Camera deserta per il decreto sisma, le giustificazioni non cancellano lo scandalo


“Sbaglia chi afferma che non vi fossero parlamentari del territorio: io e i colleghi D’Eramo e Tonelli eravamo presenti in Aula” afferma l’on. Giorgia Latini. Che, però, fa riferimento alla seduta pomeridiana di lunedì mentre lo “scandalo” si è verificato lunedì mattina…

Come era ampiamente prevedibile, ha avuto vasto eco la vicenda della Camera vuota in occasione dell’avvio del dibattito sulla conversione del decreto sisma (vedi articolo “La Camera della vergogna: aula deserta per il decreto sisma”). Sconforto, rabbia, sdegno la comprensibile reazione non solo di chi da oltre 3 anni vive direttamente sulla propria pelle questo dramma ma anche di tutti gli altri cittadini che, a ragione, si vergognano di essere rappresentati da una simile classe politica. Ovviamente, altrettanto prevedibile, come lo “scandalo” è esploso numerosi deputati, soprattutto dei territori colpiti dal terremoto, hanno cercato di “metterci una pezza”, tentando di sminuire quanto accaduto.

In particolare, non potendo negare la realtà (le foto dell’aula vuota sono inequivocabili), per giustificarsi hanno proposto la tesi che in realtà lunedì mattina, in occasione della seduta alla quale hanno partecipato appena 8 deputati, non era in programma alcun dibattito ma semplicemente il deposito degli atti, con l’intervento dei deputati e la conseguente discussione che, da calendario dei lavori, sarebbe iniziata solamente a partire dalla seduta di martedì 26 novembre.

Per loro sfortuna (e per fortuna dei cittadini) nell’era digitale sul sito della Camera ci sono video, c’è la stessa web tv di Montecitorio, ci sono i resoconti di tutte le sedute in varie forme e, di conseguenza, è semplicissimo verificare. Quindi chiunque può facilmente scoprire che in questo caso la realtà è completamente differente. Basterebbe vedere il cartello presente sulla web tv prima dell’inizio delle sedute per non avere troppi dubbi. Lunedì 25 novembre, prima dell’inizio della seduta c’è scritto:

La Camera è convocata lunedì 25 novembre alle ore 10:30. Ordine del giorno: 1 Discussione generale del decreto legge recante disposizioni urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici”. Martedì 26 novembre, invece, prima dell’inizio della seduta appare l’annuncio: “La Camera è convocata mercoledì 27 novembre 2019. Ordine del giorno ore 10 e ore 16:30: 1 Seguito della discussione del decreto legge recante disposizioni urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici”.

Come si può ben vedere non c’è alcuna differenza tra le due sedute, anzi quella di martedì è semplicemente la prosecuzione di quella del giorno precedente. Tra i tanti deputati che hanno cercato in qualche modo di “metterci una pezza”, non poteva mancare la deputata ascolana della Lega Giorgia Latini. Che, a tal proposito, ci ha inviato una mail di risposta sul cui oggetto si legge. “On. Giorgia Latini: Ero presente in aula, basta fake news. La Lega al fianco dei terremotati”. All’interno della mail, poi, venivano riportate le dichiarazioni della stessa Latini.

Io ero presente ieri nell’Aula di Montecitorio – scrive la deputata leghista – credo sia doveroso precisare quanto erroneamente riportato da alcuni organi di stampa. Personalmente sono stata presente in Aula e ho assistito agli interventi dei colleghi Luigi D’Eramo e Gianni Tonelli. Sbaglia dunque chi afferma che non vi fossero rappresentanti della Lega né parlamentari del territorio: io e i colleghi D’Eramo e Tonelli eravamo presenti in Aula. Fatta questa doverosa precisazione, è bene chiarire anche come ieri non fosse in programma alcun dibattito parlamentare: si trattava esclusivamente di una discussione generale.

Il lavoro fattivo avviene al contrario in Commissione, dove tutti i parlamentari della Lega sono sempre stati presenti. E molto sarà fatto proprio in queste ore in Aula, quando saranno discussi tutti gli emendamenti presentati sul decreto. Basta dunque fake news: insieme ai colleghi D’Eramo e Tonelli ero presente ieri in Aula. La Lega non abbandonerà mai le popolazioni colpite dal terremoto, chi cerca di screditare il nostro operato danneggia solo le comunità già messe in ginocchio dal sisma”.

Certo che se a parlare di fake news è una vera e propria esperta del settore (come non ricordare il tesoro dei Longobardi o l’interrogazione sul fantomatico ed inesistente annullamento della recita di Natale in una scuola dell’Anconetano, tanto per citare le più clamorose) inevitabilmente qualche sospetto sorge. Ironia a parte, bastano un paio di semplici e verificabili precisazioni per evidenziare inequivocabilmente la veridicità di quanto è riportato nell’articolo in questione.

Partendo dal fatto che è chiaramente specificato che la Latini e gli altri circa 500 deputati erano assenti ingiustificati (75 erano in missione, quindi l’assenza era giustificata) nella seduta sulla conversione del decreto sisma che si è svolta lunedì mattina (25 novembre). “Solo 8 (su 630) deputati presenti lunedì 25 novembre alle 10:30 quando nell’aula di Montecitorio era in programma la discussione sulle disposizioni urgenti per l’accelerazione e il completamente delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici” si legge nel sottotitolo dell’articolo stesso. All’interno del quale viene più volte chiaramente ripetuto che si sta parlando della seduta che si è svolta lunedì mattina.

Le stesse foto pubblicate su twitter dal deputato Filippo Sensi che mostrano i banchi vuoti di Montecitorio, il commento ironico dello stesso parlamentare e anche quelli di alcuni suo followers (a cui si fa espressamente riferimento sempre all’interno dell’articolo) sono chiarissime e non lasciano certo dubbi sul fatto che si stia parlando della seduta mattutina di lunedì 25 novembre (viene persino riportato il commento ironico di uno dei followers del deputato che afferma: “la colpa è di chi mette queste discussioni lunedì mattina”…).

Allo stesso modo non ci sono dubbi che tra gli 8 deputati presenti lunedì mattina non c’era Giorgia Latini e nessun altro parlamentare della Lega (almeno secondo il resoconto riportato sul sito della Camera). Probabilmente la deputata ascolana era invece presente nel pomeriggio, visto che i due colleghi da lei citati (D’Eramo e Tonelli) erano presenti e sono intervenuti quasi al termine della seduta pomeridiana. Quindi, almeno per quanto ci riguarda, nessuna fake news, anzi, una ricostruzione assolutamente fedele alla realtà.

Alla seduta di lunedì mattina l’on. Giorgia Latini non era presente nell’aula di Montecitorio dove tra gli 8 presenti non c’era nessun deputato della Lega. Questo abbiamo scritto e questo è confermato dal resoconto della seduta che si può trovare sul sito. Per il resto abbiamo già evidenziato come in realtà nella seduta di lunedì mattina era già in programma il dibattito.

E se qualcuno avesse ancora dei dubbi può verificare visionando il resoconto stenografico della seduta stessa pubblicato sul sito della Camera (https://www.camera.it/leg18/410?idSeduta=0265&tipo=alfabetico_stenografico#). Dal quale emerge con chiarezza che dopo che la relatrice (on. Patrizia Terzoni) ha illustrato il contenuto degli articoli che compongono il decreto, lasciando all’altra relatrice (Stefania Pezzopane) il compito di illustrare nello specifico l’art. 9, si sono succeduti gli interventi dei deputati presenti in aula (Giuseppina Occhionero, Simone Baldelli, Mario Morgoni e Paolo Trancassini) che sono entrati nel merito, aprendo il dibattito sul contenuto del decreto stesso.

Quanto al fatto che “la Lega non abbandonerà mai le popolazioni colpite dal terremoto”, invece dei soliti proclami generici l’on. Latini dovrebbe spiegare, non tanto a noi, quanto proprio alle “popolazioni colpite dal terremoto” se e come in concreto il suo partito è stato vicino ai terremotati nei 14 mesi in cui è stato al governo. Perché in realtà tra le “popolazioni colpite dal terremoto” nessuno se ne è accorto.

Per concludere, in merito all’articolo in questione dobbiamo necessariamente fare ammenda e fare un’opportuna precisazione in merito ai deputati in missione. Abbiamo erroneamente scritto che tra questi (quindi tra quelli che si potevano considerare assenti giustificati) c’era anche la deputata ascolana del M5S Rachele Silvestri. In realtà in missione c’era Francesco Silvestri, sempre del M5S. Questo significa che anche la deputata ascolana era tra gli assenti ingiustificati…

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