Con 3 anni di ritardo parte l’iter per l’adeguamento sismico della scuola Malaspina


La delibera n. 138 del 14 luglio, che dà il via alla fase preliminare della progettazione, evidenzia in maniera implacabile le responsabilità della passata e dell’attuale giunta e l’incompetenza di un Comune che ancora confonde il miglioramento con l’adeguamento sismico

La prima naturale reazione dopo aver letto attentamente la delibera n. 138 del 14 luglio scorso, e la relazione istruttoria allegata, inerente l’edificio scolastico Malaspina è quella di lasciar perdere tutto, di alzare bandiera bianca e arrendersi. D’altra parte come si fa a continuare a parlare seriamente di sicurezza delle scuole con chi, sindaco, assessori e dirigenti comunali, dopo tutto questo tempo ancora non ha neppure capito la differenza abissale che c’è tra adeguamento sismico (interventi atti a conseguire i livelli di sicurezza previsti dalle norme tecniche) e miglioramento sismico (interventi atti ad aumentare la sicurezza strutturale, senza necessariamente raggiungere i livelli richiesti dalla norma)?

Per fare un esempio chiarificatore, se un edificio scolastico ha un indice di rischio 0,1 e grazie ad alcuni interventi viene portato a 0,2-0,3 siamo di fronte ad un indiscutibile miglioramento sismico ma siamo lontanissimi dal livello di sicurezza (indice di rischio 1) stabilito dalle norme. In altre parole, in quel caso si spenderebbero centinaia di migliaia di euro senza minimamente garantire la sicurezza, in pratica soldi pubblici buttati.

Però poi, passato lo scoramento iniziale, riflettendo meglio in realtà quella delibera è una sorta di manifesto, in quella decina di pagine (relazione istruttoria compresa) c’è l’emblematica e imbarazzante (per l’amministrazione comunale) spiegazione di come, se la situazione in tema di sicurezza delle scuole ad Ascoli è così deprimente, le responsabilità sono in gran parte dell’inettitudine della passata amministrazione, a cui si sono aggiunti i gravi errori e gli inaccettabili ritardi dell’attuale sindaco e dell’attuale giunta, con in più la sconfortante incompetenza di tecnici e dirigenti comunali.

E’ bene subito sottolineare, visto i titoli degli articoli di alcuni quotidiani locali (“Partono i lavori alla scuola Malaspina”, “Sicurezza delle scuole, al via l’intervento alla scuola Malaspina”) e i toni trionfalistici usati da alcuni esponenti dell’amministrazione comunale, che non è in vista alcun avvio dei lavori alla Malaspina né gli stessi partiranno a breve tempo. Con la delibera in questione semplicemente si dà il via alla fase preliminare del lunghissimo iter della progettazione dell’intervento, come testimonia in maniera inequivocabile l’oggetto stesso della delibera: “approvazione del documento preliminare alla progettazione per l’indizione della procedura per l’affidamento del contratto avente ad oggetto l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria relativi alla progettazione definitiva ed esecutiva ed al coordinamento della sicurezza in fase di progettazione relativi ai lavori di miglioramento sismico dell’edificio scolastico Malaspina”.

Quindi il Comune dovrà espletare le procedure per l’affidamento di quegli incarichi e solo successivamente partirà l’iter della progettazione che porterà poi alla gara per l’affidamento dei lavori di miglioramento (adeguamento) sismico della scuola. Nella migliore e più immotivatamente ottimistica previsione, conoscendo i tempi solitamente “biblici” del Comune di Ascoli, prima di un anno-anno e mezzo è impensabile che vengano affidati i lavori. Che, va subito sottolineato, saranno di adeguamento e non miglioramento sismico come invece scrivono nella delibera sia sindaco e assessori che il dirigente comunale.

Almeno così dovrebbe essere per logica, visto che stiamo parlando di un intervento che comporta una spesa di 4,5 milioni di euro, una cifra che non sarebbe in alcun modo congrua per un semplice intervento di miglioramento. E, poi, se un’amministrazione comunale spende una simile somma senza neppure rendere definitivamente sicura la propria scuola bisognerebbe immediatamente dichiararla incapace di intendere e volere… Analizzando la relazione istruttoria il primo dato clamoroso, e per certi versi sconcertante, che emerge è che la passata amministrazione comunale e l’ex sindaco Castelli, nonostante i proclami rassicuranti, sin dal post terremoto era pienamente a conoscenza della disastrosa situazione delle scuole cittadine, Malaspina compresa.

Che, come scrive il dirigente comunale nella relazione, “da scheda Aedes n.32671 redatta il 4/11/2016 della Squadra P1173 ha avuto esito di agibilità B, Edificio temporaneamente inagibile (in tutto o in parte) ma agibile con provvedimenti di P.I.”. Altro che scuole che hanno superato brillantemente il test del sisma, come per mesi ha incredibilmente ripetuto il sindaco Castelli. L’ex primo cittadino a novembre 2016 aveva ben chiaro il quadro della situazione, perché anche un bambino comprenderebbe che, se quello è risultato di una sequenza sismica che non aveva certo il capoluogo piceno come epicentro, c’è di che essere seriamente preoccupati. Come emerge in maniera chiara dalla relazione istruttoria, il problema è che da quel novembre del 2016 c’è un incomprensibile e inaccettabile “buco” di quasi 2 anni.

Nel corso dei quali, per altro, grazie alle Ordinanze del commissario straordinario per la ricostruzione dell’estate 2017, vengono stanziati oltre 30 milioni di euro a disposizione del Comune di Ascoli proprio per la sicurezza delle scuole cittadine. Un’amministrazione comunale seria e che ha davvero a cuore la sicurezza dei propri ragazzi e di tutto il personale scolastico si mobiliterebbe subito per intervenire concretamente. Invece nulla, almeno fino al luglio 2018 (in pratica un anno completamente perso senza fare nulla), quando l’amministrazione comunale incarica l’ing. Michele Laorte di effettuare la verifica di vulnerabilità sismica sulla scuola Malaspina.

Il cui esito, comunicato al Comune nel dicembre 2018, non è per nulla edificante, con un livello di rischio compreso tra 0,30 e 0,45, decisamente lontano da quell’indice di rischio 1 che vuol dire sicurezza. Conosciuta, grazie alla suddetta verifica di vulnerabilità sismica, la reale situazione della scuola Malaspina, a dicembre 2018 l’amministrazione comunale aveva tutte le informazioni necessarie per programmare subito l’intervento di adeguamento sismico (e aveva a disposizione anche il finanziamento). Se l’avesse fatto subito, probabilmente ora i lavori in quella scuola se non terminati sarebbero quanto meno in corso.

Invece il sindaco Castelli e la sua amministrazione comunale non hanno fatto quanto avrebbero dovuto per inseguire un project financing confuso e decisamente non consono alla situazione del capoluogo piceno ma che, soprattutto, sin dal momento della sua presentazione era assolutamente chiaro non era in alcun modo perseguibile perché non rispondeva a determinati criteri di legge. Per quale motivo Castelli abbia perso e abbia fatto perdere tutto quel tempo dietro ad un progetto così evidentemente improponibile è un mistero.

Così come è un mistero la ragione per cui il sindaco Fioravanti, appena eletto, non ha subito bloccato il project, accelerando per far partire subito gli interventi di sicurezza almeno in quelle scuole, come la Malaspina, in cui il quadro della situazione era chiaro. Invece solo nel maggio scorso (con delibera n, 77 del 14/5/2020), l’attuale amministrazione comunale ha sancito la “non fattibilità della proposta”. In pratica un ulteriore anno perso, come se già non erano sufficienti i 2 fatti perdere dal precedente sindaco e dalla precedente amministrazione. Così solo ora parte il lungo iter che porterà poi alla progettazione definitiva dell’intervento, per altro senza che nella delibera del 14 luglio scorso siano state fissate delle rigide scadenze temporali.

Quindi non ci sono certezze, è persino difficile fare ipotesi serie. In realtà una scadenza era stata fissata nella delibera n. 53 del 7 aprile scorso, “Adozione definitiva del Programma triennale Lavori Pubblici 2020-2022 ed Elenco annuale 2020”. L’intervento di miglioramento/adeguamento della scuola elementare Malaspina era al n. 65 dell’elenco annuale, con data di inizio lavori fissata entro il terzo trimestre del 2020 (quindi entro settembre). A dimostrazione ulteriore di quanto affidabili e credibili siano anche gli atti ufficiali del Comune…

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