Sanità alla deriva, sindaco, istituzioni e amministratori locali sotto accusa


In una nota i sindacati di categoria prima lanciano l’allarme per la scadenza, il prossimo 30 giugno, di 240 contratti a tempo determinato (infermieri e oss) nell’Ast di Ascoli, poi accusano istituzioni e politici locali che “non intraprendono iniziative a sostegno” della nostra sanità

C’è un passaggio, nell’ennesimo comunicato stampa con il quale i sindacati di categoria (Cigl, Cisl, Uil, Ugl Salute e Fials) denunciano la situazione sempre più allo sbando della sanità locale, che più di ogni altro dovrebbe far riflettere. “Non riteniamo – si legge nel comunicato – sia necessario convincere la popolazione locale sullo stato della sanità pubblica picena; ci meraviglia invece che gran parte della classe politica e i rappresentanti delle istituzioni non intraprendano adeguate e forti iniziative a sostegno di una realtà locale che sconta le conseguenze di una lunga emarginazione territoriale”.

Come abbiamo più volte sottolineato, chiunque ha o ha avuto la sventura di avere a che fare con gli ospedali della provincia di Ascoli (il “Mazzoni” e il “Madonna del Soccorso”) è perfettamente a conoscenza dello stato di coma quasi irreversibile in cui è sprofondata la sanità picena. Pesantemente penalizzata dalla Regione e completamente abbandonata da chi aveva promesso di difenderla. Parliamo in particolare del sindaco Fioravanti, che da quando alla guida della Regione c’è il suo compagno di partito Acquaroli, ha accettato senza proferire parola ogni penalizzazione e umiliazione che la Regione ha inflitto al territorio piceno.

L’unico, nelle Marche, che non ha in programma nei prossimi anni alcuna nuova e più adeguata struttura ospedaliera ma anche l’unico (l’Ast di Ascoli) che invece di un aumento ha subito un taglio di risorse per il personale sanitario. Ma in silenzio anche quegli esponenti politici della destra cittadina che per anni si sono autonominati paladini della sanità picena e dell’ospedale cittadino ed ora che la prima è completamente allo sbando e che il secondo è ridotto peggio di un ospedaletto di periferia sono inspiegabilmente muti. Neppure di fronte all’ennesima gaffe dell’assessore regionale alla sanità Saltamartini, che di fatto ha svelato che l’Ast di Ascoli si dovrà arrangiare con i pochi fondi a disposizione, assolutamente insufficienti per i due ospedali. Chi continua a non rassegnarsi e a far sentire la propria voce di protesta sono i sindacati di categoria, da mesi in stato di agitazione. E proprio loro lanciano l’allarme su quello che potrebbe accadere (anzi, accadrà nei prossimi mesi.

Nell’Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli Piceno scadranno il 30 giugno 240 contratti a tempo determinato, per la stragrande maggioranza infermieri ed oss – si legge in una nota siglata da Fp Cigl, Fp Cisl, Fp Uil, Ugl Salute e Fials – tenuto conto che l’Azienda Sanitaria di Teramo, a seguito di pubblico concorso, sta procedendo ad assumere tantissimi professionisti sanitari di cui molti con rapporto di lavoro precario ad Ascoli, è verosimile immaginare che in pieno periodo estivo, con le assenze per ferie, le strutture ospedaliere di Ascoli e San Benedetto resteranno prive dell’essenziale personale sanitario, tecnico ed amministrativo con i drammatici risvolti sull’assistenza sanitaria ai cittadini del Piceno. Da anni evidenziamo la necessità di trasformare i rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato al fine di dare stabilità e continuità di prestazione al Sistema Sanitario Pubblico Locale”.

Cosa ciò significherà non è difficile da capire, già solitamente l’estate è, se possibile, uno dei periodi peggiori per la sanità picena e per i due ospedali di Ascoli e San Benedetto, tra accorpamento di reparti all’ospedale Mazzoni (con tutti i disagi e i problemi ciò provoca agli utenti ma anche allo stesso personale) e la pressione che subisce il Madonna del Soccorso (in particolare il Pronto Soccorso) per l’arrivo di migliaia di turisti che triplicano la popolazione del territorio sambenedettese. Il ricordo di quanto accaduto l’estate passata nelle due strutture è ancora vivo ed il rischio, molto concreto, è che l’estate che sta arrivando possa risultare, da questo punto di vista, addirittura peggiore.

Con profonda amarezza – prosegue il comunicato – dobbiamo stigmatizzare l’inerzia e la scarsissima attenzione dei rappresentanti delle Istituzioni alle primarie esigenze del territorio che di giorno in giorno subisce inaccettabili decurtazioni di finanziamenti e scelte organizzative quantomeno discutibili che stanno sostanzialmente paralizzando il Sistema Sanitario Pubblico a fronte di una realtà privata che fiorisce di giorno in giorno, in particolare a discapito dei redditi più bassi. Non riteniamo sia necessario convincere la popolazione locale sullo stato della Sanità Pubblica Picena; ci meraviglia invece che gran parte della classe politica e i Rappresentanti delle Istituzioni non intraprendano adeguate e forti iniziative a sostegno di una realtà locale che sconta le conseguenze di una lunga emarginazione territoriale. Il mancato riconoscimento delle progressioni economiche orizzontali già pattuite per gli anni 2021 e 2022, ne è un esempio lampante e vi si deve porre fine liquidando già questo mese gli emolumenti agli aventi titolo del 2021”.

Il problema riguarda tutto il territorio piceno, soprattutto a livello istituzionale, perché se Fioravanti è completamente disinteressato, il sindaco di San Benedetto Spazzafumo non è che sia particolarmente più attivo. Ma in Riviera associazioni e cittadini sono da tempo in subbuglio, c’è addirittura un Comitato per l’ospedale che si sta battendo per far sentire la propria voce e difendere le esigenze e le necessità del territorio sambenedettese, mentre ad Ascoli l’ospedale e la sanità sembrano non interessare, in una sorta di rassegnazione. Siamo sempre più la Cenerentola delle Marche e sembra che ormai la città, soprattutto le istituzioni e gli amministratori locali, consideri questa disastrosa situazione come qualcosa di ineluttabile. E di questo passo probabilmente lo sta diventando…

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