Scuole sicure, sindaco “interrogato” e beffato


Mentre i consiglieri comunali Canzian e Nardini in un’interrogazione rivolgono al sindaco le domande alle quali l’assessora Acciarri non è stata in grado di rispondere, la Camera boccia gli emendamenti di Lega e M5S a favore del “fantomatico” project financing

In chiave sicurezza delle scuole, quello di ieri è stato davvero un mercoledì nero per il sindaco Fioravanti. Che in mattinata ha visto depositare in Comune l’interrogazione dei consiglieri comunali Canzian e Nardini (Ascolto e Partecipazione) che lo costringerà a fare quello che la sua e, ancora prima, l’amministrazione Castelli si sono sempre rifiutate di fare: chiarezza sulla situazione delle scuole cittadine in chiave sicurezza. Poi in serata è arrivata la “mazzata”, di certo non imprevista, che se non ha definitivamente messo ko sicuramente ha complicato ulteriormente il “fantomatico” project financing per la messa in sicurezza delle scuole cittadine.

A supporto dell’infausto progetto del Comune erano arrivati i deputati ascolani Giorgia Latini (Lega) e Roberto Cataldi (M5S) che avevano presentato due emendamenti dal contenuto simile che miravano a modificare il rapporto 51% di capitali pubblici e 49% di capitali privati che, di fatto, secondo l’ammissione dello stesso sindaco rende problematico , se non addirittura impossibile, il project financing per le scuole. In realtà chiunque ha conservato ancora un briciolo di buon senso sapeva perfettamente che non c’erano possibilità (e ci mancherebbe pure) che la Camera potesse approvare quegli emendamenti che infatti sono stati respinti, prima in commissione e poi in aula.

Ma nel mondo virtuale in cui vive l’amministrazione comunale (insieme a qualche esponente e forza politica teoricamente all’opposizione) c’era chi si era illuso che l’incapacità del Comune (che da oltre 2 anni ha a disposizione 36 milioni di euro per le scuole ma non ha la più pallida idea su come utilizzarli…) potesse essere coperta da un provvedimento illogico e inaccettabile del Parlamento.

Non sono il 49% e il 51% che stanno bloccando tutto, siete voi del Comune! Siete voi che ci avete fatto perdere altri due anni. Finito questo teatrino ora sarete costretti ad utilizzare quei 36 milioni” è il durissimo commento del Comitato Scuole Sicure Ascoli. Che nonostante tutto forse pecca di ottimismo perché non siamo così convinti che il Comune ora sia in grado di utilizzare concretamente quei 36 milioni di euro che ha a disposizione per le scuole.

Nell’attesa di capire cosa succederà va salutata positivamente l’iniziativa dei due consiglieri comunali di “Ascolto e Partecipazione” (Canzian e Nardini) che, riprendendo le 7 domande alle quali l’assessora Acciarri non ha saputo rispondere  (vedi articolo. “Sicurezza delle scuole, 7 domande all’assessore Accciarri”), ha riproposto quegli stessi quesiti (condensati in 5 domande) in un’interrogazione rivolta al sindaco Fioravanti. Che, prima o poi, sarà costretto a rispondere, ammesso e non concesso che sia in grado di farlo. Canzian e Nardini nella premessa ricordano come la sicurezza delle scuole nel capoluogo piceno è un tema da alcuni anni fonte di grande preoccupazione, aggravata naturalmente dagli eventi sismici del 2016.

Al punto che si è persino costituito un Comitato cittadino che, però, nonostante le ripetute richieste non è stato mai neppure incontrato dall’attuale amministrazione. Per questo e per il fatto che gli ultimi interventi pubblici del sindaco stesso e dell’assessore preposto (la Acciarri) non hanno certo chiarito la situazione, anzi hanno contribuito ad accentuare la preoccupazione, i due consiglieri comunali “interrogano il sindaco per sapere:

  • se esiste una relazione ufficiale della reale situazione delle scuole cittadine, quali sono da ricostruire, quali da adeguare e quali, eventualmente, non richiedono interventi in quanto “sicure”;
  • a che punto sono le verifiche di vulnerabilità sismica delle scuole cittadine, se sono stati affidati gli incarichi per tali verifiche, quando è prevista la loro conclusione, oppure quando verranno affidati;
  • a che punto è l’iter per l’adeguamento della Scuola media “Don Giussani” di Monticelli attualmente chiusa perché dichiarata inagibile dopo gli eventi sismici del 2016;
  • se è vero che l’intervento relativo alla scuola Don Giussani è stato inserito nel Programma straordinario per la riapertura delle scuole nelle regioni colpite dal terremoto (ordinanza del Commissario straord. N. 33 del 11/7/2017) con un finanziamento di circa 5 milioni di euro e che la precedente Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità per l’adeguamento sismico della scuola suddetta e che il termine per la conclusione dei lavori è fissato perentoriamente per fine 2022 e,se ciò corrispondesse al vero, il Comune di Ascoli Piceno rischia seriamente di non rispettare tale scadenza e di perdere il cospicuo finanziamento;
  • se è intenzione di codesta amministrazione comunale di utilizzare lo strumento del Project Financing per gli interventi relativi all’edilizia scolastica, quali sono i contenuti previsti e, in tal caso, chi sono i privati interessati e a quanto ammonta il loro impegno finanziario”.

Non resta che attendere la risposta del sindaco Fioravanti. Che intanto, però, dovrà probabilmente cambiare progetto e ripartire da capo, visto che dopo la decisione della Camera il project financing sembra sempre più improbabile. Inutile sottolineare che questo significa un ulteriormente allungamento dei tempi. Peggio di così…

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