Errori, ritardi e promesse vane: la curva sud si candida a diventare la nuova interminabile telenovela


Con il solito ritardo rispetto agli annunci, i lavori per la demolizione della curva inizieranno il 16 marzo (e dureranno non più 60 ma 90 giorni). Ma il problema è che non ci sono i soldi per la ricostruzione (5 milioni di euro) e il Comune non sa dove andarli a prendere…

Sicuramente è presto per dirlo, ma è fortissima la sensazione di essere di fronte ad un film già visto per quanto concerne il rifacimento della curva sud. I soliti proclami, le rassicurazioni sui tempi e sul fatto che tutto procederà senza intoppi, poi già al primo step si parte con ritardi e difficoltà che non lasciano presagire nulla di buono. In realtà ci sono delle evidenti differenze rispetto alla telenovela “tribuna est” che però, ironia della sorte, per certi versi potrebbero rendere la situazione ancora più complessa e complicata.

Non fosse altro, ad esempio, per il fatto che allora c’era il finanziamento per l’opera (mutuo) mentre ora siamo in alto mare e al momento l’amministrazione comunale non ha la più pallida idea su come finanziare l’intervento di rifacimento. Per la demolizione, invece, si troveranno risorse nel bilancio comunale. Ma stiamo parlando di poco meno di 300 mila, quindi di una somma che in qualche modo può essere trovata nelle pieghe di un bilancio come quello del Comune di Ascoli. Discorso completamente differente, invece, per quanto riguarda poi il successivo intervento di rifacimento per il quale, stando alla cifra riportata dal Comune stesso nel piano delle opere pubbliche, servono almeno 5 milioni di euro (nella migliore delle ipotesi…).

Una somma che, sulla base dei proclami del precedente ma anche dell’attuale sindaco, si credeva che praticamente già ci fosse e che, invece, non è in alcun modo a disposizione dell’amministrazione comunale e, soprattutto, sarà molto complicato da reperire. E’ la novità, una vera e propria “doccia fredda” (almeno per chi ha dato credito ai proclami dell’amministrazione comunale), dei giorni scorsi. Ed è paradossale che quasi tutti gli organi di informazione locale e gli esponenti politici ascolani la settimana scorsa si sono concentrati e hanno dato risalto alla data di avvio dell’intervento di demolizione della vecchia curva, mettendo in secondo piano o addirittura ignorando quella che invece è la vera e importante novità, cioè il fatto che per la ricostruzione della curva sud non saranno a disposizione i fondi per il post terremoto.

Lo ha comunicato nei giorni scorsi l’Ufficio ricostruzione che, per altro, non ha fatto altro che ribadire ciò che era facilmente prevedibile e, per giunta, ampiamente condivisibile: “tale intervento non è riconducibile a quelli di messa in sicurezza e quindi, come tale, non è ammissibile al corrispondente finanziamento”. Con tutti i problemi e le difficoltà che ci sono nella ricostruzione post terremoto, con tutte le emergenze e le necessità a cui non si riesce ancora a dare risposte serie, sarebbe una follia anche solo pensare di spendere una simile cifra per la curva di uno stadio.

Che, per altro, era in condizioni precarie già prima degli eventi del 2016, al punto che inizialmente era proprio quello il settore sul quale si doveva intervenire, prima che l’allora amministrazione Castelli, sulla base di un’indagine che ha sempre suscitato non poche perplessità, virasse sulla tribuna est perché considerato il settore più a rischio del Del Duca. Proprio l’ex sindaco, poco prima del termine del suo secondo mandato (maggio 2019) come al solito aveva assicurato che per la curva sud era tutto a posto, che la nuova amministrazione comunale avrebbe avuto la strada in discesa.

Con questo atto – spiegava Castelli nel maggio 2019 – abbiamo definito l’iter preliminare della strategia finalizzata alla ricostruzione della curva sud dello stadio Del Duca. Lasciamo dunque alla futura amministrazione un tracciato ben delineato per completare un’infrastruttura strategica per la nostra città che potrà contare sui fondi del terremoto. Anche in questo campo, in definitiva, possiamo dire che grazie all’adozione della delibera odierna, la nostra missione è stata interamente compiuta”.

L’ennesima imbarazzante “balla” dell’ex sindaco, l’ennesima “brutta gatta da pelare” che la precedente amministrazione ha lasciato alla nuova che, però, a sua volta ha delle responsabilità. Perché il sindaco Fioravanti avrebbe dovuto trovare il coraggio di spiegare subito che in realtà la situazione era decisamente più complessa di quella idilliaca che aveva prospettato il suo predecessore. Che, addirittura, inizialmente aveva sostenuto che l’intervento di demolizione della curva addirittura sarebbe partito prima dell’inizio del nuovo campionato (quello in corso).

Lo stesso Fioravanti, prima in campagna elettorale, poi dopo essere stato eletto, aveva sempre fatto credere che non c’erano problemi e, esattamente come il predecessore, aveva annunciato che l’intervento di demolizione sarebbe iniziato molto presto già a settembre, poi entro fine anno, poi ancora a gennaio. Al punto che qualche quotidiano locale il 9 gennaio scorso aveva titolato: “Entro 15 giorni inizierà il cantiere per la demolizione della curva sud”. I 15 giorni annunciati sono passati, è passato un mese e anche più e, ovviamente, del cantiere al Del Duca nessuna traccia.

Poi venerdì scorso (23 febbraio) l’annuncio, sempre tramite i quotidiani locali, che il cantiere per la demolizione aprirà il prossimo 16 marzo. Con la novità che dai 60, previsti inizialmente, ora si parla di 90 giorni di tempo per concludere l’intervento (metà giugno). Un film già visto, come detto, già prima ancora di far partire il primo intervento (e con i consueti ritardi rispetto agli annunci) siamo già ad un mese in più, sperando che la data di giugno sia poi effettivamente rispettata. Ma il vero problema resta cosa accadrà una volta demolita la curva sud, visto che al momento i soldi per l’intervento di ricostruzione non ci sono e il sindaco non ha la più pallida idea di dove andarli a prendere.

Eppure non più tardi di un mese fa nel piano delle opere pubbliche per il 2020, sindaco e assessori in merito al rifacimento della curva sud fissava l’inizio dei lavori per il terzo trimestre dell’anno in corso (quindi entro settembre 2020). Una balla colossale, considerando appunto che non si sa neppure dove prendere i 5 milioni di euro necessari e, ancor più, con l’iter progettuale fermo ancora al progetto di fattibilità (cioè al primo livello). D’altra parte, però, sappiamo bene quanto inattendibile, semplicemente fumo negli occhi, sia quel piano di opere pubbliche. E se qualcuno ancora avesse dei dubbi in proposito la conferma arriva dal fatto che, sempre in quel piano, la fine dei lavori per il rifacimento della curva sud è fissata per il quarto trimestre 2020, cioè entro fine anno.

Quindi secondo il sindaco e gli assessori (che hanno approvato quel piano) se per miracolo davvero i lavori partissero entro settembre non durerebbero più di 3 mesi, esattamente lo stesso tempo necessario per la demolizione. Superfluo aggiungere altro. Non resta che accomodarsi comodi in poltrona e prepararsi perché sta per iniziare una nuova e lunghissima telenovela, dal finale tutt’altro che scontato…

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