Un anno da dimenticare: il 2022 da incubo del Comune di Ascoli


Dopo quello tutto slogan, proclami e annunci di sindaco e assessori, il bilancio del 2022 del Comune così come emerge dagli atti ufficiali. Che raccontano tanti insuccessi, dalle scuole alla curva sud, dalle opere pubbliche alla sosta, dal turismo fino alla Capitale della Cultura…

Siamo alle ultime ore dell’anno e, come sempre, è tempo di bilanci. Per quanto riguarda il consuntivo del Comune di Ascoli ci sono due modi differenti di stilare un bilancio. Quello adottato dal sindaco Fioravanti e dagli assessori (nella conferenza stampa di giovedì 29 dicembre), fatto di slogan, proclami, annunci. Quello che proponiamo di seguito, basato esclusivamente sugli atti ufficiali più importanti del Comune stesso: delibere, determine, ordinanze, piano esecutivo di gestione (Peg), Piano degli obiettivi, ecc. Ricordando anche che il 2022 è l’anno in cui Ascoli ha subito la cocente bocciatura della candidatura a “Capitale Italiana della Cultura 2024”, che ha visto il capoluogo piceno precipitare al 71° posto (4 anni fa era al 15° posto) nella classifica de “Il Sole 24 Ore” sulla qualità della vita dei capoluoghi di provincia italiani e confermare il triste ruolo di fanalino di coda della regione nei dati relativi al turismo.

Di seguito ricordiamo i fatti più importanti di questo tristissimo 2022, tralasciando tutto il discorso sulla sanità e sulle sempre più desolanti condizioni in cui versa l’ospedale “Mazzoni” che meritano un approfondimento a parte.

Capitale italiana della cultura: dall’illusione al fallimento

Nel mondo virtuale costruito dal sindaco la candidatura a “Capitale Italiana della Cultura 2024” era inevitabilmente destinata al successo. In realtà sarebbe stato sufficiente leggere con un minimo di attenzione gli atti concreti per rendersi conto di come il progetto del capoluogo piceno fosse un guscio vuoto, basato su slogan, proclami, dati e numeri citati “a casaccio”. Semplicemente imbarazzante, poi, il confronto con i progetti presentati dagli altri 9 finalisti. Quello di Pesaro che ha vinto, ad esempio, era definito in ogni dettaglio, con l’indicazione esatta di ogni passaggio, di tutti gli eventi in programma, con tanto di elenco dei 450 artisti provenienti da tutta Europa coinvolti, la sede di ogni evento (anche e soprattutto negli altri comuni del territorio coinvolti), i fondi già stanziati e inseriti negli appositi capitoli di spesa, gli sponsor a sostegno.

La disastrosa audizione, con lo show modello Nando Moriconi (Alberto Sordi in “Un americano a Roma”) così criticato dai membri della commissione, ha poi dato il colpo di grazia. A differenza di tutte le promesse fatte, anche nel post bocciatura, ovviamente il progetto “Ascoli Capitale Italiana della Cultura 2024” è finito nel dimenticatoio, tanto che nel Peg e nella programmazione per il 2022 non viene neppure citato. Però il 22 dicembre scorso, grazie alla delibera n. 432 abbiamo scoperto che il riconoscimento di Ascoli come “Capitale Italiana della Cultura 2024” è tra gli obiettivi che il Comune considera realizzati nel 2022…

Ponte di San Filippo, via Trieste, ex Distretto: la programmazione, questa sconosciuta…

Non è certo da oggi che il termine “programmazione” è stato bandito dal Comune di Ascoli. Ma nel corso di questi 12 mesi se ne è avuta un’imbarazzante conferma. In particolare per quanto riguarda due interventi importanti per la città, come il ponte di San Filippo e viale Trieste. Il primo, dopo il tentativo andato a vuoto nel 2021, nel corso del 2022 ha visto la nuova gara e il cantiere aperto il 22 agosto, con termine dei lavori previsti per il 31 gennaio 2023.

Stiamo procedendo speditamente, i lavori accelerano” dichiarava in un video su facebook Fioravanti ad inizio novembre, intanto però il termine dei lavori slitta a marzo. E, come riporta la determina n. 4087 del 6 dicembre scorso, d’incanto è aumentato anche il costo dell’intervento di oltre 60 mila euro.

Situazione ancora più imbarazzante per viale Trieste, con la farsa della gara di appalto prima indetta, poi sospesa, poi rifatta nuovamente. Dopo 2 anni di proclami, tutti puntualmente poi smentiti dai fatti, finalmente il 2 febbraio scorso è stata avviata la procedura negoziata per l’affidamento dei “lavori di riqualificazione di via Trento e Trieste”, con termine della presentazione delle domande fissato per il 18 febbraio. Ne sono giunte ben 280, come svela la determina 579 del 26 febbraio con la quale è stata approvata una nuova procedura telematica per l’affidamento dei lavori, visto che, nel silenzio del Comune, la prima era stata annullata. Poi finalmente a giugno l’apertura del cantiere, l’avvio dei lavori con la promessa che sarebbero terminati entro aprile 2023. Nei giorni scorsi, però, i fedeli cantori delle gesta del sindaco (alcuni quotidiani locali) scrivono che i lavori termineranno per l’estate.

Ma nel disastroso 2022 delle opere pubbliche non ci sono solo il ponte di San Filippo e viale Trieste. Secondo il Peg e il Piano degli obiettivi entro la fine del 2022 dovevano terminare i lavori per il ponte di Brecciarolo (neppure iniziati), dovevano partire i lavori all’ex Distretto militare (che intanto ha visto lievitare il costo da 2,5 a 10,5 milioni di euro…), mentre invece al momento non siamo neanche alla fase di progettazione. E poi la curva sud…

L’ossessione curva sud cancella Municipio, Palazzo dei Capitani e… gli aiuti alle famiglie!

La prima sorpresa del 2022 della lunghissima telenovela sulla ricostruzione della curva sud è stata la lievitazione del costo. Insieme all’intervento per la tribuna ovest aveva un costo complessivo di 5 milioni di euro, da sola il costo è salito a 6,5 milioni (anche se c’è ancora chi continua a sostenere, nonostante quanto riportato in tutti gli atti ufficiali, che il costo sia di 4,5 milioni di euro). Si potrebbero scrivere pagine e pagine su questa vicenda, senza dilungarci troppo è sufficiente ricordare come, grazie al “Programma unitario di rigenerazione urbana. Scheda 2”, il Comune di Ascoli avrà a disposizione un finanziamento di 3,5 milioni da utilizzare a scelta tra 5 interventi: oltre la curva sud, la ristrutturazione del Municipio, la sistemazione della torre campanaria e dell’area archeologica di Palazzo dei Capitani, la sistemazione e riapertura della palazzina ex Enal e la sede dei Servizi finanziari.

In qualsiasi posto al mondo “civile” non ci sarebbero stati dubbi, la scelta sarebbe caduta su uno degli altri 4 interventi (probabilmente su uno dei primi due). Anche perché quel finanziamento di 3,5 milioni di euro sarebbe praticamente sufficiente per tutti e 4 gli interventi, mentre come visto copre poco più del 50% del costo dell’intervento della curva. Sembra impossibile persino crederlo, invece sindaco e assessori hanno scelto proprio la curva sud. Per altro, per avviare la progettazione, hanno prelevato 500 mila euro dai fondi di riserva di Ascoli Reti Gas che da più parti si chiedeva di utilizzare per aiutare le famiglie per il caro bollette…

Scuole sicure: la moltiplicazione dei cronoprogrammi (tutti rigorosamente non rispettati…)

Se sulla telenovela curva sud si potrebbero scrivere pagine e pagine, su quella degli interventi per la messa in sicurezza delle scuole si potrebbero riempire libri interi. Senza considerare annunci e proclami vari, ci limitiamo a quanto riportato negli atti ufficiali. Nel Peg e nel Piano obiettivi del 2022 per la scuole Malaspina, Cagnucci e Tofare l’obiettivo era quello di approvare il progetto definitivo, poi quello esecutivo con la contestuale indizione di gara e l’aggiudicazione dei lavori entro la fine del 2022. Il 3 novembre scorso, nel corso dell’ennesimo Consiglio Comunale sulle scuole, il sindaco ha modificato al ribasso il cronoprogramma, fissando per la fine dell’anno il termine per l’approvazione del progetto esecutivo per tutte e tre le scuole, con gara di appalto ad inizio 2023 e cantieri aperti entro l’estate.

Intanto i continui ritardi hanno prodotto un altro risultato, solo per quelle 3 scuole i costi sono lievitati di oltre 2 milioni di euro (delibere 382, 384, 385 del 17 novembre): da 1,6 a 2,3 milioni la Cagnucci, da 1,4 a 1,9 milioni la scuola Tofare, da 4,5 a 5,5 milioni la scuola Malaspina. In ogni caso al 30 dicembre 2022 non è stato ancora approvato alcun progetto esecutivo. Un capolavoro, per non parlare della “figuraccia” con la procedura di dialogo competitivo per le sedi temporanee (con l’intervento dell’Autorità anticorruzione) e del “pasticcio” della scuola elementare di Poggio di Bretta

Inaugurazione ma lavori non terminati, il “pasticcio” della scuola di Poggio di Bretta

Come scriverebbero i bravi giornalisti, ci limitiamo alla “fredda cronaca”. Ad inizio anno, nel Peg e nel Piano obiettivi, per quanto riguarda la scuola elementare di Poggio di Bretta, sindaco e assessori hanno fissato l’obiettivo: completare i lavori e far tornare gli alunni nella scuola rinnovata. Con tanto di indicazione della tempistica di realizzazione: 31 luglio 2022 fine lavori, settembre 2022 ritorno degli alunni nella rinnovata scuola.

Il 30 ottobre scorso, all’inaugurazione della scuola sistemata grazie all’intervento di miglioramento sismico, il sindaco Fioravanti sottolinea con orgoglio che i lavori sono terminati in anticipo rispetto alla scadenza fissata (31 luglio 2022…). Il 14 dicembre scorso, però, la determina n. 4240 svela che l’intervento è tutt’altro che terminato, che servono lavori suppletivi per ulteriori 60 giorni, con un aumento del costo dell’intervento di quasi 200 mila euro.

L’improbabile boom turistico e il confronto “suicida” con il 2015

“Boom turistico ad Ascoli nel 2022” titolava un post pubblicato dal sindaco Fioravanti sui social il 7 dicembre scorso, con dati di vario tipo, meno che quelli ufficiali forniti dalla Regione, e  la sottolineatura che numeri così “non si vedevano addirittura dal periodo pre terremoto del 2015”. I numeri, quelli ufficiali della Regione , dicono che da gennaio a settembre 2015 ad Ascoli si erano registrati 34.209 arrivi e 147.228 presenze, mentre da gennaio a settembre 2022 si sono registrati 20.351 arrivi (-40,5%) e 55.559 presenze (-63,3%). Ascoli continua ad essere di gran lunga il peggiore capoluogo di provincia delle Marche, con complessivamente 16 comuni con dati migliori

La “storica” rivoluzione della sosta che fa sorridere solo la Saba

Oggi è una giornata storica per la città di Ascoli Piceno”.  Iniziava così il post con il quale il sindaco Fioravanti, sui social, a gennaio 2022 annunciava quella che definiva la rivoluzione della sosta, con il contestuale rilancio del centro storico. Che in realtà, come emergerà poi molto chiaramente dagli atti ufficiali (come l’ordinanza dirigenziale 91 del 18 febbraio 2022), tanto per cambiare fa sorridere ancora una volta la Saba che, a fronte di una minima riduzione del costo della tariffa oraria (compensata dall’aumento delle tariffe per residenti), ha ottenuto l’installazione quasi altri mille posti blu a pagamento. Con, in particolare, Campo Parignano letteralmente invaso da una marea di zone blu…

Disastro impianti sportivi: il “gioiellino di ultima generazione” dura un anno…

Anche sulla situazione degli impianti sportivi cittadini si potrebbero versare fiumi di inchiostro. Ma l’esempio più eclatante di come, anche in questo campo, la realtà è ben altra cosa rispetto alla propaganda arriva dalla triste storia del Palavolley, in realtà un semplice pallone dove prima si giocava a calcetto, trasformato “in fretta e furia” in un campo di pallavolo, senza neppure lo spazio per gli spettatori. “La nuova struttura rappresenta un vero e proprio gioiellino” dichiarava il giorno dell’inaugurazione il sindaco Fioravanti. “Sono orgoglioso di aver creato insieme al sindaco un nuovo Palavolley di ultima generazione” aggiungeva l’assessore allo sport Stallone.

Nell’ottobre scorso la società che lo utilizzava (Libero Volley) con un comunicato stampa annunciava che, dopo aver subito la bocciatura dalla Federazione regionale per le partite del campionato di serie D, anche la Federazione provinciale non lo aveva omologato per le partite di Seconda Divisione. In altre parole, quel “gioiellino di ultima generazione” dopo un anno non è più utilizzabile, almeno per le partite di campionato.

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