Avvio del nuovo anno scolastico: “botta e risposta” con l’assessora Acciarri


Dopo la pubblicazione dell’articolo “Parte il nuovo anno scolastico, cercasi assessore alla pubblica istruzione per il Comune di Ascoli” arriva l’immediata replica dell’assessora Monica Acciarri. Che, però, non chiarisce completamente tutti i dubbi

Non ha impiegato molto tempo l’assessora Monica Acciarri a replicare all’articolo “Parte il nuovo anno scolastico, cercasi assessore alla pubblica istruzione per il Comune di Ascoli” pubblicato lunedì 14 settembre, in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico. Erano trascorse appena un paio d’ore dalla pubblicazione che già sulla sua pagina facebook si poteva leggere l’intervento della candidata leghista alle prossime elezioni regionali.

Con tutta probabilità – scrive l’Acciarri – Di Silvestre neppure è a conoscenza del fatto che come assessore alla Pubblica Istruzione ho lavorato a fianco del Sindaco e da sola facendo riunioni e dialogando con dirigenti per ottimizzare l’apertura delle scuole che Ceriscioli e la sua giunta non hanno voluto posticipare al 24 settembre, se poi intende che dovevo andare davanti alle scuole, con il Sindaco abbiamo deciso di no. Noi preferiamo lavorare dietro le quinte, non ci interessa il palcoscenico e il mettersi in mostra. Non abbiamo bisogno dell’apparire ma del fare. Altri sono avvezzi a pratiche contrarie”.

Prendiamo atto della repentina replica dell’assessora con assoluta soddisfazione, innanzitutto perché la celerità con cui ha risposto al nostro articolo dimostra l’attenzione e l’interesse con i quali l’Acciarri ci segue, cosa che naturalmente non può che onorarci e inorgoglirci. Peccato che stessa premura non l’abbia avuta 10 mesi fa quando le rivolgemmo 7 domande, su alcune tematiche fondamentali inerenti la sicurezza delle scuole cittadine (vedi articolo “Sicurezza delle scuole: 7 domande all’assessore Acciarri”), rimaste purtroppo senza risposta.

Chissà, magari allora non c’era nell’imminenza alcun appuntamento elettorale che potesse far da stimolo oppure, più semplicemente, l’assessora non era in grado di rispondere. In ogni caso siamo davvero lieti che, invece, questa volta la risposta è arrivata così rapidamente, anche perché è sempre positivo quando si cerca di fare chiarezza e, soprattutto, di rendere più agevole la situazione per studenti e famiglie. E, al di là di tutte le altre considerazioni, proprio pensando a questo aspetto è stato pubblicato quell’articolo.

Nei giorni scorsi (quelli che precedevano la prima campanella) ci ha colpito leggere sui social i tanti dubbi e gli interrogativi sollevati da studenti e famiglie ascolane che chiedevano maggiore chiarezza su svariati aspetti (dalla didattica alle misure di prevenzione, dal trasporto alle mense, ecc.) inerenti l’avvio e il proseguo del nuovo anno scolastico. L’assessora Acciarri è in politica da molto tempo ed è molto esperta, quindi non ha sicuramente bisogno dei nostri consigli. Però forse avrebbe fatto meglio a preoccuparsi prima di ogni altra cosa di chiarire quei dubbi, di fornire risposte esaurienti e rassicuranti a quelle famiglie e a quegli studenti, la premura che ha riservato al nostro articolo probabilmente avrebbe dovuto usarla nei loro confronti.

Per quanto concerne il contenuto di quella replica, senza alcuna ironia prendiamo atto con soddisfazione che nei giorni scorsi l’assessora ha lavorato a fianco del sindaco, svolgendo diverse riunioni (anche da sola) con i dirigenti scolastici. Immaginiamo, però, che non si sia trattato di “incontri carbonari” il cui contenuto deve rimanere rigorosamente segreto. Per questo sarebbe stato quanto mai opportuno rendere noto e comunicare di cosa si è discusso in quelle riunioni, cosa si è deciso, i provvedimenti e le misure che sono state adottate. E anche in questo caso sarebbe stato opportuno farlo non per far piacere a chi scrive, quanto per informare correttamente studenti e famiglie.

Come ha fatto, per tornare al paragone citato nell’articolo, il sindaco di Folignano Terrani, come hanno fatto tanti altri sindaci e tanti altri assessori in tutta la regione, elencando e spiegando con chiarezza come e in che modalità sarebbero stati attivati determinati servizi, le misure adottate e i comportamenti da tenere per garantire il rispetto delle norme e dei protocolli covid e ogni altra informazione utile per rendere il più agevole possibile l’avvio di un anno scolastico che inevitabilmente sarà decisamente complicato. Sarebbe stato semplice e molto utile per gli studenti e le famiglie ascolane, sarebbe bastato molto poco per fornire loro un servizio utile e importante.

E’ innegabile, la stessa Acciarri può verificare se non ne è convinta, che negli ultimi giorni l’assessora sui social ha pubblicato quasi esclusivamente post inerenti la campagna elettorale. Qualche post in meno per le regionali e qualcuno in più con informazioni e notizie inerenti la scuola non avrebbe certo fatto male. Quanto al riferimento al mancato posticipo al 24 settembre dell’inizio dell’anno scolastico da parte di Ceriscioli, al di là del fatto che non c’entra assolutamente nulla con l’argomento in discussione, ci limitiamo semplicemente ad osservare che quella era una richiesta avanzata dal sindaco di Ascoli (che per altro ha scritto a Conte, non a Ceriscioli…) per nulla condivisa dalla stragrande maggioranza degli altri sindaci delle Marche che, invece, erano favorevoli al regolare avvio dell’anno scolastico il 14 settembre.

Quanto all’opportunità o meno di visitare le scuole in occasione del primo giorno di scuola siamo di fronte alla più classica “excusatio non petita”. Nell’articolo in questione non si fa alcun riferimento in proposito. Visto che, però, l’assessora ne parla non possiamo non evidenziare, solo per dovere di cronaca, che i suoi colleghi e le sue colleghe marchigiane hanno invece trascorso il primo giorno di scuola proprio in quel modo, andando in giro per i vari istituti scolastici della città, quasi sempre insieme ai rispettivi sindaci.

E’ quello che hanno fatto Stefania Monteverde (Macerata), Tiziana Borini (Ancona), Mirco Giampieri (Fermo), Giuliana Ceccarelli (Pesaro), solo per citare gli assessori alla pubblica istruzione degli altri capoluoghi di provincia delle Marche. Ed è quello che ha sempre fatto, negli anni passati, il suo predecessore Massimiliano Brugni. Chissà, potrebbe anche avere ragione l’Acciarri, forse a quegli assessori (compreso Brugni) interessa solo “mettersi in mostra”.

L’importante, però, è che visite a scuola o meno l’assessora sia pienamente consapevole dei tanti nodi e delle tante problematiche che, a giudicare dai commenti letti dopo il primo giorno di scuola, ancora ci sono. Certo, poi, l’Acciarri non ce ne vorrà se, guardando tutte le immagini che la ritraggono lunedì mattina in piazza con Salvini nell’ennesimo appuntamento elettorale, qualche dubbio ci resta. Se volessimo limitarci alla “fredda cronaca”, potremmo scrivere che il primo giorno di scuola, mentre gli assessori degli altri Comuni erano in giro per i vari edifici scolastici (per verificare il corretto avvio o per mettersi in mostra…), l’assessora Acciarri era invece impegnata in un appuntamento elettorale.

Ognuno (fans e oppositori dell’Acciarri) è poi libero di interpretarlo come vuole, anche come una dimostrazione del fatto che all’assessora interessi più la campagna elettorale delle problematiche delle scuole cittadine. Per quanto ci riguarda, non volendo in alcun modo fare il processo alle intenzioni, ci limitiamo ad una considerazione finale di carattere generale.

Siamo da sempre convinti che chi riveste un ruolo istituzionale debba dedicare tutto il suo tempo allo svolgimento di quelle funzioni, evitando altre incombenze, a maggior ragione una campagna elettorale. Naturalmente è pieno diritto di chiunque, quindi anche di qualsiasi assessore, candidarsi per altre elezioni, come in questa circostanza per le regionali. Però in quel caso sarebbe a nostro avviso opportuno prima di ogni altra casa cedere le deleghe e dimettersi, per consentire che sia qualcun altro ad occuparsene. E’ giusto sottolineare che le norme in materia non prevedono alcuna incompatibilità in proposito, quindi è pieno diritto dell’Acciarri, e di tutti gli altri assessori che sono in corsa per le elezioni regionali, fare entrambe le cose. E’ semplicemente una questione di sensibilità che ognuno può avere o meno…

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