Parte il nuovo anno scolastico, cercasi assessore alla pubblica istruzione per il Comune di Ascoli


L’assessora Acciarri è troppo impegnata a curare la propria campagna elettorale in vista delle prossime elezioni regionali per preoccuparsi delle esigenze e dei problemi di studenti e famiglie ascolane. Anche se in realtà anche nei mesi precedenti non che avesse fatto molto di più…

Non è certo la prima volta accade che i cittadini ascolani debbano provare una certa invidia nei confronti dei loro vicini folignanesi. Che da tempo hanno la “fortuna” di avere un sindaco (Flaiani prima, Terrani poi) e un’amministrazione molto attenta alle principali esigenze dei cittadini stessi e sempre pronta ad affrontare nel migliore dei modi, e con la massima rapidità, ogni emergenza. Tanto che, ironicamente, in più di un’occasione ci si è ritrovati a pensare che spesso Folignano sembra il vero capoluogo di provincia. Una differenza imbarazzante che diventa abissale quando si tratta di affrontare problematiche inerenti la scuola.

Lo si sapeva da tempo, basterebbe ricordare come le due amministrazioni hanno affrontato (e nel caso di Folignano praticamente risolto) l’emergenza sicurezza delle scuole. Si è avuta l’evidente conferma in questi giorni e in queste ore, alla vigilia dell’avvio di quello che si annuncia come l’anno scolastico più difficile e complesso della storia della nostra Repubblica, naturalmente a causa del coronavirus. Sarebbe sufficiente leggere il messaggio (anche corredato da foto), concreto e pieno di informazioni utili, pubblicato sui social a poche ore dalla prima campanella dal sindaco Terrani.

Lunedì si torna finalmente a scuola dopo il lockdown e la sosta estiva – scrive il primo cittadino di Folignano –  qualche mese fa temevamo il peggio con doppi turni e disagi per le famiglie, invece si partirà regolarmente.In queste settimane abbiamo lavorato freneticamente per garantire la riapertura delle scuole nel rispetto delle distanze di sicurezza e della normativa anti – Covid. Abbiamo utilizzato un finanziamento statale di € 40.000 per adeguare gli spazi aumentando gli ingressi e tutelando i nostri bambini con maggiori accortezze.

Oggi le scuole hanno banchi a distanza, stanze Covid, lavatrici, lavandini a pedali o con fotocellula, indicazioni per il rispetto del distanziamento. Ieri pomeriggio ho effettuato un sopralluogo insieme al dirigente scolastico Daniele Marini, a Luigi De Angeli e agli assessori Brunella Casini e Costantino Nepi per verificare che tutto sia pronto in vista della riapertura.Il trasporto scolastico entrerà in funzione fin da subito e per usufruirne sarà necessario il modulo di autodichazione Covid oltre ad aver fatto l’iscrizione entro i termini. Gli orari e le fermate delle singole linee sono pubblicati sul sito del comune.

La mensa scolastica partirà dal 28 settembre. Abbiamo fatto uno sforzo per andare incontro alle esigenze della scuola che non aveva ancora personale a sufficienza per il pre-scuola e insieme ai volontari Auser siamo riusciti a garantirlo già dal 14 settembre: dalle 7.30 potremo accogliere i bambini. Le lezioni non subiranno interruzioni per le imminenti scadenze elettorali poiché l’amministrazione comunale ha trovato altri spazi in cui saranno allestiti i seggi. Colgo l’occasione per ringraziare il personale comunale e scolastico, le ditte esterne e tutti coloro che si sono adoperati per la riapertura delle nostre scuole. Dobbiamo essere consapevoli che potremo avere delle difficoltà e che dovremo essere in grado di affrontare ogni evenienza. Dovremo essere pazienti se qualcosa all’inizio non andrà nel verso giusto e dovremo essere bravi a correggere errori e situazioni che potranno verificarsi lungo il percorso.

Sarà un anno particolare ma ce la metteremo tutta per essere all’altezza della sfida. Confido nella vostra comprensione e nel vostro senso di responsabilità. Buon anno scolastico ad alunni e docenti”.

Come è noto a tutti il sindaco di Ascoli Fioravanti da alcuni giorni si trova ricoverato nel reparto di Neurologia dell’ospedale Madonna del Soccorso dopo il malore accusato nei giorni scorsi (ovviamente gli auguriamo una pronta e rapida guarigione che gli permetta in tempi brevissimi di tornare operativo). Le sue condizioni non preoccupano ma naturalmente proprio negli ultimi giorni prima della riapertura delle scuole non ha potuto seguire da vicino i preparativi da parte del Comune.

Non a caso (e pienamente comprensibile vista la situazione) nel messaggio che ha pubblicato sui social nella giornata di domenica 13 settembre non c’è alcun riferimento e alcuna informazione pratica, che possa essere utile per i ragazzi e per le famiglie ascolane ma solo considerazioni di carattere generali, oltre ad alcune raccomandazioni generiche e gli “scontati” auguri. Detto che ragionevolmente nessuno potrebbe attendersi che a fare le sue veci in questo caso possa essere il vicesindaco Silvestri (non ne sarebbe capace e, per altro, è tutto preso nella campagna elettorale per le regionali), in teoria dovrebbe esserci l’assessore alla pubblica istruzione e alle scuole che dovrebbe occuparsi della corretta riapertura delle scuole e dare le informazioni necessarie a ragazzi e famiglie che, inevitabilmente, vivono con una certa apprensione questo avvio del nuovo anno scolastico con l’incubo covid.

Il problema, però, è che come assessore alla pubblica istruzione Fioravanti ha scelto, non si capisce bene per quale motivo o in base a qualche competenza, l’ex Pd e ora convertita alla Lega Monica Acciarri. Praticamente, sulla base di quanto visto in questo anno e mezzo, come se il Comune di Ascoli non avesse l’assessore alla pubblica istruzione. Non che il resto dell’amministrazione comunale abbia brillato in maniera particolare, l’infinita telenovela sulla sicurezza delle scuole cittadine ha messo a nudo il disinteresse e al tempo stesso l’incapacità di questa amministrazione di affrontare e cercare di risolvere concretamente un problema che si trascina da anni.

Ma anche e soprattutto su questo tema non si hanno notizie di iniziative, proposte, interventi dell’Acciarri, così come in tutte le altre tematiche che riguardano la scuola. Per altro in queste settimane che ci hanno separato dall’inizio del nuovo anno scolastico sarebbe, invece, servita una presenza forte e costante dell’assessore non solo per quanto riguarda la preparazione degli edifici scolastici e dei servizi inerenti la scuola ai vari protocolli covid, ma anche per seguire l’esempio di tantissimi altri comuni italiani (più di 200) che hanno cercato e trovato sedi alternative alle scuole per i seggi (a tal proposito anche il Comune di Folignano l’ha fatto, liberando così le scuole cittadine dai seggi).

Però la Acciarri, così come gran parte dell’amministrazione comunale, era troppo impegnata a curare la propria campagna elettorale per le regionali di domenica 20 e lunedì 21 settembre per potersi preoccupare e occupare delle esigenze e dei problemi di studenti e famiglie ascolane. E proprio la campagna elettorale ci ha trasmesso un’immagine completamente differente della candidata leghista, praticamente opposta rispetto a quella anonima e grigia vista da quando le sono state attribuite le deleghe di assessore. Praticamente in queste ultime settimane non passa giorno senza che l’Acciarri non intervenga su qualche argomento inerente la politica regionale, con continue polemiche e accuse a quelli che fino a poco tempo fa erano i suoi compagni di partito e alleati politici.

Per altro in uno dei suoi tanti interventi si è anche occupata di scuola ma solo per accusare Ceriscioli e la Regione di non essersi attivati “per trovare luoghi alternativi per far lezioni ai ragazzi in spazi ampi che pure esistono”. Peccato, però, che in realtà quella eventualmente sarebbe un’incombenza che spetta al Comune e, più precisamente, all’assessore comunale alla pubblica istruzione. Qualcuno dovrebbe spiegarlo all’Acciarri, magari svelandole anche che quell’assessore in realtà sarebbe proprio lei.

Almeno fino alla prossima settimana, perché nel caso venisse eletta in Consiglio regionale dovrebbe abbandonare la poltrona di assessore. In caso contrario sarebbe comunque opportuno che il sindaco Fioravanti le ritiri immediatamente le deleghe, almeno quelle relative alla scuola, per dotare l’amministrazione comunale di un vero (e possibilmente competente) assessore alla pubblica istruzione.

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