“Telenovela” scuola media Don Giussani, farsa senza fine


Sono passati 5 anni dalla chiusura della scuola e oltre 4 dallo stanziamento dei fondi per l’adeguamento sismico e ancora i lavori non sono partiti. E dagli atti ufficiali del Comune, oltre che ai tanti aspetti paradossali, emerge con chiarezza l’inutilità dell’Ordinanza Ascoli

Nella lunga e sempre più paradossale telenovela relativa alla messa in sicurezza delle scuole cittadine, sappiamo ormai da tempo che convivono due realtà opposte e differenti: quella virtuale e fiabesca raccontata dai proclami e dalla propaganda dell’amministrazione comunale (e da quegli organi di informazione locali che ormai si limitano a fare da megafono all’amministrazione stessa) e quella decisamente mendo edificante disegnata dai fatti e dagli atti ufficiali. E quanto questi due mondi siano lontani e inconciliabili è emerso in maniera inequivocabile nei giorni scorsi a proposito della surreale vicenda che ruota intorno alla scuola media Don Giussani di Monticelli.

Quando, mentre su qualche quotidiano locale con la solita stucchevole enfasi si celebrava l’imminente avvio dei lavori (che poi, anche nei proclami, così imminente non è, visto che viene annunciato che entro Natale verranno aggiudicati i lavori e che il cantiere aprirà all’inizio del nuovo anno), vantando improbabili “accelerazioni” e interventi rapidi da parte dell’amministrazione comunale, gli atti ufficiali del Comune, in particolare la determina n. 3285 del 27 ottobre scorso, disegnavano un quadro completamente differente.

Detto che non ci dovrebbe essere neppure il bisogno di sottolineare che ovviamente fanno testo gli atti ufficiali di un’amministrazione e non certo annunci e proclami, è doveroso fare una fondamentale premessa. Se anche le scadenze annunciate con quell’enfasi fossero concretamente rispettate (qualche dubbio è lecito averlo, basterebbe pensare all’imbarazzante vicenda dei lavori sul ponte di San Filippo che dovevano iniziare il 1 luglio…), i lavori di adeguamento sismico della scuola media di Monticelli partirebbero oltre 5 anni dopo la sua chiusura (per l’inagibilità riscontrata dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016) e ad oltre 4 anni dallo stanziamento dei fondi per l’intervento di adeguamento sismico.

E già solo queste due dati dovrebbero sconsigliare un’eccessiva enfasi nel presentare l’eventuale apertura del cantiere che, comunque, arriverebbe in ritardo “di una vita”. Invece assistiamo alle solite inopportune celebrazioni, tra la presunta accelerazione imposta dal sindaco e dal dirigente comunale e l’ancora più improbabile ruolo che avrebbe giocato l’Ordinanza Ascoli che, come abbiamo ampiamente visto, di fatto non è servita e non serve nulla. Poi, però, basta leggere la determina n. 3285 per avere un quadro molto chiaro, e decisamente differente, della situazione.

Quell’atto, con il quale viene costituito l’ufficio direzione lavori e nominato il collaudatore statico e tecnico dell’intervento di adeguamento sismico (in vista appunto dell’assegnazione e del conseguente inizio dei lavori), ripercorre a grandi linee le tappe di questo interminabile iter, smascherando in maniera sin troppo imbarazzante ritardi e inefficienze della passata e dell’attuale amministrazione comunale. Come si ricorderà i problemi della scuola media Don Giussani sono iniziati dopo le violente scosse degli ultimi giorni di ottobre 2016, con il conseguente sopralluogo della Protezione civile che il 4 novembre 2016 ha valutato l’edificio scolastico “D” (temporaneamente inagibile da rivedere con approfondimento). Un successivo e più approfondito sopralluogo effettuato il 7 novembre ha poi portato alla valutazione “B” (temporaneamente inagibile), con la conseguente chiusura e il trasferimento degli alunni in altro edificio (via Sardegna).

L’11 luglio 2017 con Ordinanza del Commissario straordinario per la ricostruzione n. 33 veniva approvato il programma straordinario per la riapertura delle scuole nei territori colpiti dal sisma, con contestualmente finanziamento, all’interno del quale veniva inserito anche l’intervento di adeguamento sismico della scuola media di Monticelli (finanziato con poco più di 5 milioni di euro). Dovranno passare, però, ben 14 mesi prima che l’amministrazione comunale, con delibera n. 185 del 6 settembre 2018 approvi il progetto di fattibilità dell’adeguamento sismico della Don Giussani, dando così ufficialmente il via al lungo iter progettuale. Dalla relazione istruttoria di quella delibera, però, emerge un primo aspetto a dir poco paradossale.

Si scopre, infatti, che il progetto di fattibilità approvato il 6 settembre 2018 è praticamente lo stesso, redatto dal tecnico comunale ing. Rosanna Gabrielli) approvato e finanziato nel programma delle opere pubbliche per la ricostruzione inserito nell’ordinanza 33 dell’11 luglio 2017. In altre parole il Comune ha impiegato 14 mesi per predisporre e approvare un progetto che era già pronto da quel luglio 2017. Un vero e proprio “capolavoro”, purtroppo solo il primo di una lunga serie. Perché esattamente una settimana dopo, con determina n. 2629, veniva indetta la gara per l’affidamento dei servizi tecnici per la progettazione definitiva ed esecutiva. Altri 7 mesi per l’aggiudicazione (22 maggio 2019) ad una Rtp della provincia di Napoli ed ulteriori 2 mesi di attesa per la firma del contratto di affidamento che, tra l’altro, prevedeva che entro 20 ottobre (80 giorni) doveva essere consegnato il progetto definitivo che, invece, veniva presentato in Comune solamente il successivo 28 novembre.

Qualche settimana dopo, nel corso del Consiglio comunale del 17 dicembre, rispondendo ad un’interrogazione sull’argomento del consigliere comunale Francesco Ameli, il sindaco Fioravanti affermava che il progetto definitivo era stato presentato all’Ufficio speciale per la ricostruzione e che il Comune stava aspettando la validazione per dare finalmente il via all’appalto. Una palese e clamorosa bugia perché in realtà solo il 3 aprile 2020 (delibera di giunta comunale n. 49) il progetto della Rtp veniva approvato e inviato all’Ufficio speciale per la validazione. Non prima di essere stato sottoposto a verifica, sulla base di quanto previsto dall’art. 26 del Codice dei contratti, da parte del Comune stesso, se dotato di sistema interno di controllo di qualità. Che, ovviamente, il Comune di Ascoli non ha e, quindi, ha dovuto far ricorre ad una società esterna (determina n. 4156 del 19 dicembre 2019) che, tra ritardi vari, solo il 18 marzo 2020 ha concluso la verifica, con il rapporto finale nel quale veniva espresso il giudizio “conforme con riserva”.

Riserve che, inevitabilmente, hanno fatto ulteriormente allungare i tempi, così solo ad inizio 2021, esattamente il 28 gennaio, con determina m. 196 l’amministrazione comunale ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di adeguamento sismico della scuola media Don Giussani che il successivo 5 febbraio 2021 ha avuto il via libera dell’Ufficio speciale per la ricostruzione.

Il successivo 29 aprile l’avvio della gara per l’assegnazione dei lavori, con l’avviso pubblico del Comune “finalizzato all’acquisizione di manifestazioni di interesse di operatori economici da invitare alla procedura negoziata telematica”. Nel luglio scorso la conseguente gara che dovrebbe giungere alla definitiva assegnazione dei lavori entro la fine dell’anno. Da sottolineare che, secondo il resoconto fatto dal Commissario straordinario a fine 2019, all’epoca l’80% delle scuole finanziate con l’ordinanza 33 dell’11 luglio 2017 erano in corso di realizzazione (cioè con i lavori già affidati) o addirittura già realizzate (8 scuole).

A rendere ancor più paradossale una situazione già sin tropo imbarazzante, nella determina n. 3825 del 27 ottobre scorso viene ricordato che con “l’Ordinanza Speciale n. 3 del Commissario Speciale per la Ricostruzione del 6 maggio 2021 (la cosiddetta Ordinanza Ascoli) sono state stabilite le modalità di esecuzione, le disposizioni organizzative e procedimentali”, con tanto di rigoroso cronoprogramma, per gli interventi di ricostruzione delle scuole del Comune di Ascoli.

E, per quanto riguarda la scuola media don Giussani, quel cronoprogramma prevedeva che dall’approvazione del progetto esecutivo all’assegnazione dei lavori dovevano trascorrere non più di 35 giorni e che i lavori stessi dovrebbero durare non più di 150 giorni. In realtà, come abbiamo visto, il progetto esecutivo è stato approvato il 28 gennaio scorso e dopo quasi 10 mesi (“appena” 250 giorni in più di quanto previsto dall’Ordinanza…) ancora non siamo arrivati all’aggiudicazione dei lavori. Che, tra l’altro, secondo quanto previsto dall’avviso sopra citato e dal disciplinare di gara, dovrebbero concludersi entro 540 giorni , “solamente” 390 in più rispetto a quanto previsto dall’Ordinanza Ascoli. Superfluo aggiungere altro…

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