Ponte di San Filippo: i lavori accelerano, la scadenza slitta…


“Stiamo procedendo speditamente con i lavori del ponte di San Filippo” assicurava il sindaco alcuni giorni fa. Intanto, però, la fine dei lavori slitta a fine gennaio, forse a febbraio o addirittura a marzo. E anche la matematica diventa una semplice opinione…

Un bel vocabolario della lingua italiana potrebbe essere il regalo di Natale ideale da fare al sindaco Fioravanti e, più in generale, a tutti i componenti dell’amministrazione comunale. Se non altro il primo cittadino e i suoi assessori potrebbero scoprire il significato di due termini che da un po’ di tempo a questa parte utilizzano con sempre maggiore frequenza e decisamente a sproposito: l’avverbio “speditamente” (fare in modo rapido, con prontezza e facilità) e il verbo “accelerare”  (rendere più celere, aumentare la velocità, procedere più rapidamente).

In particolare quando si tratta di parlare di interventi e lavori pubblici fondamentali per la città, Fioravanti e i suoi fedeli “cantori” hanno preso l’abitudine di ripetere sempre, come un disco rotto, che “si procede speditamente” o, in alternativa, che “abbiamo accelerato” pur di fronte ad un’imbarazzante ed inequivocabile realtà che dimostra esattamente l’opposto. E visto che non possiamo credere che il primo cittadino e la sua giunta vogliano volutamente prendersi gioco dei cittadini ascolani, l’unica spiegazione plausibile a cui aggrapparsi è quella di una scarsa conoscenza della lingua italiana. A cui in qualche caso, però, si aggiunge una palese difficoltà anche con la matematica… Ironia a parte, in un contesto complessivamente surreale, almeno per quanto riguarda i lavori pubblici, quanto è accaduto e sta accadendo intorno all’intervento sul ponte di San Filippo va oltre l’inimmaginabile.

Senza dilungarci troppo a ricordare la lunga e incredibile storia recente del ponte stesso (dai ritardi nella conclusione del primo intervento all’indecorosa sceneggiata dell’allora sindaco Castelli con il bicarbonato, dalla scoperta subito dopo della necessità di intervenire nuovamente per la messa in sicurezza all’annuncio nell’estate scorsa dell’apertura del nuovo cantiere in realtà poi mai concretamente aperto, fino alle vicende di queste giorni), nelle ultime settimane si è davvero ampiamente superato ogni limite del ridicolo. Con il solito indecoroso balletto sul termine dei lavori e confusione e incapacità di programmazione che regnano sovrane. Se non fossimo nel capoluogo piceno, dove cose di questo genere sono purtroppo la normalità, ci sarebbe da rimanere senza parole nel vedere come, con incredibile nonchalance, nello spazio di pochissimo tempo, a volte anche di pochi giorni, si sposti sempre più in là la presunta fine dei lavori.

L’estate scorsa, quando era stata annunciata la chiusura al traffico del ponte per l’apertura del cantiere, l’amministrazione comunale aveva assicurato che entro la fine del 2022 il ponte di San Filippo sarebbe stato riaperto al transito (quindi sarebbero terminati i lavori). In realtà analizzando attentamente il bando di gara era subito sembrato evidente che quella scadenza fosse poco credibile, visto che erano previsti 161 giorni dall’apertura del cantiere (poco più di 5 mesi) che è avvenuta ad agosto. Però nei mesi scorsi è stato più volte ribadito che entro fine anno il ponte sarebbe stato riaperto. Poi alcuni giorni fa, quasi passata inosservata, è arrivata la conferma da parte del sindaco che non se ne parla prima di anno nuovo.

Il primo cittadino ha infatti pubblica sulla propria pagina facebook una video rubrica, “Rispondiamo ai cittadini”, per fare il punto, ovviamente alla sua maniera, sui lavori sul ponte di San Filippo, in via Trieste (anche se in realtà su quest’ultima non vengono poi fornite indicazioni particolari) e ovviamente sulle scuole. Ed indovinate come risponde il sindaco? Ma naturalmente che in tutte e tre i casi “i lavori procedono speditamente”. Peccato, però, che poi lo stesso Fioravanti, scendendo più nel dettaglio, di fatto sostenga l’esatto contrario, cioè che ci sono ancora una volta rallentamenti e ritardi. Concentrando la nostra attenzione esclusivamente sui lavori al ponte di San Filippo, il video si apre con la domanda “Sindaco quanto dureranno i lavori al ponte di San Filippo?”.

Stiamo procedendo speditamente con i lavori del ponte di San Filippo, così come in via Trieste – risponde Fioravanti –  siamo a conoscenza dei grandi disagi che stiamo causando agli studenti, ai genitori e ai lavoratori. Di questo mi scuso ancora una volta, ogni giorno insieme all’ingegner Piccioni sto sollecitando la ditta per velocizzare i lavori. La fine è prevista per anno nuovo ma stiamo cercando di trovare soluzioni alternative per la viabilità”. Quindi i lavori procedono “speditamente” ma il loro termine non è più fine anno ma anno nuovo (per altro come previsto sin dall’inizio sulla base della gara di appalto). Nella migliore delle ipotesi, quindi, i lavori procedono regolarmente, non speditamente.

Ancora più surreale e sconfortante, però, è la naturalezza con la quale il sindaco sostiene che solo ora, quando l’intervento è iniziato da oltre 3 mesi (per altro dopo che sarebbe dovuto partire nell’estate 2021…) si sta “cercando di trovare soluzioni alternative per la viabilità”. Anche in questo caso, sappiamo bene quanto indigesto sia per l’amministrazione comunale il termine “programmazione”. Quindi, probabilmente, pareva brutto per una volta pensare alle possibili soluzioni prima dell’inizio dei lavori… Ironia della sorte, poi, nei giorni successivi a quel video improvvisamente i lavori si sono bloccati, nel cantiere per diversi giorni non c’era traccia di operai né segnali che facessero capire che i lavori stessero andando avanti.

Voci, non confermate ma neppure smentite, parlavano di problemi con alcuni espropri e, nel caso, saremmo davvero all’assurdo perché logia e buona amministrazione vorrebbe che certi intoppi vengano risolti prima di aprire il cantiere (ancor più se quel cantiere doveva già essere aperto un anno e mezzo fa). Poi, come avviene sempre più spesso, l’amministrazione comunale ha parlato attraverso alcuni dei suoi più fedeli “cantori”, facendo sapere che il cantiere si era fermato solo per il maltempo (che in realtà non risulta che in quei giorni avesse particolarmente colpito il capoluogo piceno, magari sul ponte di San Filippo si sarà fermata per un po’ la famosa “nuvola di Fantozzi”…), anche se poi “distrattamente” si è anche sottolineato che per il Comune ha sfruttato l’occasione (quindi benedetto maltempo… immaginario) per chiudere l’accordo con i proprietari per alcuni espropri.

Niente paura, però, perché la breve interruzione non pregiudica nulla, almeno così sembra. Perché, sottolineano alcuni quotidiani, l’amministrazione comunale ha ribadito e assicurato che i lavori termineranno in perfetta linea con la scadenza dei 161 giorni prevista nel bando di gara. Tutto è bene quel che finisce bene, verrebbe da dire, se non fosse per il fatto che, però, inspiegabilmente quella scadenza non è più gennaio ma, inspiegabilmente, tra fine febbraio e inizio marzo. In realtà, considerando che il cantiere è stato aperto il 22 agosto, il termine esatto dei 161 giorni scadrebbe il 30 gennaio 2022, non certo a febbraio o, peggio ancora, a marzo.

Ma ormai, quando si tratta di importanti opere pubbliche, nel capoluogo piceno non ci si deve stupire di nulla, neppure di ciò che in teoria sembra incredibilmente assurdo. Al punto che anche la matematica può diventare molto più che una semplice opinione…

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