Sicurezza della scuole: facciamo finta che tutto va bene…


Nella conferenza stampa di metà mandato tra i presunti successi Fioravanti cita  gli interventi per le scuole e l’importanza dell’Ordinanza Ascoli. La realtà, però, è completamente differente e il mancato rispetto del cronoprogramma dimostra l’inutilità di quella Ordinanza..

Abbiamo fatto tanto, ma tanto altro resta da fare”. Così il sindaco Marco Fioravanti, nel proprio profilo facebook, chiude il messaggio “autoincensatorio” relativo alla conferenza di metà mandato che si è svolta sabato scorso nella Sala della Ragione di Palazzo dei Capitani, alla presenza di tutta la giunta comunale. Cosa sia il “tanto fatto” lo stesso sindaco lo aveva elencato proprio nel corso di quella conferenza stampa: la presentazione della candidatura di Ascoli Capitale italiana della Cultura, la rivitalizzazione del centro, il nuovo piano sosta, il potenziamento dell’Università, la riqualificazione di via Trieste, Ascoli green e, immancabili, gli interventi nelle scuole cittadine.

Ciò che, invece, Fioravanti si è guardato bene dal dire è in in cosa consisterebbe quel “tanto che resta da fare”, non per una semplice dimenticanza ma perché in sostanza avrebbe dovuto ripetere le stesse cose elencate nel “tanto fatto”. A dimostrazione che, al di là dei soliti stucchevoli proclami, in concreto in questi 2 anni e mezzo c’è stato tantissimo fumo e quasi per nulla “arrosto”. Ci sarebbe molto da dire, ad esempio, sulla rivitalizzazione del centro, non meno sulla clamorosa “patacca” del nuovo piano sosta (che favorisce solo la Saba, non certo i cittadini ascolani), ancor più sulla riqualificazione di viale Trieste, per non parlare dell’improbabile progetto Ascoli Green su cui è meglio stendere un velo pietoso.

Ancora una volta, però, è sul tema della messa in sicurezza delle scuole cittadine che il sindaco e la giunta stravolgono completamente la realtà, cercando di trasformare quella che da anni è la più grande onta e dimostrazione di incapacità amministrativa del Comune in qualcosa di positivo di cui, addirittura, potersi vantare. Ed il guaio è che ci sono anche alcuni “boccaloni” che, pur di fronte all’imbarazzante evidenza contraria, credono davvero che l’attuale amministrazione comunale stia realmente facendo qualcosa di buono per le scuole.

Eppure, anche senza andare ad analizzare nel dettaglio ciò che sta accadendo, sarebbe sufficiente una semplice riflessione per “smascherare” il patetico bluff del primo cittadino sulle scuole. Nel programma elettorale di Fioravanti alle elezioni comunali del 2019 e nel successivo programma di mandato approvato in Consiglio comunale, gli interventi di messa in sicurezza delle scuole erano indicati come la più importante priorità, mentre, sempre nel programma elettorale, si sosteneva che ragazzi e personale scolastico sarebbero stati messi subito in sicurezza in strutture provvisorie.

Dopo 2 anni e mezzo, però, non è stato aperto neppure un cantiere (i fondi per le scuole cittadine sono stanziati nel 2017) e sentir parlare ancora di “priorità” dell’amministrazione comunale assomiglia inevitabilmente ad una colossale presa in giro. E quelle strutture provvisorie che dovevano essere messe a disposizione immediatamente, praticamente come primo concreto intervento della nuova amministrazione, addirittura ora il sindaco ci dice che non ci saranno prima di settembre 2023 (e di conseguenza nella maggior parte delle scuole oggetto dei finanziamenti i cantieri non verranno aperti prima di quel periodo), quindi potrebbero diventare l’ultimo concreto intervento del primo mandato.

Naturalmente poi se si analizza nel dettaglio la situazione, partendo proprio da quanto detto dal sindaco nel corso della conferenza stampa, la presa in giro assume proporzioni a dir poco clamorose. Per l’ennesima volta il primo cittadino ha annunciato di aver definito “il cronoprogramma degli interventi” (sono due anni e mezzo che non fa altro…), sottolineando poi qu  nto sia stata importante l’Ordinanza Ascoli per un’accelerazione che, come vedremo, esiste solo nella fervida immaginazione del sindaco. In realtà, come abbiamo più volte sottolineato, quell’Ordinanza si è rivelata perfettamente inutile ed il cronoprogramma in essa contenuto, secondo Fioravanti “da prendere come esempio” per tutti gli altri Comuni (che senza ordinanze e cronoprogramma hanno in gran parte avviato e spesso già completato gli interventi sulle scuole…), completamente disatteso.

Andando nel dettaglio il primo cittadino ha annunciato che a gennaio aprirà il primo cantiere, quello relativo alla scuola media Don Giussani di Monticelli, chiusa perché inagibile dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016 (più di 5 anni fa…) e oggetto di uno specifico finanziamento per l’adeguamento nel corso dell’anno successivo (luglio 2017). Senza ripercorrere tutte le paradossali fase di un iter interminabile, nonostante il progetto di fattibilità di fatto fosse già a disposizione dall’estate 2017, dopo una serie di clamorosi autogol e improbabili annunci da parte dell’amministrazione comunale, finalmente nell’aprile scorso è arrivato l’avviso pubblico del Comune “finalizzato all’acquisizione di manifestazioni di interesse di operatori economici da invitare alla procedura negoziata telematica” e, a luglio, si è svolta la gara per la definitiva assegnazione dei lavori.

E’ opportuno ricordare che, per quanto riguarda la scuola media Don Giussani, il decantato (dal sindaco) cronoprogramma dell’Ordinanza prevedeva che dall’approvazione del progetto esecutivo (avvenuta nel febbraio 2021) all’assegnazione di lavori dovevano trascorrere non più di 35 giorni. Nella realtà sono trascorsi già 10 mesi e ancora siamo in attesa. Per non parlare, poi, del fatto che, sempre secondo quel cronoprogramma, i lavori stessi dovrebbe concludersi in 150 giorni, mentre nel disciplinare di gara viene indicato in 540 giorni il termine per la conclusione dei lavori, “appena” 390 in più rispetto a quanto previsto dall’inutile Ordinanza Ascoli…

Sempre Fioravanti, nel corso di quella conferenza stampa, ha sostenuto che nei prossimi giorni si sbloccherà l’assegnazione dell’incarico di progettazione per la scuola Malaspina, la cui gara è stata indetta niente meno che nel settembre 2020 (esattamente il 13 settembre . Se davvero “nei prossimi giorni si sbloccherà l’assegnazione” saranno trascorsi 15 mesi, mentre per l’Ordinanza Ascoli l’incarico di progettazione doveva essere affidato in 30 giorni! Proseguendo in questa rapida rassegna, il primo cittadino ha poi dichiarato che sono ancora in corso le procedure per l’affidamento della progettazione dei lavori di demolizione e ricostruzione della scuola D’Azeglio e della Don Bosco, così come per la Primaria di Monticelli e per la scuola media Cantalamessa.

Anche per quelle scuole il cronoprogramma dell’Ordinanza Ascoli prevedeva che l’incarico di progettazione doveva essere affidato in 30 giorni, per la D’Azeglio e la Don Bosco sono già trascorsi 9 mesi (la gara è stata indetta il 5 marzo 2021), per la Primaria di Monticelli e la Cantalamessa siamo a 6 mesi (la gara è stata indetta a giugno 2021). Insieme a quelle due scuole, sempre nel giugno 2021, era stata indetta la gara per l’affidamento della progettazione dei lavori alla scuola Ceci che, però, è andata deserta. Quindi a novembre è stato fatto un nuovo bando e il sindaco Fioravanti ha annunciato che il 17 dicembre verranno aperte le buste con le offerte pervenute. Quindi siamo ancora all’inizio del lungo iter che andrà avanti ancora per mesi.

Apparenti novità positive, invece, sono state annunciate dal sindaco per quanto riguarda le cosiddette sedi temporanee. Il primo cittadino ha infatti affermato che sono state individuate due soluzioni, con il possibile utilizzo degli spazi ex Eurospin nei pressi del ponte di Porta Maggiore e di un non precisato immobile in centro. Tutto molto, troppo vago ma Fioravanti ha specificato che comunque le sedi temporanee non serviranno per il prossimo anno scolastico.

Le utilizzeremo a partire da settembre 2023 – ha affermato – coinvolgeremo la Malaspina, la Ceci e la Cantalamessa e trasferiremo gli studenti per l’apertura dei cantieri”. Al di là del fatto che, come già evidenziato, lo spostamento nelle sedi temporanee doveva essere uno dei primi interventi dell’amministrazione Fioravanti, e invece rischia di essere tra gli ultimi, questo significa che prima della fine del 2023 non partiranno i lavori in quelle scuole. Sempre secondo il cronoprogramma dell’Ordinanza, tutto il ciclo dell’intervento per le suole Malaspina, Ceci, e la Primaria Don Giussani doveva durare non più di 19 mesi (dall’indizione della gara per la progettazione al completamento di tutti i lavori). Quindi la  scuola Malaspina doveva essere pronta entro aprile 2022, mentre la Don Giussani e la Ceci ad inizio 2023. Per quelle date, però, concretamente non saranno neppure iniziati i lavori. Superfluo ogni ulteriore commento…

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