Il Liceo Artistico “Licini” eccellenza nazionale nel campo dell’alternanza scuola-lavoro


Il progetto “ComeTe” della classe IV multimediale del Liceo Artistico ascolano, guidata dalla prof.ssa Cinzia Vagnoni ha conquistato il primo premio al concorso nazionale “Storie di alternanza” promosso da Unioncamere e dalle Camere di commercio italiane

L’incontro tra giovani e arte ha generato delle comete, quindi il futuro non potrà che essere luminoso”. Questo è il motto del progetto “ComeTE” grazie al quale gli studenti della classe IV multimediale del Liceo Artistico “Osvaldo Licini” di Ascoli, guidati dalla prof.ssa Cinzia Vagnoni, hanno conquistato il primo premio al concorso nazionale “Storie di alternanza” promosso da Unioncamere e dalle Camere di commercio italiane. Un riconoscimento prestigioso per il “Licini”, non nuovo a progetti e iniziative di grande impatto e di notevole spessore, che di fatto certifica come il Liceo Artistico ascolano possa ormai essere considerato un’eccellenza nazionale nel campo dell’alternanza scuola-lavoro, in particolare nel settore del volontariato, cooperazione ed inclusione.

Un motivo di orgoglio naturalmente per la scuola ma anche per tutta la città di Ascoli. Anche perché stiamo parlando di un concorso nazionale di grande interesse che coinvolge praticamente tutte le scuole del paese. Il premio “Storie di alternanza” è, infatti, un’iniziativa che ha l’obiettivo di valorizzare e dare visibilità ai racconti dei progetti d’alternanza scuola-lavoro ideati, elaborati e realizzati dagli studenti e dai tutor degli istituti scolastici di secondo grado.

L’iniziativa vuole accrescere la qualità e l’efficacia dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, attivare una proficua collaborazione tra le scuole e le imprese e gli enti coinvolti, rendere significativa l’esperienza attraverso il “racconto” delle attività svolte e delle competenze maturate nel percorso di alternanza. Il premio è suddiviso in due categorie distinte, una per gli Istituti tecnici e professionali ed una per i Licei, e prevede due livelli di partecipazione: il primo locale, gestito dalle Camere di commercio aderenti e direttamente da Unioncamere, e il secondo nazionale gestito da Unioncamere.

Naturalmente al livello nazionale si accede solo se si supera la selezione locale. In entrambi i livelli sono previsti premi, con l’ammontare complessivo per il livello nazionale di 10 mila euro. All’edizione 2019 di “Storie di alternanza” hanno partecipato 172 scuole italiane che hanno inviato 203 progetti (97 degli Istituti tecnici e 106 dei Licei) che hanno coinvolto quasi 3 mila studenti. Il Liceo Artistico “Licini” ha messo a segno una straordinaria doppietta, risultando vincitore sia a livello regionale (la cerimonia di premiazione in programma il prossimo 10 dicembre ad Ancona, primo premio un assegno da 2.500 euro) sia a livello nazionale (primo premio assegno da 2.500 euro).

In realtà la IV classe multimediale del “Licini” si è recata giovedì 28 novembre a Verona, dove era in programma la cerimonia di premiazione dei vincitori nazionali (nell’ambito della manifestazione “Job&Orienta 2019”), con la consapevolezza di essere nella terna dei Licei tra i quali poi sarebbe stato scelto il vincitore. Solo una volta giunti a Verona ha fatto la piacevole ed emozionante scoperta. Un riconoscimento strameritato che premia lo straordinario lavoro svolto dal Liceo Artistico, in particolare dal tutor interno (la prof.ssa Vagnoni), in perfetta sinergia con i partners del territorio (in particolare il tutor esterno Roberto Paoletti).

Soprattutto, però, il grande merito per il risultato ottenuto (come ha giustamente sottolineato la prof.ssa Vagnoni sul palco nel corso della cerimonia di premiazione) va dato ai ragazzi della IV classe multimediale. Per quanto valido e interessante potesse essere il progetto, a renderlo così straordinariamente emozionante (termine che non a caso è stato più volte ripetuto nel corso della premiazione) sono stati proprio i ragazzi stessi, con la loro passione, con il loro impegno, naturalmente anche con la loro competenza tecnica, con la loro capacità di relazionarsi ed integrarsi con gli altri ragazzi coinvolti nell’iniziativa (ragazzi diversamente abili), perfettamente in linea con lo spirito di un progetto che voleva promuovere proprio l’inclusione.

Nulla, meglio della parole dei due tutor (quello esterno, Paoletti, e quello interno, la prof.ssa Vagnoni) può spiegare in cosa consiste il progetto che ha portato al successo il Liceo Artistico ascolano.

Il progetto ComeTe – spiega Roberto Paoletti – vede protagonista l’arte come strumento, come mediazione tra ragazzi giovani normodotati e diversamente abili. L’arte diventa quindi un ponte di mediazione sociale , di inclusione, l’arte intesa come teatro, danza, musica, circo, disegno artistico. Utilizziamo questi strumenti artistici come mediazione ed inclusione. Abbiamo chiesto ai ragazzi del Licini di intervenire all’interno dei nostri appuntamenti di formazione artistica ed integrarsi con il progetto stesso. L’obiettivo finale era quello di creare una serie di video, di cortometraggi, di trailers di promozione del progetto stesso. E alla fine il prodotto è stato chiaro ed eccellente, sono molto soddisfatto.

I ragazzi hanno preparato il percorso fotografico di tutto il progetto ComeTe, molti di loro hanno preparato books fotografici ma anche le riprese per creare il prodotto finale del cortometraggio e dei trailers. Tutto questo è stato ultimato all’interno del progetto anche come video promozionali della nostra attività. I ragazzi del Liceo si sono integrati con gli altri ragazzi e questo ha creato un unico gruppo”.

I ragazzi della classe IV M sono entrati all’interno del teatro Palafolli per il progetto – spiega la prof.ssa Vagnoni – si sono organizzati in 3 gruppi di lavoro con delle attrezzature specifiche per quanto riguarda la fotografia e la ripresa video, si sono responsabilizzati ed hanno creato una certa complicità per quanto riguarda le riprese. Poi si sono anche cimentati nella post produzione. Sono stati molto coinvolti, hanno lavorato con una sinergia che li ha portati ad un prodotto finale ottimo”. Al punto che non solo è risultato il migliore, sia a livello regionale che nazionale, ma soprattutto ha saputo emozionare gli stessi membri della giuria (come è stato sottolineato nel corso della cerimonia di premiazione), oltre che tutti coloro che hanno partecipato al progetto.

Come ha perfettamente sottolineato uno dei ragazzi della classe IV, Davide, nel corso della cerimonia di premiazione. “L’aggettivo migliore per descrivere questa esperienza è emozionante – ha affermato – questo progetto ci ha dato la possibilità di entrare in contatto con un ambiente esterno alla scuola particolare come quello che abbiamo avuto noi, quello del mondo dell’arte e con ragazzi diversamente abili. Essere riusciti a creare insieme il prodotto che abbiamo creato è stata un’esperienza emozionante che ci ha fatto crescere sia da un punto di vista professionale sia come persone”.

Gli alunni dell’indirizzo multimediale del Liceo Artistico – recita la motivazione della giuria per l’assegnazione del primo premio – attraverso veri e propri laboratori di formazione artistica (teatro, danza, circo, canto) hanno prodotto un video che racconta l’integrazione tra scuola e mondo del lavoro, del volontariato, della cooperazione. Gli studenti hanno seguito un percorso artistico per comprendere come favorire l’integrazione e l’inclusione di coetanei diversamente abili e allo stesso tempo hanno sviluppato competenze (dalla stesura di uno storytelling e di uno storyboard alla gestione delle riprese e della post produzione) nel settore della video arte”.

Ovviamente molto soddisfatta la dirigente scolastica dell’Istituto “Orsini-Licini”, Nadia Latini, che ha espresso il proprio compiacimento per il traguardo di eccellenza conseguito dagli studenti del Liceo Artistico ascolano.

Da una siffatta pregevole esperienza – ha sottolineato la dirigente – gli studenti, il Liceo Artistico Licini e tutto l’Istituto superiore “Orsini-Licini” di Ascoli potranno trovare ulteriori motivazioni per continuare a impegnarsi con slancio nel perseguimento dei migliori risultati scolastici. Idealmente ero anch’io a Verona anche se impossibilitata a presenziare al bellissimo evento a causa di ineludibili scadenze istituzionali. Brava la classe, la professoressa e brave tutte le altre componenti scolastiche ed extrascolastiche che hanno reso possibile la realizzazione del progetto vincitore

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