Castelli Cenerentola, Antonini “nullafacente”, Casini tra i personaggi Disney: ironia amara sulla campagna elettorale


In diverse zone della città sono apparsi nuovi manifesti elettorali ironici che prendono di mira l’ex sindaco Castelli, l’ex assessore Antonini, l’ex Pd (ora con la Lega) Acciarri e la vicepresidente della Regione Casini. Ma, a ben vedere, c’è poco da ridere…

Proprio nelle ultime ore, prima che scatti il silenzio elettorale dalla mezzanotte di venerdì 18 settembre, la campagna elettorale più sconcertante e indecente degli ultimi anni (ma ad ogni elezione ci tocca ripeterci, quindi non abbiamo dubbi che la prossima sarà ancora peggio…) ci regala lo spunto più interessante e piacevole, in grado di procurare una sonora risata (anche se, come vedremo, alla fine di tratta di un sorriso amaro). Giovedì 17 settembre il capoluogo piceno si è svegliato con la piacevole sorpresa di una burla quasi di carattere carnevalesco che ha preso di mira i principali candidati consiglieri regionali della città.

In diversi punti della città, compresa piazza Arringo, sono apparsi nuovi manifesti elettorali con slogan ironici e canzonatori nei confronti di quei candidati. Oggetto della burla l’ex sindaco di Ascoli e candidato con Fratelli d’Italia Guido Castelli, l’ex assessore comunale e provinciale e candidato con la Lega Andrea Maria Antonini, l’ex Pds e Pd e ora candidata con la Lega Monica Acciarri e l’attuale vicepresidente della Regione e candidato con il Pd Anna Casini. Va detto che in realtà gli stessi candidati di fatto hanno fornito un assist davvero troppo invitante a chi voleva divertirsi con ironia, visto che i loro slogan e i loro messaggi in questa campagna elettorale in effetti si prestavano ad ogni genere di burla.

Come, ad esempio, la vespa rossa del candidato leghista Antonini che inevitabilmente ha fatto tornare in mente le immagini di Nanni Moretti in “Caro diario”. Sarebbe stato sin troppo semplice prendere di mira Antonini su questa tematica. Invece in quei manifesti burla, per quanto riguarda Antonini, si punta su altro, sul fatto che ormai da anni vive di politica.“Voteteme che sennò mi tocca ì a fatijià (e nen lo so fatte mai)” si legge in quei manifesti, con sullo sfondo la stessa foto di Antonini che campeggia sui manifesti originari dell’ex assessore, con il ritocco di una sorta di parrucca bionda in testa.

Per quanto riguarda la vicepresidente della Regione Anna Casini, invece, l’ironia dei manifesti si concentra sull’avverbio “Qui”, utilizzato per la campagna elettorale e che campeggia su tutti i manifesti dell’esponente piddina. A cui, quasi inevitabilmente, in quei manifesti burla si aggiungono anche Quo e Qua, con tanto di immagine, a fianco di quella ufficiale della Casini, dei tre piccoli paperi della Disney.

L’ex sindaco Castelli, invece, viene preso di mira per i suoi continui riferimenti, quasi ossessivamente ripetuti nel corso della campagna elettorale, al territorio piceno come “cenerentola” delle Marche ma anche per il fatto che sono ormai anni che colleziona “poltrone” (consigliere provinciale, consigliere regionale, sindaco e ora il tentativo di tornare ad essere consigliere regionale e, perché no, magari anche assessore).

“Per una poltrona in più” si legge infatti al manifesto burla che ripropone la grafica del manifesto ufficiale dell’ex sindaco che, però, in questo caso indossa i panni di un’improbabile cenerentola con a fianco lo slogan “Io sono l’unica vera Cenerentola del Piceno e delle Marche”. Che, ironia a parte, è anche un modo per ricordare allo stesso ex sindaco (e ai suoi fans) che se davvero il capoluogo piceno è diventato la “cenerentola” delle Marche qualche responsabilità inevitabilmente dovrebbe averla anche chi, come Castelli, ha guidato la città per 10 anni.

Dulcis in fundo la candidata leghista Monica Acciarri che, in realtà, ha decisamente facilitato il lavoro alla satira, visto che il suo messaggio ufficiale, “La forza di cambiare”, per chi ha ancora un briciolo di memoria suona già come una sorta di auto presa in giro. In tal senso nel manifesto burla è stato sufficiente aggiungere “tutti i partiti”, inserendo poi i simboli dei partiti con i quali negli anni si è candidata l’attuale assessore comunale alla pubblica istruzione: 2001 Pds, 2015 Pd, 2019 “Insieme a Fioravanti per Ascoli”, 2020 Lega.

Nel complesso una vera e propria ventata di aria fresca su una campagna elettorale altrimenti da dimenticare, un’occasione per sorridere un po’. Amaramente, però, perché sotto quei manifesti compare anche uno slogan che dovrebbe riportare tutti alla realtà. “Ascoli in declino da 20 anni… VOTATELI ANCORA” c’è scritto. Praticamente impossibile non condividere…

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