Caos stadio, sindaco “nel pallone”


Dopo il durissimo comunicato dell’Ascoli, che inchioda alle proprie responsabilità l’amministrazione comunale, sindaco nel mirino dei consiglieri comunali del M5S e del Pd che in un’interrogazione pone 13 quesiti, dalla tribuna est agli adeguamenti dello stadio, sul Del Duca

Una città che vive di calcio, con un sindaco nel pallone. E’ questa la fotografia migliore del capoluogo piceno in questi giorni in cui si parla quasi esclusivamente dell’Ascoli e di tutto ciò che gli ruota intorno, dalla salvezza acciuffata per i capelli, al possibile addio di Bellini, fino alle grane per la situazione imbarazzante in cui versa lo stadio Del Duca. E proprio su questo punto il primo cittadino è sempre più alle strette, in gravi ed evidenti difficoltà.

Provocate sicuramente e principalmente dalla sconcertante condizione dello stadio (con l’aggravante dell’imbarazzante e surreale telenovela della nuova tribuna est) ma anche, come avevamo previsto, dalle risposte “piccate” ed inopportune del primo cittadino stesso alle comprensibili critiche sollevate dal presidente Bellini nel dopo partita con l’Entella. Castelli avrebbe dovuto comprendere l’amarezza di chi da anni vede puntualmente disattese certe speranze e avrebbe dovuto non replicare, anche perché c’è poco da dire. Invece è partito “lancia in resta”, confidando sul fatto che la popolarità del presidente bianconero tra i tifosi è ai minimi termini, mettendo a segno un clamoroso autogol.

“Bisognava vigilare sui lavori invece di andare in tv”

Infatti nel giro di 24 ore sono arrivati prima il durissimo e dettagliatissimo comunicato stampa dell’Ascoli che, in pratica, ha inchiodato alle proprie responsabilità l’amministrazione comunale per tutte le vicende legate allo stadio (ovviamente a partire dalla farsa della nuova tribuna est). Poi l’attacco frontale e deciso del Movimento 5 Stelle, portato dai due consiglieri comunali Manni e Tamburri nel corso di una conferenza stampa. Infine l’interrogazione del Pd con 13 quesiti sulla vicenda della tribuna est (che, come se già non fosse sufficiente quanto sta accadendo, si arricchisce di nuovi e imbarazzanti misteri, relativi anche al costo complessivo dell’intervento) e, più in generale, dello stadio che mettono spalle al muro il sindaco.

Per la nuova tribuna est – attacca Giacomo Manni – era prevista inizialmente una spesa di 2,5 milioni di euro. Invece tra una cosa e l’altra siamo già oltre i 4 milioni di euro, un ‘enormità per il nostro Comune. Inoltre il cronoprogramma continua a subire ritardi e rinvii e la tribuna non sarà pronta neppure per l’inizio del prossimo campionato perché si parla del 2019. Sappiamo che quando si costruisce possono capitare eventi imprevisti, ma qui siamo andati ben oltre”.

Manni sottolinea come, viste le condizioni del Del Duca “in prospettiva futura sarebbe stato meglio costruire uno stadio nuovo, a misura della nostra città, magari vicino allo svincolo della superstrada”. Infine stigmatizza la replica del sindaco che “è stato accusato dall’Ascoli Picchio e ha replicato tirando in ballo la città e gli ascolani. Cosa c’entrano? Le critiche, legittime, sono state rivolte a lui non agli ascolani, perché non ha vigilato con attenzione sull’andamento dei lavori invece di andare continuamente a Roma per farsi vedere in tv?”.

Castelli non è il solo colpevole – aggiunge Tamburri – perché in Comune ci sono assessori preposti a seguire le opere pubbliche e anche consiglieri di maggioranza. Cosa hanno fatto in questi anni per controllare i lavori della nuova tribuna?”.

Dalla tribuna est all’irrigazione del campo, fino agli adeguamenti: 13 domande al sindaco sullo stadio

Domande pressanti e assolutamente condivisibili alle quali si aggiungono i 13 quesiti contenuti nell’interrogazione presentata dal gruppo comunale del Pd. Che, ovviamente, partono dal problema della tribuna est ma poi toccano altri aspetti, sempre inerenti lo stadio, come l’incredibile vicenda dell’irrigazione del campo ma anche la situazione generale del Del Duca. Per quanto riguarda la tribuna est si chiede al sindaco di indicare il termine ultimo della consegna dell’opera, il dettaglio dei costi di tutti gli interventi relativi alla tribuna stessa e delle gare che hanno avuto e avranno oggetto la struttura e le ragioni per cui l’ingegner Leccesi ha rinunciato all’incarico di direttore dei lavori.

Inoltre si chiede di sapere “per quali motivi i lavori sulla tribuna est hanno subito rallentamenti e se vi sono stati errori; se risulta vero che da documenti di cantiere sono state formalizzati 1,2 milioni di riserve e comunque se sono state formalizzate riserve in documenti di cantiere o in documenti definitivi”. Come anticipato, però, l’interrogazione chiede spiegazioni anche su altri aspetti che riguardano lo stadio. Come ad esempio l’incredibile vicenda, segnalata dal presidente Bellini, relativa all’irrigazione del terreno di gioco.

Se risulta vero – si chiede nell’interrogazione – il problema dell’irrigazione del terreno di gioco effettuata dal Comune con acqua contenente sale che aveva finito per danneggiare il campo”. Superfluo sottolineare che si spera che tutto ciò non sia vero, perché saremmo di fronte a qualcosa che va oltre l’inimmaginabile, per cui persino la definizione di “dilettanti allo sbaraglio” sarebbe assolutamente riduttiva. Nell’interrogazione si affrontano, poi, altri argomenti, sempre inerenti il Del Duca.

A partire ovviamente dalla possibilità, paventata da Bellini, che lo stadio ascolano non sia idoneo ad ospitare le partite di serie B. In particolare si chiede di sapere “se risulta vero che le norme federali prevedono degli adeguamenti dell’impianto comunale: copertura della tribuna stampa e realizzazione di 5.500 posti a sedere (1.200 già realizzati dal Club); se si, se è prevista la ristrutturazione della tribuna tutta e in particolare l’area riservata a tribuna stampa come richiesto espressamente dalla Lega B ed entro quando verranno realizzati i 5.500 posti  a sedere”.

Poi si chiede di sapere se è vero che il Comune proponeva la cessione in leasing dello stadio per soli 3 anni e, infine, quali sono gli “ulteriori interventi utili, a cura del comune, ad abilitare permanentemente il settore distinti Nord/Est per la disputa del campionato come riportato nel comunicato dell’amministrazione  comunale in data 5/06/2018”, chiedendo anche nel dettaglio  elenco analitico, previsione di spesa e termine dei lavori.

In altre parole il sindaco è “spalle al muro”. E se davvero ha a cuore come dice le sorti dell’Ascoli e del Del Duca non aspetti i tempi “biblici”, che sono permessi dal regolamento, per rispondere all’interrogazione ma faccia immediatamente chiarezza, atti alla mano. Se ne è capace…

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