanciati da alcuni quotidiani locali, nonostante l’evidenza dei fatti e degli atti abbia sempre dimostrato la più assoluta inattendibilità degli annunci stessi, praticamente si trascina da poco dopo l’insediamento del sindaco Fioravanti.

Infatti già nell’estate 2019, poche settimane dopo la vittoria alle elezioni amministrative di Fioravanti, un quotidiano annunciava con malcelato entusiasmo: “Partita la sfida per la riqualificazione di via Trieste. Serviranno 2 anni”. E nel racconto incantato di quel quotidiano si narravano le eroiche gesta del sindaco stesso e dell’assessore ai lavori pubblici Cardinelli che si erano messi a lavoro su via Trieste “a testa bassa”, stabilendo un cronoprogramma che prevedeva il taglio del nastro (cioè l’inaugurazione della via riqualificata) per fine 2021, ad essere pessimisti nei primi mesi del 2022.

Nei mesi successivi, però, forse comprendendo di aver esagerato l’amministrazione comunale aveva decisamente cambiato il tiro, rendendo al tempo stesso ufficiale il calendario dell’intervento. Che, infatti, era stato inserito nel Piano Performance 2020 (insieme al Peg il documento programmatorio più importante di un Comune), nell’elenco degli obiettivi da realizzare, con tanto di ben delineato cronoprogramma che prevedeva, dopo l’iter progettuale, l’aggiudicazione dei lavori entro la fine del 2021 e la conclusione dell’intervento nel 2022. E’ importante sottolineare come, a partire da quel Piano Performance 2020, in tutti i documenti e gli atti ufficiali del Comune in merito ai lavori di riqualificazione di via Trieste è sempre indicato un periodo non superiore ai 10 mesi per la loro conclusione.

Ad agosto 2020, poi, era il sindaco Fioravanti, con la solita stucchevole enfasi, ad annunciare che “partono ufficialmente oggi i lavori di riqualificazione di via Trieste”. In realtà, grazie all’ordinanza 386 del 26 agosto, si scopriva che a partire erano solamente i saggini archeologici preventivi da parte della Ciip e non certo i lavori di riqualificazione (all’epoca non era neppure stato approvato il progetto…). Eppure, nonostante l’evidenza, alcuni quotidiani locali, in preda ad un’inspiegabile euforia, annunciavano il prossimo affidamento dei lavori, sostenendo senza incertezze che i saggi archeologici e i lavori per i sottoservizi sarebbero terminati entro fine 2020 e che poi ad inizio 2021 sarebbero partiti i lavori di riqualificazione. In realtà, come era facile prevedere, i lavori per i sottoservizi sono terminati a novembre 2021 (ironia della sorte uno di quei quotidiani che aveva annunciato la fine dei quei lavori entro fine 2020 con incredibile “faccia tosta” a novembre 2021 ha avuto il coraggio di scrivere che i lavori si erano conclusi “con un mese di anticipo rispetto alle previsioni”…), negli stessi giorni in cui l’amministrazione comunale, con incredibile ritardo, approvava il Piano Performance 2021 nel quale, a proposito di via Trieste, si ribadiva il precedente cronoprogramma, con termine dei lavori fissato entro fine 2022.

Peccato, però, che bisognerà attendere ancora diversi mesi prima di arrivare all’affidamento dei lavori stessi. Dopo un primo tentativo andato a vuoto (bando ritirato perché l’amministrazione ha scoperto di non aver tenuto in considerazione alcuni aspetti invece fondamentali), a fine marzo 2022, con determina n. 871 si è dato avvio al nuovo bando per l’affidamento dei lavori, concluso poi il 24 maggio, con l’aggiudicazione dell’intervento di riqualificazione all’impresa Gentile Srls di Isernia, per un importo di poco inferiore ai 2 milioni di euro (1.828.860,65 euro per la precisione). I lavori hanno poi preso il via il 27 giugno 2022, con la conferma che da contratto dovevano concludersi entro 292 giorni, quindi per l’esattezza entro il 20 aprile 2023.

In un video postato sui social nel novembre 2022, un’entusiasta Fioravanti sottolineava come i lavori per la riqualificazione di via Trieste stavano procedendo speditamente (e ti pareva…), assicurando al tempo stesso che “non ci sarebbero stati ritardi” e che sicuramente sarebbe stata rispettata la scadenza prevista. In realtà già allora era evidente che non c’era neppure una minima possibilità che i lavori terminassero alla scadenza prevista (o anche poco dopo). E la conferma è arrivata qualche mese dopo, esattamente il 28 febbraio 2023, con la determina n. 680 relativa all’approvazione 1^ Sal, certificato di pagamento e contestuale liquidazione in favore dell’impresa Gentile srls. Per chi non lo sapesse lo stato di avanzamento dei lavori (Sal) è il documento che serve ad effettuare il pagamento delle rate di acconto sulla base dell’effettiva esecuzione del lavoro. In altre parole è lo strumento che consente al committente (in questo caso il Comune) di calcolare con esattezza l’importo da erogare all’azienda che sta effettuando l’intervento sulla base del lavoro concretamente svolto. E secondo il primo Sal approvato dall’amministrazione comunale, a febbraio 2023 erano stati concretamente portati a temine lavori pari a 472.301,72 euro sui complessivi 1.828.860,63. In pratica in 7 mesi era stato realizzato appena un quarto dell’intervento previsto.

Questo significa che sarebbe già tanto se i lavori terminassero davvero entro il prossimo ottobre (cioè con oltre 6 mesi di ritardo). Anche perché, prolungando l’intervento fino ai primi mesi del 2024, la nuova via Trieste sarebbe pronta, guarda il caso, proprio a ridosso delle elezioni comunali. Probabilmente nel pieno rispetto del cronoprogramma segreto sperato dal sindaco Fioravanti…

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