Campo di calcio di Monticelli, smascherato l’ennesimo bluff del sindaco


Ennesimo capitolo di una telenovela che si trascina da 6 anni. In Consiglio comunale Fioravanti sostiene che i tecnici avevano indicato fine aprile per il termine dei lavori e annuncia l’apertura per il 1 agosto. Gli atti ufficiali e la realtà, però, è completamente differente…

In una sorta di parodia di John Belusci, che nel famosissimo film “The Blues Brothers” insieme a Dan Aykrod era “in missione per conto di Dio” contro “i nazisti dell’Illinois”, il sindaco Fioravanti giovedì 28 luglio in Consiglio comunale, prima di sferrare il definitivo “colpo di grazia” contro l’ospedale cittadino, ha rivelato di essere “in lotta per il bene” contro chi “vuole uccidere” il capoluogo piceno. “Noi anche contro chi vuole uccidere questa città continuiamo a lottare per il bene” ha solennemente annunciato il primo cittadino. E se già così quel “solenne” proclama appare sufficientemente comico, si sconfina ben oltre la farsa nel momento in cui si scopre che i “cattivoni” che secondo Fioravanti vogliono uccidere il capoluogo piceno sono coloro che hanno osato evidenziare il ritardo accumulato dal Comune nell’intervento per il nuovo campo di calcio di Monticelli (quindi noi inclusi…).

Inutile sforzarsi di capire ciò che è evidentemente incomprensibile, in che modo potrebbero mai “uccidere la città” coloro che si limitano ad evidenziare un dato di fatto incontrovertibile, il ritardo nella fine dell’intervento. Anzi, piuttosto logica vorrebbe che eventualmente è chi non riesce mai a rispettare una scadenza ed ogni volta accumula mesi e mesi di ritardo ad uccidere la città… D’altra parte, però, come abbiamo già evidenziato, quello visto nel Consiglio comunale di giovedì 28 luglio era un sindaco in palese difficoltà e in imbarazzo (per le vicende legate alla sanità e all’ospedale), confuso e poco lucido, a tratti “delirante”.

Per altro i “deliri” sul campo di Monticelli erano iniziati già da qualche giorno, dopo che lo stesso Fioravanti con un post su facebook aveva nuovamente (ormai si è perso il conto…) annunciato l’imminente fine dei lavori per il campo di Monticelli. Tanto era bastato agli ultras “accecati” del sindaco, quelli del “credere, obbedire, combattere”, per sfogarsi in maniera pacchiana contro chi aveva più volte segnalato e il ritardo e, al tempo stesso, per celebrare il presunto grande risultato raggiunto. Per certi versi bisogna comprenderli e compatirli, il fatto che rivendichino come un successo con simile enfasi un intervento che, comunque, verrà completato in palese ritardo (e, come vedremo, di parecchi mesi…), fotografa alla perfezione il loro livello di disperazione e frustrazione.

Tornando a Fioravanti in versione di improbabile impavido cavaliere “in lotta per il bene”, come anticipato già qualche giorno prima aveva annunciato il prossimo termine dei lavori. Poi in Consiglio comunale, “stuzzicato” sull’argomento dal segretario dem Ameli, lo ha ribadito, fornendo anche una nuova data certa per la riapertura del campo (1 agosto), non prima, però, di un farneticante e incomprensibile durissimo attacco contro la precedente amministrazione regionale di centrosinistra che non si capisce bene che attinenza possa avere con il campo di Monticelli.

I tecnici avevano segnato per fine aprile i tempi per finire il campo di Monticelli – ha detto Fioravanti in Consiglio comunale – poi purtroppo non sono arrivate le torri faro perché in questo momento il materiale non si trova. Si apre il 1 agosto, non penso che questo sia un grande problema, tanto il campo ci servirà il prossimo campionato. Strumentalizzare questa cosa fa bene su facebook ma non fa bene alla città”. Per la verità alla città non fa bene ogni volta dover attendere mesi e mesi in più rispetto alle scadenze previste e, tanto meno, un sindaco che non ha il coraggio e la capacità di raccontare come stanno realmente le cose, di spiegare concretamente e senza trovare inesistenti alibi le ragioni dei ripetuti slittamenti e dei continui ritardi.

Perché, tornando al campo di Monticelli, Fioravanti finge di dimenticare che “quel fine aprile” indicato dai tecnici non era altro che l’ennesimo rinvio rispetto a scadenze precedenti, di volta in volta rimandate. E, soprattutto, le sue affermazioni sono clamorosamente e inequivocabilmente smentite da tutti gli atti ufficiali. In estrema sintesi, solo per far tornare la memoria allo smemorato primo cittadino ascolano, ad inizio 2021 quei giornali locali abituati a scrivere “sotto dettatura”, su imbeccata dell’amministrazione comunale, annunciavano che “ a giugno 2021 sarà completato il nuovo campo sportivo con campo di calcio di Monticelli”.

Guardando gli atti ufficiali, invece, la fine dei lavori era prevista solo qualche mese più in là, esattamente a dicembre 2021. Si potrebbero citare e riportare tantissimi atti in proposito, delibere e determine, ma è sufficiente fare riferimento alla determina n. 1423 del 10 maggio scorso, relativa all’approvazione del Secondo stato di avanzamento dei lavori (Sal), per non avere dubbi e avere un quadro assolutamente esauriente. Quella determina ripercorre, infatti, l’interminabile iter dell’intervento che addirittura è iniziato ben 6 anni fa, nell’agosto 2016.

Ci son voluti più di 3 anni per arrivare all’approvazione del progetto esecutivo (determina n.4008 del 12 dicembre 2019) ed altri 6 mesi per indire la gara di appalto (determina n. 1198 del 28 maggio 2020) nella quale, per altro, si stabiliva che, dal momento della consegna dei lavori, c’erano poi 7 mesi di tempo per completare l’intervento. In ogni caso per arrivare all’aggiudicazione dell’appalto stesso bisognerà attendere quasi un altro anno (determina m. 1132 del 20 aprile 2021). Il successivo 8 maggio, poi, avveniva la consegna dei lavori che, come anticipato, da contratto dovevano durare non più di 7 mesi.

Ed a togliere ogni eventuale ulteriore dubbio, c’è il cartellone che il Comune di Ascoli ha posizionato all’ingresso del cantiere a Monticelli nel quale viene ribadita la data di consegna dei lavori (8 maggio 2021) e la durata massima del cantiere, 212 giorni, con la conseguente fine dei lavori che doveva avvenire entro il 5 dicembre 2021. Un paio di mesi prima, nell’ottobre 2021, con un lungo post su facebook il sindaco Fioravanti assicurava che “i lavori stanno proseguendo secondo i tempi previsti”. Che, sulla base degli atti ufficiali, doveva significare che a dicembre il campo di Monticelli era pronto. Invece, in palese contraddizione con quanto affermato, il primo cittadino sosteneva nello stesso post che “entro il primo trimestre del 2022 vogliamo restituire al quartiere di Monticelli un nuovo impianto sportivo”.

Il successivo 7 marzo 2022, poi, finalmente il sindaco annunciava la fine dei lavori, anche se spostava di un ulteriore mese la scadenza. “Restituiamo a Monticelli un impianto riqualificato e innovativo che sarà a disposizione a fine aprile, non vediamo l’ora di inaugurare il nuovo campo sportivo Don Mauro Bartolini” scriveva su facebook Fioravanti. Peccato, però, che poi aprile è arrivato e anche passato, senza che della prevista inaugurazione se ne sapesse più nulla. Il successivo 2 maggio il segretario comunale dem Ameli pubblicava sui social le foto che dimostravano quanto i lavori fossero in alto mare e, in risposta alle inevitabili critiche e polemiche che ne erano seguite, erano arrivate rassicurazioni che i lavori sarebbero terminati a metà giugno. Anche in questo caso, però, alla verifica del successivo 18 giugno la situazione risultava esattamente come un mese e mezzo prima, con i lavori ancora lontano dall’essere completati.

Poi il 26 luglio è arrivato l’ennesimo post del sindaco che, come anticipato, in Consiglio comunale ha poi affermato che “si apre il 1 agosto”. Nell’occasione il primo cittadino ha anche sostenuto che in realtà ad aprile i lavori erano completati ma mancavano solamente le torri faro che non erano arrivate. In realtà le foto che abbiamo pubblicato il 3 maggio e il 20 giugno dimostrano esattamente il contrario. E, ancora una volta, a togliere ogni dubbio ci sono gli atti ufficiali, la citata determina 1423 del 10 maggio scorso (relativa all’approvazione del Secondo stato di avanzamento dei lavori) certifica, infatti, che ad aprile non si era ancora a metà lavori ma era stato eseguito il 47% dell’intervento.

Per chiudere il discorso, è quasi superfluo sottolineare che il 1 agosto il campo di Monticelli non è stato inaugurato e non poteva esserlo. Perché è vero che finalmente è stato messo il tappeto di erba sintetica ma ci sono ancora diverse cose da fare per completare i lavori, come evidenziano inequivocabilmente le foto effettuate nel pomeriggio del 1 agosto stesso (vedi fotogallery in fondo). Quindi, per ricapitolare, l’iter per la realizzazione del nuovo campo di Monticelli è iniziato 6 anni fa, sono trascorsi già 9 mesi dalla scadenza fissata dagli atti ufficiali e ancora i lavori non sono terminati. C’è ancora qualcuno che ha dubbi su chi strumentalizza e chi non fa bene alla città?

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