Una petizione per chiedere il ripristino dell’originaria fontana del Jolly


In poco più di 24 ore superati i mille iscritti per il gruppo “Petizione per la fontana del Jolly” che si prefigge “l’ottenimento della rimozione dell’attuale fontana in viale De Gasperi e il ricollocamento, così come era, dell’originaria fontana poligonale

Una petizione per rimuovere quella attuale e far ricollocare l’originaria fontana in viale De Gasperi. Sono bastate poco più di 24 ore al gruppo “petizione per fontana del Jolly” per superare i mille iscritti. Un dato che, però, non sorprende perché la nuova fontana, installata a fine 2018, è oggettivamente inguardabile, ancor più se confrontata con quella che c’era precedentemente.

Sembra un sacrario o un monumento ai caduti”, “Sembra un monumento funebre”, “Sin dal giorno che è stata inaugurata l’ho definita lapide cimiteriale”, “Ho visto monumenti in memoria dell’Olocausto meno lugubri e deprimenti di questa fontana”, “E’ anonima ma brutta neanche tanto. Sono i giochi d’acqua ad essere ridicoli, striminziti e mal funzionanti da subito”, “Ci vuole coraggio a chiamarla fontana”. Questi sono solo alcuni dei commenti che si possono leggere sul gruppo che, come si legge, “si prefigge l’ottenimento della rimozione dell’attuale fontana in viale De Gasperi e il ricollocamento, così come era, dell’originaria fontana poligonale, con vasca, fondo in tesserine azzurre, aiuola di contorno e recinzione in portaletti accavallati in ferro, come da foto da gruppo, senza se e senza ma”.

Quella della nuova fontana del Jolly è una delle tante storie tipiche della precedente amministrazione comunale, l’ennesimo esempio di come si è sempre agito senza neppure un briciolo di programmazione e nella più assoluta approssimazione. Il progetto di riqualificazione di tutta l’area di viale De Gasperi addirittura risale al periodo in cui era sindaco Celani. Poi, con la solita estrema lentezza l’amministrazione Castelli ha portato avanti l’intervento per stralci, partendo da quello per la zona nord. Che, come al solito, doveva durare qualche mese e, invece, si è trascinato per anni, fino alla conclusione e all’inaugurazione nel 1 aprile 2017.

Proprio in quella occasione  il sindaco Castelli aveva annunciato l’immediato avvio dell’intervento nell’altra area di viale De Gasperi, la zona sud. “L’area del Gioli da qui a qualche mese potrà contare sul ripristino della vecchia fontana e su una riqualificazione della parte sud”. Al di là del fatto che, tanto per cambiare, “qualche mese” si è poi trasformato in più di un anno di attesa, l’allora primo cittadino aveva chiaramente parlato di ripristino della vecchia fontana, e non certo di sostituzione, lasciata per troppo tempo in condizioni di indecoroso degrado.

Poi, però, nel progetto esecutivo approvato con determina n. 2512 del 20 dicembre 2017 (alla base poi della procedura negoziata con la quale, con determina 1807 del 21 giugno 2018, sono stati affidati i lavori di riqualificazione dell’area) improvvisamente il cambio di rotta. Niente più ripristino ma sostituzione della fontana.

Gli interventi di riqualificazione nell’area sud – si legge nella relazione allegata alla determina 2512 del 20 dicembre 2017 –  nell’area sud consistono principalmente nella realizzazione di una nuova fontana all’interno dell’ingombro della fontana esistente, del tipo “Jumping Jets”, con illuminazione a fari LED ad alta luminosità per creare effetti notturni di notevole impatto scenico. Verranno eliminati i vari graffiti presenti e risistemato il travertino, con rimozione dei blocchi in cls “erborelle” posizionati in corrispondenza degli alberi presenti nel viale, ormai quasi totalmente divelti dalle radici e verrà ripavimentata l’intera area con un travertino squadrato color onice e altri, per creare un effetto chiaro scuro mosso”.

Le ragioni di un simile improvviso cambio di rotta ovviamente sono sconosciute, la trasparenza e la chiarezza sono da sempre concetti sconosciuti per l’amministrazione comunale. Trasparenza a parte, la nuova fontana ha suscitato non poche perplessità sin dalla sua inaugurazione. Ora è stata lanciata questa petizione per chiedere al sindaco Fioravanti di tornare indietro, di ripristinare la vecchia fontana.

Il motivo di questa richiesta, senza entrare nel merito di quanto è stato eseguito recentemente – si legge nella petizione –  sta nel fatto che la “vasca del Jolly, così come era, rappresentava un luogo che fa parte della memoria storica della città al quale sono legati momenti di vita che riguardano la stragrande maggioranza dei Suoi concittadini. La fontana ha fatto da sfondo fotografico e luogo di aggregazione a molte generazioni e l’attaccamento a tale ricordo si è manifestato con la massiccia adesione alla presente petizione. Chi ne ha previsto la demolizione non ha considerato il grave danno dal punto di vista sociale, culturale e antropologico che ne sarebbe derivato e, pertanto, chiediamo alla S.V. di rimediare a tale superficiale azione da parte della passata amministrazione presieduta dall’avv. Guido Castelli.

Riteniamo che non sia ammissibile che un bene di proprietà pubblica, con più di 60 anni di vita, venga distrutto in netto contrasto con le vigenti leggi in materia di tutela del patrimonio artistico, architettonico e antropologico. Facciamo inoltre presente che il ripristino della originaria fontana, nell’ipotesi di un accoglimento della presente richiesta, potrebbe essere realizzato con un minimo impegno da parte dell’Ente Pubblico sia utilizzando il personale comunale per la parte tecnico/amministrativa e sia coinvolgendo, per l’aspetto economico, imprese edili e ditte commerciali e artigianali  (pensiamo alla ditta Gabrielli e, perché no, alla Saba e alla Sato) nell’ottica di un manifesto interesse di attività imprenditoriali verso la cultura della comunità locale che è quella che sostiene l’economia cittadina. Un’operazione del genere, per un impegno molto più oneroso, è già stata effettuata nel passato in occasione del restauro della Porta Tufilla”.

La data ultima per la raccolta delle firme e della trasmissione della petizione è lunedì 9 marzo. Vedremo poi come sarà accolta dal sindaco Fioravanti, se il primo cittadino per una volta avrà il coraggio di fare qualcosa in contrasto con il suo predecessore.

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