Scuola Sant’Agostino a rischio, tempi lunghi per la messa in sicurezza


L’indagine di vulnerabilità sismica ha evidenziato le criticità che rendono a rischio la scuola, frequentata ogni giorno da alunni e personale scolastico. Il Comune partecipa al bando del 5 agosto per chiedere i 2 milioni di euro necessari per l’adeguamento sismico

Altro giro, altra corsa. Come se non bastassero quelle relative ai famosi 31 milioni di euro fermi da tre anni e alla scuola media Don Giussani di Monticelli, nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha dato il via a quella che si candida a tutti gli effetti per diventare una nuova interminabile e surreale “telenovela”: l’intervento di adeguamento sismico della scuola Sant’Agostino. Che, per altro, guardando gli atti comunali (delibere e determine) e ascoltando i soliti annunci roboanti già in questa prima fase è caratterizzata da tutti i tradizionali elementi che ritroviamo nelle altre “telenovele” inerenti la sicurezza delle scuole: confusione, mancanza di programmazione, incompetenza, proclami per nulla realistici e, soprattutto, il più totale menefreghismo per la sicurezza di studenti e personale scolastico.

A tal proposito, prima di ogni altra considerazione, è giusto sottolineare l’aspetto più rilevante di questa vicenda. Gli atti comunali approvati nei giorni scorsi dimostrano in maniera inequivocabile che sindaco e assessori sono pienamente consapevoli che quella scuola è a rischio, non è in alcun modo sicura. Ma l’amministrazione comunale non ha ritenuto opportuno fare nulla per evitare di esporre alunni, insegnanti e personale scolastico ad un inaccettabile rischio, lasciando che il nuovo anno scolastico ripartisse in quell’edificio considerato a rischio.

E’ opportuno, poi, precisare che, nonostante i soliti proclami, fedelmente ripresi e amplificati dalla stampa locale, l’avvio dei lavori in quella scuola assolutamente non è imminente e neppure vicino, nella migliore delle ipotesi bisognerà ancora attendere a lungo. Scendendo nel dettaglio, bisogna”, la scuola Sant’Agostino non rientra tra quelle finanziate dalle ordinanze del commissario straordinario per il sisma, in quanto non ha riportato danni strutturali ed è risultata agibile.

Ma la delibera n.181 del 14 settembre scorso svela che la verifica di vulnerabilità sismica ha evidenziato delle criticità che rendono a rischio la struttura: “presenza di bucature condizionanti già la statica dell’edificio”, “l’assenza di alcuni setti murari o martelli di muratura non garantisce all’edificio un comportamento scatolare sismo resistente”, “la non regolarità altimetrica e planimetrica dell’intero edificio, così come la presenza di pareti murarie non efficacemente ammorsate e le basse caratteristiche meccaniche della muratura, risultano fattori di vulnerabilità”.

A valle delle indagini condotte, i vari interventi che permettono il raggiungimento di un miglioramento sismico dell’immobile” conclude la relazione sulla vulnerabilità sismica. In altre parole siamo di fronte all’ennesimo edificio scolastico cittadino a rischio (chissà se all’ex sindaco Castelli fischieranno le orecchie…) dove ogni giorno alunni, insegnanti e personale scolastico sono esposti ad un rischio inaccettabile.

La stessa delibera n. 181 e gli atti ad essa collegati (la delibera n. 175 dell’8 settembre e la determina n. 2120 del 9 settembre) evidenziano, poi, come ancora oggi sindaco, assessori e dirigente comunale continuano a confondere miglioramento e adeguamento sismico, visto che in tutti gli atti citati si parla di “miglioramento” ma in realtà quello previsto per la scuola Sant’Agostino è a tutti gli effetti un intervento di adeguamento (sarebbe folle se non fosse così).

Allo stesso modo viene confermato come la procedura per l’affidamento degli incarichi per le verifiche di vulnerabilità sismica (gli edifici scolastici cittadini sono stati suddivisi in tre lotti) entri di diritto nel guinness dei primati per la sua incredibile lentezza, ben 14 mesi dall’indizione del bando (18 dicembre 2018) alla definitiva sottoscrizione dei contratti (fine febbraio 2020), con l’ulteriore record negativo di una commissione giudicatrice che ha impiegato 9 mesi (da febbraio a novembre 2019) per valutare le proposte e aggiudicare gli incarichi. Poi il lockdown ha fatto ulteriormente slittare tutto, anche se in realtà quel genere di attività potevano ugualmente essere svolte.

Sempre la delibera n. 181 evidenzia come l’amministrazione comunale, non potendo utilizzare per l’intervento i fondi stanziati dalle ordinanze post sisma, ha pensato di sfruttare l’opportunità data dal bando del 5 agosto 2020, in attuazione delle disposizioni previste dal comma 139 dell’art. 1 della legge 30 dicembre 2018 n. 145, che tra le altre cose prevede finanziamenti per “la messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per gli edifici scolasti, di proprietà dell’ente”.

Una corsa contro il tempo, visto che i termini per la presentazione della richiesta di contributo scadevano il 15 settembre, con l’ulteriore ostacolo da superare relativo al fatto che la richiesta stessa doveva necessariamente riferirsi ad opere inserite in uno strumento programmatorio (come il piano annuale o triennale delle opere pubbliche). E va dato atto che in questo caso l’amministrazione comunale ha dimostrato un’insolita prontezza e rapidità (se anche efficienza lo vedremo poi, come vedremo in proposito i dubbi non mancano), riuscendo in pochi giorni a compiere i passi necessari per presentare la domanda per il finanziamento. Grazie alla delibera n. 175 dell’8 settembre, infatti, l’intervento alla scuola Sant’Agostino è stato inserito nel bilancio di previsione, nel Dup e nel programma triennale di lavori pubblici.

Certo poi nell’allegato documento istruttorio della delibera stessa si fa inspiegabilmente riferimento ad altri aspetti, ad una collaborazione tra il Comune e un’azienda privata che non ha alcuna attinenza con l’intervento in questione. Il 9 settembre, poi, con determina n. 2120 è stato affidato (affidamento diretto), per un importo di poco più di 60 mila euro (61.908,36 per l’esattezza), il servizio per la progettazione definitiva ed esecutiva relativa ai lavori di miglioramento (adeguamento) sismico della scuola Sant’Agostino all’Ap Studio 17 Srl.

Che è riuscita a compiere un vero e proprio mirabolante miracolo, impiegando meno di 3 giorni per redigere e presentare il progetto definitivo. Il documento istruttorio allegato alla delibera n. 185 non lascia dubbi, il 12 settembre (3 giorni dopo l’assegnazione dell’incarico) l’Ap Studio 17 Srl ha consegnato il progetto al Comune. Siamo di fronte ad un evento a dir poco straordinario, ancor più se si pensa che solitamente l’amministrazione comunale impiega mesi, a volta anche più di un anno per predisporre il progetto definitivo di un’opera.

Per altro complessivamente il progetto presentato dallo studio ascolano è costituito da ben 34 interminabili e complicatissimi elaborati tecnici che, solo per compilarli, dovrebbero portar via ore e ore di lavoro. In altre parole siamo di fronte a qualcosa di mai visto, di un record assolutamente impensabile e sicuramente ineguagliabile. Un’impresa sovrumana, anche se inevitabilmente i “soliti maligni” ipotizzano che sotto ci possa essere qualcosa di poco chiaro che potrebbe rendere più plausibile e ridimensionare i contorni di questa autentica impresa.

Al di là di tutto, però, quello che è certo è che l’iter per arrivare all’affidamento dei lavori è ancora molto lungo e non privo di ostacoli. A partire dal fatto che prima di ogni altra cosa bisognerà vedere se poi l’intervento alla scuola Sant’Agostino sarà tra quelli che riceveranno il contributo grazie al bando del 5 agosto scorso. Cosa per nulla scontata innanzitutto perché il bando stesso dà la priorità ad altri interventi (messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico e messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti.

Inoltre viene espressamente sottolineato che la richiesta di contributo deve contenere tra gli altri il quadro economico dell’opera e il cronoprogramma dei lavori di cui, nel progetto definitivo approvato in linea tecnica con delibera n. 181, non c’è traccia. In ogni caso, se anche alla fine il progetto del Comune dovesse essere tra quelli che riceveranno il contributo richiesto (circa 2 milioni di euro), dovrà essere completato tutto l’iter progettuale prima di arrivare al bando per l’affidamento dei lavori.

Se dovessimo basarci sugli esempi precedenti dell’amministrazione comunale, almeno non prima di un anno. Nella migliore delle ipotesi comunque sempre diversi mesi ancora di attesa…

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