Piccoli “legislatori” crescono: avanspettacolo in Parlamento


Nei primi 10 giorni della nuova legislatura presentate in Parlamento quasi 700 proposte di legge. La maggior parte delle quali si occupano di argomenti frivoli e propongono singolari innovazioni. Dalla Brambilla 36 proposte per le battaglie animaliste

Benvenuti nel gran luna park del Parlamento. Uno dei parchi giochi più antichi presenti nel nostro paese ma che assicura ancora ai suoi frequentatori un gran divertimento, completamente gratuito (anzi, chi ha la fortuna di frequentarlo viene anche lautamente ricompensato …).

Un posto magico dove chi ha la fortuna di immergersi perde ogni contatto con la cruda realtà che vivono tutti i giorni i “comuni mortali”, una realtà virtuale “dorata” dove non esistono emergenze sociali come la disoccupazione, il precariato, la difficoltà per le famiglie ad arrivare a fine mese, la spese e i tempi di attesa per la sanità ma solo problemi marginali ed effimeri come il vuoto a rendere, gli involucri di plastica per i cibi, l’indipendenza di Cortina d’Ampezzo, la tutela degli sbandieratori, l’affidamento congiunto  degli animali da affezione in caso di separazione, la salvaguardia dei pomodorini e dei fumetti e questioni simili.

Per non parlare, poi, di come questo “magico mondo” che è il Parlamento sia uno straordinario stimolo per la fantasia, l’inventiva e l’estro di chi ha la fortuna di frequentarlo al punto da immaginare nuovi mondi, nuovi territori, nuove e singolari materie da studiare a scuola, nuove monete e nuove singolari norme che una “mente normale” non riuscirebbe neppure ad immaginare. Mettendo da parte l’ironia, se dal nuovo e rivoluzionato (dalle elezioni) Parlamento ci si attende un vero e proprio scatto rispetto al passato, se davvero si spera che finalmente si respiri una nuova aria, l’inizio non è certo dei più incoraggianti.

Il Parlamento dei “fancazzisti”

Il risultato delle elezioni di marzo ha determinato un ricambio generazionale mai visto prima, nelle due camere circa il 50% dei parlamentari (quasi 500) sono dei debuttanti. Eppure da quello che è accaduto e sta accadendo in questi primi giorni della nuova legislatura non si direbbe, visto che i “nuovi” parlamentari magari si muovono ancora a fatica tra i tanti uffici e le innumerevoli aule ma, di certo, hanno già acquisito alcuni dei tradizionali vizi dei “vecchi” parlamentari. Come, ad esempio, quello di intasare le cancellerie di Camera e Senato di una serie innumerevole di proposte di legge sui temi più svariati e, in moltissimi casi, a dir poco singolari.

Un comportamento che è sempre stato stigmatizzato in passato innanzitutto perché, in un paese che deve affrontare emergenze serie che condizionano pesantemente tutti i giorni la vita di un gran numero di cittadini, non è serio e non è rispettoso perdere tempo nel luogo istituzionalmente più rappresentativo dietro inutile amenità. Poi perché a livello ideale ci si attenderebbe dai rappresentanti eletti dal popolo un comportamento di un certo tipo, un atteggiamento consono al ruolo di cui si è stati investiti e non certo lo spirito “fancazzista” consono ad una gita scolastica, ad un tour nei parchi divertimento. Infine perché negli anni passati abbiamo ampiamente compreso che la presentazione “a raffica” di proposte di legge singolari e surreali per molti parlamentari rappresentava una sorta di “foglio di fico” dietro quale nascondersi dall’accusa di scarso impegno.

Da controbattere, appunto, sbandierando un elevato quanto improbabile numero di proposte di legge presentate. La poco edificante corsa alla presentazione delle più svariate e singolari proposte di legge da sempre è stata una tradizione della riapertura delle Camere dopo le elezioni. Questa volta, vista la ventata di novità, si sperava di non assistere a questa farsa o, quanto meno, in maniera decisamente più contenuta. Invece, se possibile, la situazione è addirittura peggiorata.

Dall’abolizione di 400 leggi alla presentazione di 700 nuove proposte di legge

Dopo i primi 10 giorni di apertura del nuovo Parlamento sono già state presentate circa 700 proposte di legge. Sembrano passati secoli da quando Luigi Di Maio, nel corso della campagna elettorale di qualche settimana fa, annunciava la volontà del suo Movimento di eliminare nella nuova legislatura almeno 400 leggi. Vedremo se e quando ci sarà un governo e le due Camere saranno funzionanti a tutti gli effetti se davvero qualcuna delle leggi passate verrà effettivamente cancellata. Intanto, però, registriamo un vero e proprio record di nuove proposte di legge in appena 10 giorni, quasi il doppio rispetto alla precedente legislatura.

Quando nei primi 10 giorni furono presentate circa 400 proposte, giudicate all’epoca in maniera assolutamente negativa. Tra l’altro la storia passata delle precedenti 17 legislature è assolutamente emblematica e fa capire quanto inutile sia questa farsa, visto che poi la maggior parte delle proposte di legge presentate dai parlamentari non arrivano neppure in aula (però portano via tempo prezioso alle varie commissioni). Nella passata legislatura delle oltre 6 mila proposte di legge presentate dai parlamentari meno del 10% (meno di 500) sono arrivate in discussione in aula.

D’altra parte in tutta la legislatura sono stati complessivamente 434 i provvedimenti approvati dal Parlamento, di cui una trentina provvedimenti economici tra Def e assestamento di bilanci. Non solo, delle 400 leggi in senso proprio approvate ben 301 sono state promosse dal governo, 2 sono di iniziativa popolare e solamente 97 proposte da qualche parlamentare. Al di là dei dati a rendere più imbarazzante la situazione sono alcune delle proposte di legge presentate.

Storia del vino a scuola e 36 nuove regioni

C’è quella che chiede di reintrodurre il sistema del vuoto a perdere, la proposta di legge che chiede al governo di occuparsi immediatamente dei rischi legati all’uso di involucri di plastica nella confezione dei cibi, la legge per tutelare i pomodorini rossi e fumetti. C’è, poi, chi chiede di tutelare come una sorta di specie protetta (un po’ come i panda…) gli sbandieratori, chi chiede che Cortina d’Ampezzo, Livinallongo del Col di Lama e altri comuni del luogo abbiano una maggiore indipendenza e siano autorizzati a firmare alcuni trattati europei. L’ingresso in Parlamento a molti neo eletti deve, poi, aver stimolato in maniera particolare l’estro e la fantasia.

Così non mancano certo proposte di legge che trattano e chiedono qualcosa di a dir poco singolare. Come quella che chiede di introdurre sin dalle scuole medie l’insegnamento di “storia e civiltà del vino”, chi chiede una legge speciale per valorizzare la Magna Grecia, chi propone particolari detrazioni per le spese di ristrutturazioni edili effettuate da contribuenti di età superiore ad 80 anni, chi chiede di fare “tabula rasa” di Regioni e Province per sostituirle con 36 Regioni nuove di zecca (saremmo davvero curiosi di conoscere i nomi e i rispettivi territori delle 36 regioni…).

In un Parlamento con una così folta rappresentanza leghista e grillina non potevano mancare proposte di legge che mirano all’abolizione dell’euro, tra chi si limita a chiedere di reintrodurre la vecchia lira e chi si sbizzarrisce nel chiedere di coniare nuove e singolari monete. Tra le tante iniziative bizzarre da segnalare anche la proposta di un parlamentare che chiede la costituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sui marò (effettivamente era un po’ che non se ne parlava, ne sentivamo la mancanza), mentre l’ex presidente del Senato Pietro Grasso propone l’istituzione dell’ennesima (ormai abbiamo perso il conto…) commissione parlamentare d’inchiesta sulla mafia.

Discorso a parte va fatto per Michela Vittoria Brambilla che ha presentato ben 36 proposte di legge per sostenere le battaglie animaliste. Tra queste spiccano la proposta che impone l’obbligo di equiparare i conigli ai cani e ai gatti, il divieto di uccidere gli animali minorenni (ma a che età un animale diventa maggiorenne?), la disposizione di norme specifiche per l’affido degli animali da affezione in caso di separazione dei coniugi (dopo quello per i minorenni si potrebbe istituire il tribunale degli animali, uno più uno meno…).

Naturalmente (e per fortuna) non mancano proposte di legge su argomenti più seri e concreti che però vengono più utilizzati come spot per la propria parte politica che per ottenere realmente qualcosa di tangibile. Certo se il buongiorno si vede dal mattino c’è poco di che essere allegri…

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