Degrado al Palabasket: lavori a primavera dopo il bilancio


Dopo la pubblicazione della “fotogallery della vergogna” finalmente qualcosa si muove. Il nuovo assessore allo sport Stallone assicura che “l’intervento di riqualificazione del Palabasket è una priorità, i lavori dopo l’approvazione del bilancio 2020”

Non credevamo 2 anni fa di essere addirittura troppo ottimisti quando prevedevamo tempi lunghi per il Palabasket di via Spalvieri.  “Nella migliore delle ipotesi, quindi,, per vedere un Palabasket in condizioni almeno decenti bisognerà attendere l’inizio del 2020” scrivevamo nel maggio 2018 nell’articolo “Quelli che aspettano… la riqualificazione del Palabasket”. Il 2020 è arrivato da un po’, la struttura di via Spalvieri si trova nelle stesse condizioni in cui era allora e non ci sono dubbi che dovranno passare ancora mesi prima che qualcosa cambi rispetto a quell’indecente spettacolo.

Ben documentato nella galleria fotografica pubblicata nel novembre scorso all’interno dell’articolo “Degrado al Palabasket: la fotogallery della vergogna”. Ventuno foto che testimoniano in maniera inequivocabile l’indecente e inaccettabile stato in cui si trovano alcune zone della struttura, in particolare l’ingresso e gli spogliatoi. Per fortuna, però, dopo quell’articolo finalmente qualcosa si è mosso ed ora la situazione, anche se ancora sostanzialmente non cambiata, sembra essere più chiara. Sia per quanto riguarda le responsabilità passate sia, ed è quello che più interessa, per quanto riguarda le prospettive future.

In concreto, due sono i fatti nuovi che si sono verificati dopo la pubblicazione di quell’articolo: l’approvazione a fine anno (il 24 dicembre) della determina n. 4215 (pubblicata nell’albo pretorio on line del Comune solo nei giorni scorsi) con la quale viene prorogata fino al 30 giugno 2020 la gestione dell’impianto all’Asd Ascoli Basket e l’incontro che si è svolto nei giorni scorsi tra l’assessore allo sport Stallone con i rappresentanti della società (allargato anche ai genitori). La determina n. 4215 (“Gestione della Palestra Polivante di via Spalvieri denominata “Palabasket” – determinazioni”) è doppiamente importante. Innanzitutto perché pone le basi (almeno questa è l’intenzione) per una nuova forma di gestione della struttura.

Può ritenersi accordabile per 6 mesi – si legge nella determina – e comunque fino al termine della redazione di ogni atto necessario per l’avvio di una gara la cosiddetta proroga tecnica”. E’ vero che da oltre 2 anni, in tutti gli atti ufficiali del Comune sul Palabasket, si fa riferimento a questa gara in via di predisposizione, quindi è lecito avere un minimo di diffidenza.

Ma è altrettanto innegabile che siamo al cospetto di una nuova amministrazione comunale (per quanto per molti tratti simile alla precedente) ed è quindi doveroso darle credito, almeno fino a prova contraria. Ma la determina in questione assume una rilevanza particolare perché smaschera, in maniera sin troppo eloquente, le responsabilità della passata amministrazione (sindaco Castelli, assessore allo sport Brugni) per la situazione di degrado.

Da un recente sopralluogo sulla struttura – si legge ancora nella determina – la stessa si mostrata carente circa l’impiantistica, non è agli atti il certificato di prevenzione incendi, risulta in pessime condizioni il camminamento esterno dell’impianto e deficitaria la rampa di accesso. Le pareti degli spogliatoi sono umide quantunque gli ambienti siano ben conservati come d’altronde appare l’intera struttura, sebbene motivata da infiltrazioni verificatesi a seguito di infiltrazioni dal tetto ove è posizionato un impianto fotovoltaico”.

Ci sarebbe molto da dire sugli “ambienti ben conservati degli spogliatoi” (dalle immagini della fotogallery di novembre si ricava tutt’altra impressione…). Quello che, però, colpisce è la sensazione di deja vu, si ha la sensazione di aver già letto qualcosa di simile. In realtà basta riprendere gli atti comunali sul Palabasket di qualche anno fa per rendersi conto che, più di un deja vu, si tratta di un’operazione di “copia e incolla”.

Si legge infatti nella determina n. 1870 del 2018: “Da un recente sopralluogo sulla struttura, la stessa si mostrata carente circa l’impiantistica, non è agli atti il certificato di prevenzione incendi, risulta in pessime condizioni il camminamento esterno dell’impianto e deficitaria la rampa di accesso. Le umide pareti degli spogliatoi offrono un quadro di apparente sudiciume, quantunque gli ambienti siano ben conservati come d’altronde appare l’intera struttura, sebbene motivata da infiltrazioni verificatesi a seguito di infiltrazioni dal tetto ove è posizionato un impianto fotovoltaico”.

Al di là del “copia e incolla”, il dato di fatto fondamentale (e a dir poco sconcertante) è che sono passati più di 2 anni ma la situazione è perfettamente la stessa, tanto da essere descritta con le stesse identiche parole (l’unica differenza è un briciolo di onestà in più 2 anni fa con quel riferimento ad “un quadro di apparente sudiciume” che, sempre alla luce di quelle foto, appare molto più veritiero).

In altre parole, l’amministrazione comunale passata era pienamente consapevole già nel 2018 (2 anni fa) dell’indecente stato di degrado in cui versava la struttura, però non ha fatto nulla, se ne è disinteressata. Castelli e Brugni (a cui ora si è unito Fioravanti) per i gravissimi ritardi sulle scuole hanno provato a scaricare la responsabilità (che è esclusivamente la loro) su altri (Regione – Governo), per i ritardi “di una vita” della tribuna est si sono aggrappati al terremoto e ad improbabili altri eventi atmosferici. Saremmo curiosi di sapere a cosa si appelleranno per questa indecenza del Palabasket, magari all’invasione delle cavallette o chissà a quale altra sciagura.

La realtà, cruda ma chiarissima, è che se ne sono completamente disinteressati, al punto che non si sono neppure sentiti in dovere quanto meno di dotare la struttura di regolare certificato antincendio e di sistemare l’impiantistica. A rendere la situazione ancora più sconcertante e paradossale è il fatto che nel maggio scorso, subito prima delle elezioni amministrative, un intervento al Palabasket in realtà è stato effettuato. Solo che ha riguardato esclusivamente un adeguamento all’impianto di illuminazione (nuova illuminazione al led). Semplicemente ridicolo, visto lo stato di degrado della struttura, forse sarebbe stato meglio non migliorare l’illuminazione, almeno si sarebbero notati meno certi “scempi”.

Chiarite in maniera inequivocabile le responsabilità per la situazione attuale della struttura, si può moderatamente essere ottimisti per il futuro del Palabasket, se non immediato, quanto meno non troppo lontano. Innanzitutto perché con il cambio dell’amministrazione è cambiato anche l’assessore allo sport (e non è poco…). Soprattutto, però, perché l’attuale titolare della delega allo sport, Domenico Stallone, si è immediatamente attivato per cercare di risolvere la vicenda.

Come anticipato nei giorni scorsi ha incontrato la società di basket che gestisce la struttura, insieme ad una delegazione di genitori, per fare il punto della situazione. Va detto, per altro, che incontri simili sono stati fatti anche con tutte le società sportive cittadine per fare una ricognizione sulle necessità delle società stesse e degli impianti comunali per poter poi programmare gli interventi e stabilire le priorità per il bilancio 2020.

Sicuramente tra le priorità c’è il Palabasket – ci spiega l’assessore Stallone – naturalmente gli interventi andranno realizzati dopo l’approvazione del bilancio 2020 che avverrà entro marzo. La maggior parte del bilancio precedente (2019) è stato giustamente speso dalla precedente amministrazione. I lavori li abbiamo già programmati ma per dare il via all’iter bisogna prima approvare il bilancio con il contestuale programma delle opere pubbliche”.

In altre parole l’intervento potrebbe partire per la primavera 2020, anche se l’assessore lascia aperta una piccola possibilità che qualcosa si possa fare anche prima. “Prima ancora del bilancio – afferma – mi sto mobilitando per verificare se possono esserci degli avanzi, anche alcune migliaia di euro, da poter utilizzare, magari per intervenire nel frattempo negli spogliatoi”.

Allargando lo sguardo ai prossimi anni, l’obiettivo dell’amministrazione comunale è fare in modo che non si verifichino più situazioni di questo tipo, attraverso una diversa forma di gestione dell’impianto. “Abbiamo parlato con la società che gestisce la struttura – spiega Stallone – stiamo pensando ad una gara che preveda un tempo più lungo di gestione, con gli interventi di un certo tipo che resteranno a carico del Comune ma con la manutenzione ordinaria che spetterà al gestore. In tal modo in futuro non dovrebbe più accadere che la struttura sia così a lungo in condizioni di degrado”.

Nelle intenzioni, quindi, ci sono importanti segnali di un radicale cambiamento rispetto al passato. Non resta che attendere per verificare se, come si spera, le buone intenzioni si tradurranno poi in fatti concreti.

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