L’Università perde i pezzi, via da Ascoli il corso di laurea in tecnologie innovative per i beni culturali


Lunedì 6 marzo sul sito dell’Unicam è stato pubblicato l’annuncio che dal prossimo anno la sede del corso di laurea sarà Camerino. I consiglieri comunali Ameli, Franchellucci e Procaccini presentano un’interrogazione e chiedono al sindaco se e come intende attivarsi

L’Università è un tassello importante del progetto Ascoli città della cultura. Nel triennio di riferimento l’amministrazione intende promuovere e valorizzare al meglio l’Università del Piceno” si legge nel Documento unico di programmazione (Dup) 2023-2025 approvato nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale. Detto che l’indirizzo strategico n. 5 (appunto “Ascoli città della cultura”) del programma di mandato dell’amministrazione comunale ha già visto fallire quello che era l’obiettivo principale, “Ascoli capitale italiana della cultura 2024”, le cose non stanno andando molto meglio per quanto riguarda l’Università. Nel solito silenzio del sindaco e della sua amministrazione comunale, il capoluogo piceno si appresta a perdere uno dei principali corsi universitari: il corso di laurea in tecnologie innovative per i beni culturali. Lunedì 6 marzo sul sito ufficiale Unicam (Università di Camerino) è stato pubblicato l’annuncio che dal prossimo anno accademico la sede del corso sarà spostata dal capoluogo piceno a Camerino.

Come si legge sempre sul sito del corso, mercoledì 8 marzo alle 13:30 presso la sede di Lungo Castellano (Aula B119), su richiesta del tutor di supporto, è in programma “l’incontro fissato con il responsabile del corso di laurea per discutere delle eventuali problematiche riscontrate in questo inizio di semestre e per le informazioni sullo spostamento del corso di laurea dalla sede di Ascoli a quella di Camerino a partire dal prossimo anno accademico”. Se confermata, si tratterebbe una grave perdita per il capoluogo piceno perché quel corso di laurea rappresenta una vera e propria eccellenza nazionale ed è uno dei fiori all’occhiello dell’offerta universitaria presente ad Ascoli. Che già da tempo segna il passo e sta vivendo un momento di grave difficoltà, tanto che già a fine 2021 i dati ufficiali avevano certificato il sorpasso (come numero di iscritti) da parte di San Benedetto.

Inutile negare che sarebbe (anzi, sarà perché al momento non sembrano esserci dubbi) un durissimo colpo per la vocazione universitaria del capoluogo piceno. Per altro va detto che la notizia della perdita del corso e del suo trasferimento, dal prossimo anno accademico, a Camerino, non era fino ad ora venuta fuori in alcun modo e né il Comune né il Consorzio universitario piceno ne avevano fatto minimamente cenno. Sarebbe interessante sapere se non l’hanno fatto perché non ne erano a conoscenza o se hanno evitato di renderlo noto per paura delle inevitabili reazioni negative. Ed è davvero difficile comprendere quale delle due ipotesi sarebbe da considerare la peggiore…

In ogni caso a rendere noto quanto sta accadendo ci hanno pensato i consiglieri comunali Ameli, Franchellucci e Procaccini che hanno presentato un’interrogazione al sindaco nella quale sottolineano l’importante del corso universitario per la nostra città e chiedono al primo cittadino se e in che modo intende attivarsi quanto meno per tentare di far restare il corso ad Ascoli. Di seguito il testo integrale dell’interrogazione

Premesso che: il Corso di Laurea in Tecnologie Innovative per i Beni Culturali, corso ad accesso libero, ha una natura fortemente interdisciplinare e si pone l’obiettivo della creazione di figure professionali in grado di intervenire, con competenze qualificate di carattere tecnico-scientifico unite a competenze di ordine umanistico, nel processo che accompagna gli interventi di diagnostica, conservazione e restauro dei Beni Culturali; il Corso di Laurea in Tecnologie Innovative per i Beni Culturali ha sede ad Ascoli Piceno ormai da molti anni presso la struttura sita in Via Lungo Castellano Sisto V.  Constatato che: il Corso di Laurea in Tecnologie Innovative per i Beni Culturali rappresenta un’eccellenza nazionale e per la città di Ascoli Piceno, tanto che negli anni la città stessa si è caratterizzata per la presenza del corso di laurea.

Osservato che: in data 6 marzo 2023 è stata pubblicata sul sito del corso di laurea la notizia dello spostamento del Corso di Laurea dalla sede di Ascoli a quella di Camerino a partire dal prossimo anno accademico, che sarà oggetto di un incontro dell’8 marzo presso la sede di Lungo Castellano (Aula B119). Considerato che: la chiusura della sede del corso di laurea ed il contestuale spostamento dalla sede di Ascoli a quella di Camerino sarebbe un grave danno in termini di prestigio della città, visto anche il percorso fatto tra le istituzioni per la candidatura di “Ascoli Capitale della Cultura 2024”; molti universitari vivono il centro storico grazie alla presenza del corso di laurea oggetto dell’interrogazione.  Si interroga il Sindaco per sapere: se era a conoscenza della scelta effettuata dall’Università di Camerino; se il CUP era a conoscenza della scelta effettuata dall’Università di Camerino; se ritiene assolutamente necessario il mantenimento della sede del corso di laurea presso la città di Ascoli Piceno; se e quali iniziative intende mettere in atto affinché il corso di laurea possa essere mantenuto nella città delle cento torri”.

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