L’importanza del burraco per il Comune di Ascoli…


Non si placano le polemiche per l’utilizzo dell’auto di servizio, da parte del presidente dell’Ascoli Servizi Comunali, per  un torneo di burraco in Puglia. Polemico post del sindaco di Appignano  Moreschini per il rinvio della conferenza dei servizi sulla discarica di Relluce

Si moltiplicano le polemiche sull’utilizzo dell’auto di servizio da parte del presidente della Società comunale “Ascoli Servizi Comunali”. Tutto è nato dalla pubblicazione di un post dell’ex assessore all’ambiente del Comune di Ascoli, a cui hanno fatto seguito articoli di giornali e le spiegazioni del presidente stesso.

Ora a rinfocolare le polemiche ci ha pensato il sindaco del Comune di Appignano, Sara Moreschini, che ha sottolineato un altro aspetto dalla vicenda, il differente trattamento riservato al suo Comune e al presidente dell’Ascoli Servizi in occasione della convocazione della Conferenza dei servizi per la modifica al piano del monitoraggio e controllo della discarica di Relluce.

Il sindaco di Appignano sottolinea con ironia come il Comune di Ascoli abbia accettato senza problemi la richiesta di rinvio del presidente di Ascoli Servizi Comunale, Andrea Zambrini, probabilmente causa gli impegni che sono al centro delle polemiche di questi giorni (torneo di burraco a Monopoli), mentre ha respinto analoga richiesta del Comune di Appignano, impegnato in un importante incontro (fissato da mesi) con la Commissione Europea. Un ulteriore particolare di una vicenda che, comunque la si voglia vedere, lascia a dir poco perplessi.

A scatenarla un post di sabato 26 maggio dell’ex assessore comunale all’ambiente Claudio Sesto Travanti (con tanto di foto dell’auto di servizio) dai toni molti accesi “Nonostante già un esposto presentato alla magistratura si continua a gironzolare!!!” il titolo del post all’interno del quale poi si legge: “questa auto n. 61 di proprietà della società comunale Ascoli Servizi Comunali é stata fotografata a Monopoli (secondo il sottoscritto a Corropoli Te) nel parcheggio dove si svolge un torneo di burraco. È stata autorizzata? Sindaco Castelli, Gaetano Rozzi Consigliere di Amministrazione della Società, potete riferire pubblicamente il motivo della presenza dell’auto di servizio in questione in un luogo fuori territorio ascolano? Visto che non è la prima volta che auto di servizio staziona nel territorio Regionale Abruzzo…. e i motivi li conosciamo!!!”.

Inevitabilmente la notizia viene ripresa dai quotidiani locali e, in un articolo pubblicato il giorno successivo (domenica 27 maggio), lo stesso Zambrini conferma di essersi recato in Puglia con l’auto di servizio della società del Comune per il torneo di burraco al Porto Giardino Resort.

Dopo aver spiegato che in realtà è tutto pienamente legittimo, perché l’auto “mi è stata assegnata in uso promiscuo come stabilisce un contratto stipulato con la società”,  che per questo paga una regolare tassazione (70-80 euro al mese) e che in questi spostamenti extra le spese sono a sua carico (e ci mancherebbe pure che pagassero i cittadini per il torneo di burraco…), Zambrini racconta: “si è trattata di una circostanza isolata perché ho avuto un’indisponibilità della mia  macchina venerdì mattina e quindi ho preso l’auto aziendale, cosa che posso fare da contratto. Altre volte l’ho utilizzata per spostamenti più brevi, sempre nell’hinterland di Ascoli. Questa volta sono andato un po’ oltre perché la mia auto era rotta e io dovevo partire. Ripeto, è tutto presente nel verbale sottoscritto dal consiglio di amministrazione. Se ci fosse stato qualcosa di male non l’avrei parcheggiata lì, mi sarei nascosto”.

Ci sarebbe molto da dire, a partire dal fatto che il Consiglio di amministrazione è di nomina politica (da parte del Comune), così come lo stesso Zambrini che era stato candidato nelle liste di Forza Italia nelle elezioni comunali del 2014 (non risultando, però, tra gli eletti). E il fatto che quel contratto predisposto da quel Cda consenta al presidente, con una spesa mensile irrisoria, l’utilizzo per fini personali dell’auto di servizio è di per se motivo di grossa perplessità.

Senza contare, per quanto riguarda il discorso prettamente economico, che l’aver pagato di tasca propria le spese per la lunga trasferta non cambia di molto la questione, visto che comunque la lunga distanza inevitabilmente influisce sull’usura e sui conseguenti costi di manutenzione del mezzo. Nonostante le spiegazioni del presidente, l’ex assessore Travanti ha espressamente chiesto per questo le dimissioni dello stesso Zambrini.

Se il burraco è più importante di un progetto della Commissione Europea

Ora, però, ad aggiungere ulteriore pepe alla vicenda ci ha pensato il sindaco di Appignano Sara Moreschini. “Alla prima convocazione fissata dal Comune di Ascoli per la conferenza dei servizi per la modifica al piano monitoraggio e controllo della discarica di Relluce – scrive in un post pubblicato su facebook nelle ore scorse – fa seguito la richiesta del presidente della Ascoli Servizi Comunali Zambrini di rinvio, causa altri impegni dello stesso, probabilmente quelli citati nell’articolo del Resto del Carlino, chissà? Il rinvio viene accolto dal Comune e fissata la data nuova in concomitanza con un impegno del Comune di Appignano per un importante incontro con Horizon 2020 e la commissione Europea fissato da mesi. Così chiediamo un rinvio anche noi, di un solo giorno basterebbe, ma ci viene negato. Del resto ognuno ha delle priorità chi i progetti europei, chi la briscola e il tressette, non importa, saremo comunque presenti con l’asso di bastoni. Grazie per la cortesia”.

Per chi non lo sapesse Horizon 2020 è un bando a chiamata diretta dell’Unione Europea che finanzia un progetto coordinato dall’Università di Bologna, con decine di partner internazionali, per un importo complessivo di 10 milioni di euro. Il Comune di Appignano ha partecipato con il progetto Ruritage. Il progetto prevede interventi strutturali (come la realizzazione di una piazza che sorgerà dalle macerie di un edificio crollato per il terremoto) ed interventi volti alla promozione e alla conoscenza del territorio. E’, inoltre, prevista l’installazione di due sismografi (con la collaborazione dell’Ingv) ed una serie di interventi, iniziative, festival manifestazioni ed esercitazioni per 4 anni.

In altre parole qualcosa leggermente più importante rispetto al burraco (naturalmente sempre ammesso che il rinvio chiesto dal presidente Zambrini sia davvero dovuto a questo) che, però, probabilmente il Comune di Ascoli (non avvezzo a simili progetti e ad una simile attenta programmazione) non riesce a capire…

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