Ritardi e tempi lunghi per la fine dei lavori, non si salva neppure via Trieste


Con determina n. 620 del 28 febbraio scorso è stato approvato il primo stato di avanzamento dei lavori (Sal) che certifica come 6 mesi e mezzo è stato portato a termine meno di un terzo dei lavori di riqualificazione di via Trieste che, da contratto, dovrebbero terminare ad aprile…

Tutto come da copione. Dopo i tradizionali annunci e proclami, gli atti ufficiali del Comune, poi, come sempre raccontano un’altra e ben più triste realtà. E’ così anche per l’attesissimo intervento di riqualificazione di via Trieste la cui conclusione è inevitabilmente destinata a slittare, e non di poco, rispetto alla scadenza e alle promesse iniziali. Ormai c’è una certa monotonia nella gestione e nell’esecuzione dei più importanti lavori pubblici da parte del Comune di Ascoli. Quando, dopo iter progettuali sempre interminabili, finalmente si apre il cantiere e inizia l’intervento, si susseguono annunci e proclami improntati al massimo dell’ottimismo, si ripetono in continuazione le formulette che ormai sono diventate un tratto distintivo del sindaco e di questa amministrazione comunale (“i lavori procedono speditamente” e “i lavori stanno accelerando”).

Da parte loro i fedeli cantori dell’amministrazione (gran parte dell’informazione locale) sono sempre solerti nel fare da megafono e rilanciare quei proclami, naturalmente senza mai preoccuparsi di fare la pur minima verifica ma, addirittura, spesso amplificando gli annunci stessi. Poi, puntualmente, per un fenomeno anomalo e misterioso, tipico solamente del capoluogo piceno, più si accelera, più si procede speditamente e, incredibilmente, più i lavori si allungano e le scadenze del termine intervento slittano, quasi sempre anche di diversi mesi. Solo per limitarci agli ultimi “tormentoni” del Comune, a novembre in Consiglio comunale il sindaco Fioravanti, con la solita formula del “stiamo procedendo speditamente”, aveva annunciato che entro la fine dell’anno (passato) sarebbero stati approvati i progetti esecutivi per gli interventi nelle scuole Malaspina, Cagnucci e Tofare. Siamo a marzo inoltrato e di quei progetti, guarda il caso, si sono perse le tracce.

Sempre a novembre, in un surreale video pubblicato sui social, il primo cittadino, ripetendo la formuletta magica che “i lavori stanno accelerando”, assicurava che l’intervento al ponte di San Filippo sarebbe terminato nei tempi previsti (da contratto il 30 gennaio 2023). In realtà sappiamo poi come è finita (anzi, in realtà ancora è lungi dal finire) la vicenda, con una prima proroga di 15 giorni concessa pochi giorni dopo quel video (con determina n. 4087 del 6 dicembre 2022) ed una successiva proroga di 10 giorni accordata con determina 424 del 12 febbraio che fissava la fine dei lavori e la riapertura del ponte per il 24 febbraio successivo. Come è noto, però, a quella data i lavori non sono terminati, il ponte è rimasto chiuso e, senza spiegazioni e atti ufficiali del Comune che facciano chiarezza, all’ingresso del cantiere la data del termine dei lavori è stata aggiornata al 30 marzo 2023.

Sempre in quel video postato sui social a novembre, un ‘entusiasta Fioravanti sottolineava che anche i lavori per la riqualificazione di via Trieste stavano procedendo speditamente (e ti pareva…), assicurando al tempo stesso che “non ci saranno altri ritardi” e che sarebbe stata rispettata la scadenza prevista. Ci siamo più volte occupati dell’intervento di riqualificazione di via Trieste che, insieme a quello sulle scuole, è il tormentone che si trascina dall’insediamento dell’attuale sindaco. Già nell’estate 2019, poche settimane dopo la vittoria alle elezioni amministrative di Fioravanti, un quotidiano locale annunciava con malcelato entusiasmo: “Partita la sfida per la riqualificazione di via Trieste. Serviranno 2 anni”.

E nel racconto fiabesco di quel giornale si narrava come il sindaco stesso, insieme all’assessore ai lavori pubblici Cardinelli, si era messo a lavoro su via Trieste “a testa bassa”, stabilendo un cronoprogramma che prevedeva il taglio del nastro (cioè l’inaugurazione della via riqualificata) per fine 2021, ad essere pessimisti nei primi mesi del 2022. Nei mesi successivi l’amministrazione comunale aveva decisamente corretto il tiro e l’intervento di riqualificazione di via Trieste era stato inserito nel Piano Performance 2020, nell’elenco degli obiettivi da realizzare, con tanto di tempistica di realizzazione che prevedeva, dopo l’iter progettuale, entro il 2021 l’aggiudicazione dei lavori, da concludersi entro fine 2022.

Neanche a dirlo quel cronoprogramma non è stato in alcun modo rispettato e solo il 2 febbraio 2022, con determina n. 314, è stata indetta la procedura negoziata per l’affidamento dei lavori che, però, pochi giorni dopo (quando erano già arrivate 280 manifestazioni di interesse) è stata annullata perché, d’incanto, l’amministrazione comunale si era resa conto che nella via c’erano diversi cantieri che avrebbero potuto creare problemi. Quei cantieri in realtà erano lì da diversi mesi ma evidentemente nessuno tra il sindaco Fioravanti e gli assessori della giunta comunale conoscono o sono mai passati, anche solo per caso, in via Trieste (perché chiunque ci fosse passato anche solo una volta in quel periodo si sarebbe immediatamente reso conto di quanti cantieri ci fossero).

In ogni caso a fine marzo 2022, con determina n. 871, si è dato avvio alla nuova procedura per l’affidamento dei lavori che si è conclusa il 24 maggio con l’aggiudicazione dell’intervento di riqualificazione all’impresa Gentile Srls di Isernia, per un importo complessivo di poco meno di 2 milioni di euro (1.828.860,65 euro per la precisione). I lavori, che hanno preso il via il 27 giugno 2022, da contratto devono concludersi entro 292 giorni, quindi entro fine aprile 2023 (per l’esattezza il 20 aprile).

Nei mesi scorsi il sindaco (e i suoi fedeli cantori) hanno sempre sostenuto il solito ritornello, che i lavori procedevano regolarmente, che tutto era perfettamente nei tempi. In realtà già dalla semplice osservazione dei fatti non sembrano esserci dubbi che l’intervento non potrà in alcun modo terminare nei tempi stabiliti ed è destinato a slittare e non di poco. Infatti non sono ancora terminati i lavori nella seconda parte della via, quella che arriva fino a poco prima dell’incrocio con corso Mazzini, alla cui conclusione non saremo neppure a metà dell’opera perchè poi bisognerà procedere fino alla parte iniziale della via, all’incrocio con via XX settembre.

E la conferma di quanto i lavori siano clamorosamente indietro rispetto alle previsioni arriva dalla determina n. 620 del 28 febbraio scorso “Lavori di riqualificazione di corso Trento e Trieste e vie del centro storico, “Approvazione 1^ sal, certificato di pagamento n. 1 e contestuale liquidazione in favore dell’impresa Gentile srls”. Per chi non lo sapesse lo stato di avanzamento dei lavori è il documento che serve ad effettuare il pagamento delle rate di acconto sulla base dell’effettiva esecuzione di una certa quantità di lavoro.

In altre parole è lo strumento che consente al committente (in questo caso il Comune di Ascoli) di calcolare con esattezza l’importo da erogare all’azienda che sta effettuando l’intervento sulla base del lavoro concretamente svolto fino a quel momento. E secondo il primo stato di avanzato dei lavori approvato dall’amministrazione comunale al 7 febbraio scorso è stato concretamente portato a termine meno di un terzo dei lavori in via Trieste, pari a 472.301,72 euro sui complessivi 1.828.860,63. In pratica sono serviti oltre quasi 7 mesi per portare a termine poco più di un quarto dei lavori previsti.

Sulla base di un mero calcolo matematico, di questo passo i lavori verrebbero completati entro la fine del 2024. Sicuramente non si arriverà a tanto (anche perché di certo nelle prime settimane e nei primi mesi si riscontrati problemi di vario genere che inevitabilmente hanno allungato i tempi). Ma sarebbe già tanto se l’intervento in via Trieste si concludesse entro la fine dell’estate.

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