Pensavo fosse covid… invece era indigestione di ostriche!


L’informazione e l’opinione pubblica si accaniscono nei confronti di una 19enne maceratese che, pur essendo positiva, ha violato la quarantena per il test di Medicina. Però, poi, non usa lo stesso metro per le “bravate” di De Laurentis e di alcuni parlamentari

Se la prostatite (o la “prostatite polmonare” come l’ha definita il governatore della Campania De Luca) di Briatore vi era sembrato l’apice del paradosso, con l’indigestione di ostriche del presidente del Napoli Aurelio De Laurentis siamo all’inimmaginabile, oltre ogni limite del ridicolo. In realtà, però, c’è ben poco da ridere sia perché in ballo c’è qualcosa di terribilmente serio, sia perché le vicende di queste giorni hanno riproposto il tradizionale malvezzo dell’informazione ma anche dell’opinione pubblica italiana, sempre così intransigente e implacabile con i più deboli ma al tempo stesso indulgente con i più forti, con chi ha potere o anche solo visibilità.

Così ci si accanisce senza troppi scrupoli su una ragazza di 19 anni che sicuramente ha sbagliato, ma con qualche comprensibile motivazione, mentre si derubrica a semplice goliardate comportamenti certamente non meno gravi e sicuramente non meno accettabili, per giunta senza alcuna minima giustificazione, come quello di De Laurentis. Ma anche delle due ex gieffine, sul red carpet di Venezia, Elisa De Panicis e Mila Suarez, per non parlare delle solite “sceneggiate” di personaggi come Laura Cunial e Vittorio Sgarbi dai quali, come parlamentari della Repubblica, sarebbe lecito attendersi ben altro genere di comportamento.

Quello che sconcerta è che dovrebbe essere chiaro a tutti che siamo in un periodo delicatissimo, forse decisivo nella lotta per cercare di contenere nel modo migliore il ritorno (se mai se ne fosse davvero andato) del covid, e certe “leggerezze” rischiano di costare carissimo, anche e soprattutto per l’immagine completamente e pericolosamente fuorviante che trasmettono. Ormai da giorni i quotidiani bollettini non lasciano spazio a dubbi, l’attenzione deve necessariamente essere molto alta perché i numeri non possono certo lasciare tranquilli. Non tanto e non solo quello relativo ai nuovi contagi giornalieri, quanto soprattutto quelli riferiti alle terapie intensive e ai ricoveri in ospedale. E se da un lato la fine dell’estate ridurrà sensibilmente le vacanze all’estero (che, dati alla mano, hanno influito e non poco nella nuova crescita dei casi) e le occasioni conviviali, l’avvio dell’anno scolastico è inevitabilmente fonte di grandissima preoccupazione.

Sappiamo bene che l’unica arma che abbiamo per difenderci e per evitare il peggio è la massima prudenza intesa come rispetto rigoroso delle norme sul distanziamento sociale, compreso ovviamente l’utilizzo della mascherina. Da settimane è un susseguirsi di appelli, rivolti soprattutto ai più giovani, nei quali si invoca il massimo rispetto di quelle norme, si raccomanda prudenza e attenzione.

Poi, però, assistiamo alla “bravata” di De Laurentis (al quale ovviamente prima di ogni altra cosa auguriamo una pronta e serena guarigione) o al bacio pubblico tra Elisa De Panicis e Mila Suarez , per non parlare degli imbarazzanti teatrini di Laura Cunial e Vittorio Sgarbi (l’ex grillina ha cercato di baciare un inviato di “Piazzapulita” per dimostrare che il virus non c’è), oppure ascoltiamo le parole del presidente del Coni Malagò (che sostiene di non comprendere perché si riaprano le scuole e non gli stadi, come se le due cose avessero la stessa importanza…) e tutti gli sforzi fatti per trasmettere determinati messaggi rischiano di risultare inutili.

Però quegli episodi e quelle parole vengono trattate dall’informazione e dall’opinione pubblica con incredibile indulgenza. Solo un “buffetto”, un bonario rimprovero al presidente del Napoli che, con oltre 38 febbre e con sintomi a dir poco preoccupanti, si è ugualmente presentato alla riunione della Lega calcio a cui partecipavano i presidenti delle altre società, addirittura senza neppure preoccuparsi di indossare la mascherina rassicurando tutti sostenendo che si trattava solo delle conseguenze di un’indigestione di ostriche.

Poi, in attesa di conoscere l’esito del tampone, è tranquillamente tornato a Capri (ospitando sul suo aereo un altro presidente) dove, una volta saputo dell’esito del tampone, con la sua imbarcazione ha intrapreso il viaggio per tornare poi a Roma a farsi curare, non disdegnando incontri e contatti anche con i tifosi napoletani. Per lui solo un bonario rimprovero, così come per la Cunial e Sgarbi i cui comportamenti, in un paese civile, quanto meno porterebbero a chiedersi se simili soggetti possono rappresentare le istituzioni.

Neppure quello, invece, per le due ex gieffine Elisa De Panicis e Mila Suarez, il cui appassionato bacio sul red carpet a Venezia ha scatenato la solità morbosità di giornali, siti internet e dei social, senza che nessuno si preoccupasse che, a proposito di distanziamento, non si stava certo lanciando un messaggio corretto. Così indulgenti con politici e personaggi noti, l’informazione e l’opinione pubblica non ci ha pensato due volte a scagliarsi anche con la solita violenza verbale nei confronti della ragazza 19enne maceratese che pur essendo positiva al covid, ha violato la quarantena per provare ad andare a fare il test di ingresso a Medicina a Bologna. La ragazza era risultata positiva a due tamponi ed era in attesa di conoscere l’esito di un terzo tampone, quindi era in quarantena.

Eppure mercoledì scorso, insieme alla madre, è partita in auto da Macerata per recarsi a Bologna dove in serata ha alloggiato in un hotel, in attesa di poter effettuare il testa di Medicina il giorno seguente. La mattina successiva, però, alla polizia è arrivato l’alert nel database di una persona positiva presente in un albergo a Bologna. Così gli agenti hanno bloccato la ragazza e la madre che hanno confermato tutto, spiegando però che durante il viaggio in auto non si erano mai fermate e avevano sempre indossato la mascherina in albergo, senza avere contatti con nessun’altra persona. Nelle ore successive è poi arrivato l’esito del terzo tampone, ancora positiva, con la ragazza che è stata denunciata con l’accusa di delitto colposo contro la salute pubblica e, successivamente, insieme alla madre è stata portata in uno degli alberghi messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna per trascorrere la quarantena.

Onde evitare fraintendimenti, è doveroso premettere che la ragazza (e insieme a lei la madre) ha ovviamente sbagliato, non è in alcun modo accettabile il suo comportamento. Ma stupisce e non poco il fatto che nessuno ha sottolineato come, senza volerle dare alibi, quel “colpo di testa” è stato anche provocato da una grave mancanza del ministero dell’istruzione che non ha pensato di trovare una soluzione per quanti, in quarantena perché positivi o perché in attesa che trascorrano i canoni 14 giorni necessari per chi ha avuto contatti con un positivo, non potevano recarsi ad effettuare i test di ingresso per Medicina (o per le altre facoltà dell’area medica).

Per loro nessuna possibilità di rifare, una volta terminata la quarantena, il test o di effettuarlo online da casa. Devono rassegnarsi a perdere, nella migliore delle ipotesi, un anno, in alcuni casi magari rischiando di dover dire definitivamente addio al proprio sogno. Si doveva e si poteva trovare una soluzione che permettesse di evitare quella che, è del tutto evidente, è un’inaccettabile penalizzazione.

Questo ovviamente, come detto, non vuol dire che bisogna giustificare quella ragazza. Ma semmai una maggiore indulgenza sarebbe stata comprensibile nei suoi confronti piuttosto che nei confronti di personaggi come De Laurentis, le due ex gieffine o i due parlamentari, le cui “bravate” non sono in alcun modo giustificabili.

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