Corso Mazzini tra disagi, sosta selvaggia e situazioni da film comico


Finalmente arrivano i vigili a corso Mazzini, zona Porta Romana. Ma, come racconta un componente del Comitato spontaneo di residenti di corso Mazzini, invece di sanzionare la sosta selvaggia, si limitano a lasciare avvisi per il passaggio della Tirreno Adriatica…

A giudicare dal surreale racconto di uno dei residenti, corso Mazzini zona Porta Romana sarebbe perfetta come set per un film di Checco Zalone. Ma, a testimonianza di come a volte la realtà supera di gran lunga la fantasia, neppure la straordinaria inventiva del comico pugliese sarebbe in grado di partorire qualcosa di simile a quanto accaduto nelle ore scorse in quella zona, come racconta uno dei componenti del Comitato spontaneo di residenti di Corso Mazzini.

Nella serata odierna – scrive nella nota – dopo aver fatto i soliti tre giri dell’abitato tra corso Mazzini e piazza Cecco d’Ascoli ed aver osservato il solito caos di auto parcheggiate in curva, sulla rotonda e lungo l’intera strada in evidente pericolo per la circolazione, riesco a trovare stranamente posto nello slargo ove c’è il fruttivendolo. Resto in auto per finire una telefonata e vedo sopraggiungere una pattuglia della polizia locale con auto di servizio con le scritte che parcheggia dietro alle macchine posteggiate lungo la strada in curva e osservo scendere due vigilesse perfettamente ed elegantemente vestite in uniforme con dei blocchetti alla mano. Incredibilmente dico a me stesso che forse i solleciti sono finalmente serviti a qualcosa e ora si comincia a sanzionare. Stavo quasi per scendere e fare i complimenti”.

In qualsiasi paese un tantino civile l’arrivi della polizia municipale in una situazione simile avrebbe inevitabili e scontate conseguenze. Nel meraviglioso mondo del capoluogo piceno, invece, il finale della vicenda è a dir poco a sorpresa (e decisamente surreale). “Mi accorgo che si avvicinano alle auto – prosegue il racconto – e con rapidità infilano un foglio scritto sotto il tergicristallo. Poi stranamente si avvicinano anche a me che ero rimasto in auto, perfettamente posteggiato entro le strisce blu dello slargo del fruttivendolo e col permesso residenti ben in vista e fanno per consegnarmi lo stesso foglio posizionato sotto i tergicristalli degli altri automezzi che sostano in divieto.

A quel punto chiedo cortesemente di cosa si tratti. Mi sento dire : “E’ un avviso che stiamo diffondendo e che ricorda che giovedì per il passaggio della corsa ciclistica Tirreno – Adriatico qui non si può parcheggiare dalle 9 alle 15”. Effettuata la consegna e messi gli avvisi sulle altre auto, sono andate via. Non sapevo se mettermi a ridere o deprimermi del tutto.Sono rimasto inebetito. Se avessi visto l’apparizione incredibile di una divinità non sarei rimasto così di stucco. Cioè la polizia locale non viene mandata per verbalizzare le infrazioni ma viene mandata per mettere dei cortesi inviti a non posteggiare lì in divieto, dove hanno visto le auto, ma per giovedì prossimo per far passare una corsa ciclistica”.

Sembra incredibile ma è la sconcertante realtà, la polizia municipale che verifica tutte quelle auto parcheggiate in maniera irregolare e pericolosa e, invece di prendere provvedimenti, si limita a lasciare un bigliettino per pregare quegli automobilisti di non parcheggiare dove non si può parcheggiare giovedì prossimo dalle 9 alle 15 perché transita la Tirreno-Adriatica. In pratica è come dire che negli altri giorni, nonostante i vari divieti e la pericolosità, possono tranquillamente continuare a parcheggiare senza alcun problema. Sarebbe una follia in qualsiasi altro posto al mondo, ad Ascoli è praticamente la norma.

Anzi l’esperienza passata insegna come alla fine il protrarsi dei parcheggi abusivi possa portare il Comune a prendere atto della situazione e regolarizzare quei parcheggi, togliendo ogni sorta di divieto. E’ accaduto così in via Dante Alighieri (la via a fianco al Duomo) dove per anni, sulla parte destra (proprio a fianco alle mura e al cortile del Duomo), nonostante fosse vietato, si continuava a parcheggiare come se nulla fosse. E, allora, il Comune per risolvere il problema ha pensato bene di disegnare strisce bianche, consentendo così di parcheggiare e anche gratuitamente (cosa rarissima, visto che ad Ascoli di parcheggi gratuiti ne sono rimasti pochissimi, praticamente nessuno nei pressi del centro). Chissà, presto potrebbe accadere la stessa cosa anche in quella zona tra corso Mazzini e piazza Cecco d’Ascoli.

Io credo ormai che in questa città si viva una specie di continuo set cinematografico per un film di Checco Zalone – commenta con amara ironia il componente del Comitato spontaneo – credo che a Napoli, quando si passava al semaforo con il rosso e ci si fermava col verde per non essere travolti da chi violava il codice, non avrebbero mai immaginato un livello tale di fantasia che li avrebbe letteralmente surclassati in quanto ad assurdità. Se credete che sia uno scherzo fatevi un giro per vedere questi avvisi lasciati da una pattuglia in divisa con auto di servizio. Non credo ci sia altro da aggiungere, forse resta solo da andarsene definitivamente da questo set cinematografico all’aria aperta”.

Ironia a parte la situazione in quella zona della città è sempre più sconcertante, un vero e proprio inferno per i residenti. Che hanno costituito un Comitato cittadino spontaneo e hanno più volte sollecitato l’intervento del sindaco e dell’amministrazione comunale, continuando però ad essere incomprensibilmente ignorati. A luglio i gruppi della minoranza, raccogliendo proprio le istanze del Comitato, avevano presentato un’interrogazione rivolta al sindaco Fioravanti che, però, non si era neppure degnato di rispondere, lasciando l’incombenza al comandante della Polizia municipale, dott.ssa Patrizia Celani. Che aveva fornito risposte generiche in merito alla richiesta dell’istituzione di una Ztl (anche perché solitamente ad occuparsi di pianificazione urbanistica dovrebbero essere il sindaco, l’assessore all’urbanistica e la giunta comunale, non il comandante dei vigili urbani…) assicurando una maggiore attività di controllo da parte dei vigili. Che, evidentemente, non ha sortito particolari effetti visto che qualche mese dopo il Comitato cittadino ha deciso di inviare una segnalazione al Prefetto che, a sua volta, l’ha girata al Comune. Ed ancora una volta a rispondere non sono stati il sindaco o l’assessore competente ma, tanto per cambiare, la comandante dei vigili urbani. “E’ una risposta solo burocratica, praticamente interventi zero – ha replicato il Comitato – la situazione è così ormai da due anni e ogni tentativo di contatto con l’amministrazione comunale non ha dato alcun esito”.

In un simile contesto quella dei giorni scorsi è sembrata ancora di più un’atroce beffa. Perché già non si vedono quasi mai vigili da quelle parti. Ma se, quando arrivano, lo fanno esclusivamente per lasciare i bigliettini di avviso per il passaggio della Tirreno-Adriatica, fingendo di non vedere la fila di auto parcheggiate dove non potrebbero e non dovrebbero essere, allora è più che legittimo il sospetto che il Comune se ne frega di quanto accade in quella zona della città.

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