L’aumento delle morti improvvise, l’ultima farneticazione no vax


Torna virale sui social la “bufala” del boom di morti improvvise, soprattutto tra i più giovani, provocato dal vaccino, oggetto anche di una surreale interrogazione al ministro Speranza da parte dell’ex grillino Sapia. Eppure dati e studi scientifici sono chiarissimi…

In Italia si verificano fino a 70 mila morti improvvise ogni anno”. Sarebbe sufficiente ricordare un vecchio articolo pubblicato nell’ottobre del 2019 per smontare l’ultima farneticazione degli irriducibili no vax che, dopo alcune settimane di pausa, sono tornati ad “infestare” i social con le infondate follie di chi non si rassegna all’evidenza, confermata da dati e numeri. Per altro quella sulle morti improvvise, in particolare tra i più giovani, provocate dal vaccino anti covid è una vecchia “farneticazione”, già ampiamente e inequivocabilmente smontata.

Già l’estate scorsa, dopo l’ignobile tentativo di speculare sul malore del calciatore della nazionale danese Christian Eriksen (che poi si è scoperto non essere vaccinato), sulla base di alcuni episodi di cronaca era iniziato il tam tam mediatico su un presunto aumento delle morti improvvise tra i più giovani, provocato dal vaccino, a suon di invenzioni e “bufale” (come alcuni dati attribuiti all’Istat completamente inventati e poi smentiti con un comunicato stampa dello stesso istituto di statistica), riprese da alcuni personaggi di spicco dell’universo no vax, con la solita europarlamentare Francesca Donato, che nei mesi scorsi ha collezionato in proposito una serie incredibile di “figuracce”, che aveva annunciato la presentazione di un’interrogazione al Parlamento europeo, sostenendo che a supporto della sua denuncia c’erano anche dei dati ufficiali (che, poi, si è scoperto essere quelli “inventati” e attribuiti all’Istat).

Ora, nei giorni scorsi, a rilanciare quella che è e resta un’imbarazzante e vergognosa speculazione cavalcata da autentici “sciacalli” che non si fermano e non hanno alcun rispetto del dolore provocato da simili drammi, ci hanno pensato il pittoresco leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli e l’onorevole Francesco Sapia (uno dei tanti “fenomeni” portati in Parlamento dal M5S) che ha presentato un’interrogazione al ministro della salute Speranza chiedendo addirittura di sospendere cautelativamente la vaccinazione anti covid che, sulla base di non si sa cosa, è ritenuta da questi geni la causa di questo presunto boom di morti improvvise.

Oltre 100 morti improvvise, quasi tutti giovani, sani e vaccinati nelle ultime due settimane – accusa Corbelli – tra questi anche tanti giovani medici, ragazzi e ragazze, anche giovanissime mamme. E’ una tragedia, purtroppo silenziata, che bisogna fermare e scongiurare”. “La dimensione del fenomeno – scrive Sapia nella sua interrogazione – supera il carattere dell’evento contingente e apre seri interrogativi che, ad avviso dell’interrogante, pongono in capo al ministero della salute, l’obbligo di analizzarlo sotto il profilo statistico-epidemiologico, clinico e medico legale”.

Balle colossali, “sparate” senza criterio da chi non ha alcuna conoscenza dell’argomento di cui sta parlando, che purtroppo vengono immediatamente cavalcate con la solita veemenza dai più irriducibili no vax che, sulla base di queste castronerie, inondano i social con le loro farneticazioni. Quello che è peggio, però, è che questo genere di “baggianate” nel nostro Paese trova sempre accoglienza e vengono puntualmente rilanciate dai soliti giornali e giornalisti (o forse sarebbe meglio dire pseudo giornalisti).

Da alcuni giorni, ad esempio, “La Verità” sta portando avanti una sorta di campagna sul presunto boom di morti improvvise, rilanciata con vigore anche da Nicola Porro sul proprio blog e, non poteva mancare, da Gianluigi Paragone. A rendere più insopportabile la situazione è che questo manipolo di “invasati” non si fermano di fronte a nulla, non hanno rispetto del dolore e del dramma di chi vive questa tragedia e come i peggiori “sciacalli” sfruttano ogni notizia del genere per rilanciare le proprie infondate teorie.

E’ accaduto, ad esempio, anche nel caso della drammatica fine del 40enne marchigiano Andrea Sciarrini, giocatore e allenatore di basket, trovato morto a casa sua sabato scorso dopo la partita di campionato della sua squadra. E’ stata disposta un’autopsia per scoprire le cause della morte ma per gli irriducibili no vax non ce ne sarebbe neppure bisogno, sanno già che la causa della morte del povero Andrea è sicuramente il vaccino. E non ha importanza sapere se il 40enne pesarese era vaccinato (probabilmente) o meno, così come non ha per loro alcuna importanza che Sciarrini aveva già avuto problemi, tanto che era stato fermato per un paio di anni per un problema di circolazione periferica che gli imponeva di sottoporsi a frequenti controlli medici.

Al di là di queste ignobili speculazioni, però, l’aspetto più imbarazzante e sconcertante è che tutto ciò è fondato sul nulla perché non esiste alcun aumento delle morti improvvise. Il citato articolo pubblicato da “Il Messaggero” è dell’ottobre 2019, quindi del periodo precedente il covid, ed i dati citati sono decisamente maggiori rispetto a quelli che ora sono presi a pretesto per gridare contro il vaccino. E all’interno di quell’articolo il direttore della Clinica Cardiologica dell’Università Politecnica delle Marche, Alessandro Cappucci, evidenzia come una percentuale importante di quelle morti improvvise riguarda proprio gli sportivi.

In questi mesi sui social si è rincorsa un’opinione insistente, se non ai limiti del maniacale, secondo la quale sarebbero aumentate le morti di giovani (o di sportivi) in seguito a vaccinazione anti-Covid – si legge sul quotidiano on line “Nurse.it” – siccome i fatti sono una cosa, mentre le opinioni ben altra, le evidenze scientifiche si sono espresse chiaramente (anche) in questo campo. E, ancora una volta, i fatti smentiscono le opinioni. Il vaccino anti convid non ha aumentato le morti cardiache improvvise tra i giovani. La morte cardiaca improvvisa rappresenta da sempre una drammatica evenienza, basti pensare che, prima ancora della pandemia, in Italia ogni giorno morivano mediamente 170 persone di morte cardiaca improvvisa. Non ci sono prove di un’associazione tra le vaccinazioni convid e un aumento del rischio morte, al contrario è stato ampiamente dimostrato che l’infezione da Sars Cov 2 si è associata ad un rischio sostanzialmente più elevato d morte per cause cardiache. Insomma, ad uccidere è il virus e non il vaccino. Virus che, va ricordato, aumenta di circa 6 volte il rischio di sviluppare miocarditi”.

A tal proposito ci sono diversi studi scientifici che lo confermano. Quello dell’Office for National Statistic (l’istituto che si occupa delle analisi statistiche nel Regno Unito) ha stabilito come non si è verificato alcun aumento di decessi cardiaci improvvisi dopo la vaccinazione covid nei giovani tra 12 e 29 anni. Inoltre uno studio scientifico pubblicato sulla rivista “The Lancet” da dimostrato come negli atleti la vaccinazione contro il covid sia ben tollerata e sia associata a pochi effetti collaterali significativi.

Come spiegano Silvia Castelletti (cardiologa dello sport dell’Istituto Auxologico italiano di Milano e membro del Comitato europeo di cardiologia dello sport) e Francesca de’ Donato (ricercatrice del Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale e collaboratrice di EuroMoMo) i dati dell’Osservatorio europeo sulla mortalità (EuroMoMo) dimostrano che non si è verificato alcun eccesso di mortalità nella fascia d’età 15-44 anni.  In altre parole siamo ben oltre il tradizionale “tanto rumore per nulla”…

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