Nuovo riconoscimento per la Libreria Rinascita, ad Eleonora Tassoni la borsa lavoro Nick Perren


Dopo il Premio per Librai “Luciano e Silvana Mauri” ottenuto nel 2020, assegnata ad una delle libraie della libreria ascolana, Eleonora Tassoni, la borsa lavoro Nick Perren che prevede un periodo di lavoro della durata di un mese presso una delle librerie Waterstones

Brilla una stella, isolata ma lucentissima, nel panorama culturale del capoluogo piceno. Si tratta della Libreria Rinascita, uno dei principali punti di riferimento culturale della città che in questo inizio di anno sta ottenendo i meritati riconoscimenti e si sta sempre più affermando come una delle più belle realtà del settore nel panorama nazionale”

Era il gennaio del 2020 quando annunciavamo così l’assegnazione alla libreria ascolana di Giorgio Pignotti il Premio per librai “Luciano e Silvana Mauri”, il più prestigioso riconoscimento nazionale del settore. Tre anni dopo la stella della Libreria Rinascita brilla ancora in maniera luminosissima. Questa volta, sempre nell’ambito dell’annuale seminario della Scuola per librai “Luciano e Silvana Mauri”, non per il Premio per librai ma per l’assegnazione della Borsa Lavoro Nick Perren ad una delle sue libraie, Eleonora Tassoni.

Che mercoledì 18 gennaio ha ricevuto la comunicazione del prestigioso riconoscimento, ma concretamente verrà premiata il prossimo 27 gennaio, nel corso della giornata conclusiva del 40° Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri in programma dal 24 al 27 gennaio nella storica Fondazione Giorgi Cini di Venezia  

Nata nel 1983 per vo­lon­tà di Lu­cia­no Mau­ri, la Scuo­la da ormai 40 anni for­ma nuo­ve ge­ne­ra­zio­ni di li­brai ed è di­ven­ta­ta un la­bo­ra­to­rio di spe­ri­men­ta­zio­ne e di­scus­sio­ne sul­le pos­si­bi­li­tà del li­bro. Esem­pio uni­co in Ita­lia di at­ten­zio­ne a tut­ti gli aspet­ti che coin­vol­go­no l’at­ti­vi­tà del­la li­bre­ria, non solo l’or­ga­niz­za­zio­ne e la ge­stio­ne del pun­to ven­di­ta ma an­che la di­stri­bu­zio­ne, la com­mer­cia­liz­za­zio­ne e la pro­mo­zio­ne, la Scuo­la per Li­brai Um­ber­to e Eli­sa­bet­ta Mau­ri è tra le po­che real­tà eu­ro­pee (con la Scuo­la di Fran­co­for­te), ad or­ga­niz­za­re cor­si spe­cia­li­sti­ci per aspi­ran­ti li­brai e li­brai pro­fes­sio­ni­sti. Il Se­mi­na­rio di Per­fe­zio­na­men­to, che si tie­ne ogni anno a Ve­ne­zia, è ben pre­sto di­ven­ta­to uno de­gli even­ti cen­tra­li del mon­do edi­to­ria­le ita­lia­no. A dif­fe­ren­za del Sa­lo­ne del li­bro di To­ri­no, aper­to al pub­bli­co e con una no­te­vo­le pre­sen­za di scrit­to­ri e let­to­ri, il Se­mi­na­rio è un even­to ri­vol­to agli spe­cia­li­sti e fre­quen­ta­to da­gli ad­det­ti ai la­vo­ri.

L’edizione di quest’anno, la quarantesima, ha un valore particolare perché dopo due anni si torna finalmente in presenza, anche se la modalità online, che negli anni precedenti è stata occasione di ulteriore apertura internazionale, verrà comunque mantenuta per consentire agli operatori della filiera editoriale di seguire la giornata conclusiva, naturalmente previa registrazione. Come tradizione le prime tre giornate saranno a porte chiuse e saranno dedicate all’attività di formazione delle libraie e dei librai partecipanti. La giornata conclusiva, invece, è aperta a tutti e, di fatto, è frequentata dall’intero mondo dell’editoria italiano e non solo. E proprio nel corso dell’ultima giornata ci sarà la tradizionale consegna prima del Premio per Librai, quest’anno andato alla Libreria Lovat di Villorba, poi della Borsa Lavoro Nick Perren, appunto ad Eleonora Tassoni.

Al di là del prestigio per un simile riconoscimento, la Borsa Lavoro “Nick Perren”, istituita in memoria dell’editore inglese scomparso nel 2016 dal Ceo di Waterstones e dalla Fondazione Mauri e giunta alla quarta edizione, prevede per il vincitore un periodo di lavoro della durata di un mese presso una libreria Waterstones, la maggiore catena britannica di librerie, con 283 negozi nel Regno Unito, Irlanda, Belgio e Paesi Bassi.

Sono una libraia molto felice, molto emozionata e infinitamente grata – scrive sulla sua pagina facebook Eleonora Tassoni – grata alla Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri per la meravigliosa opportunità di crescita, grata alle librerie Waterstones per le cose che mi insegneranno, grata alla Libreria Rinascita dove sono diventata libraia e ogni giorno scopro nuovi modi per esserlo, grata ai colleghi, ai librai di altra realtà e agli autori ed editori che mi mostrano come si fa cultura e bellezza attraverso le parole e le pagine, grata infine a tutti i lettori che ci vengono a trovare, leggono, ascoltano i nostri consigli e ci permettono di fare il lavoro più bello del mondo”.

Non sappiamo se davvero quello del libraio sia il lavoro più bello del mondo, di certo, però, la profonda passione e l’infinito amore che trasudano dal modo in cui ne parla Eleonora Tassoni lo fanno davvero apparire tale. Un lavoro nel quale bisogna avere la giusta sensibilità per saper ascoltare e capire le richieste e i gusti del pubblico ma, al tempo stesso, avere la competenza e la capacità di offrire una propria proposta culturale.

La libreria non deve diventare una sorta di “nicchia” per una ristretta cerchia di persone – ci spiega – ma non può neppure essere simile ad un supermercato nel quale ci si limita ad esporre la merce più richiesta, deve essere un luogo di aggregazione e promozione culturale. La libraia deve ordinare e mettere a disposizione libri in base alle richieste del pubblico ma, al tempo stesso, deve offrire una propria proposta culturale che sia in grado di sposarsi con i desideri del pubblico stesso”. L’amore per i libri e per la lettura li ha sempre avuti ma alla professione di libraia si è avvicinata dopo la laurea in Filosofia (110 e lode) presso l’Università di Macerata. Ha iniziato lavorando con la casa editrice Quodlibet, sempre di Macerata. Poi nel 2010 l’incontro con la Libreria Rinascita grazie ad una borsa lavoro della Regione Marche.

Doveva durare per 6 mesi, invece nel giugno del 2011 la proposta di rimanere anche terminata la borsa lavoro che, ovviamente, ha accettato con entusiasmo. “Da alcuni anni mi occupo della presentazione di libri e di organizzare eventi in libreria con scrittori, associazioni, Comune e scuole – racconta – è bello lavorare con le scuole, con i ragazzi ma al tempo stesso è una responsabilità, bisogna saper catturare la loro attenzione e stimolare la passione per la lettura perché in caso contrario c’è il concreto rischio di perderli per sempre”. Tornando al prestigioso riconoscimento ottenuto, la possibilità di fare un’esperienza presso una libreria Waterstones è per Eleonora Tassoni, così come lo sarebbe per chiunque del settore, la realizzazione di un sogno.

Quando ho saputo che il premio della Borsa Lavoro era un mese in una libreria Waterstones ho presentato la mia candidatura e il mio curriculum confessa  – Waterstones nel settore  è all’avanguardia su tutto, ad esempio sono stati i primi a capire che Tik Tok può essere uno straordinario veicolo per la promozione dei libri e della lettura tra i più giovani, creando un proprio canale Tik Tok”. Ancora da stabilire in quale delle 283 librerie della catena britannica e in che periodo (presumibilmente in estate) Eleonora Tassoni effettuerà questa straordinaria esperienza.

Di certo il prestigioso riconoscimento che ha ottenuto, oltre ai suoi indiscutibili meriti personali, è la conferma di come la Libreria Rinascita sia sempre più un punto di riferimento culturale non solo per la nostra città ma per tutta la regione, da anni riconosciuta come tale anche a livello nazionale. Per questo Ascoli e tutto il territorio piceno devono sentirsi orgogliosi di poter contare su una simile straordinaria risorsa.

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