Nonostante il Comune batte forte il cuore della pallanuoto ascolana


Nelle settimane scorse i ragazzi della Pallanuoto Albatros hanno scritto al sindaco e all’assessore Brugni che, però, non si sono neppure degnati di rispondere. Domani l’esordio in un campionato nel quale, grazie alle “follie” del Comune, le gare casalinghe le giocheranno… a Roseto!

In questo fine settimana dello sport, il primo e il più appassionato pensiero dei veri sportivi ascolani non può che essere rivolto ai ragazzi della Pallanuoto Albatros Ascoli che domenica 18 marzo alle 16:30 inizieranno la loro avventura nel campionato di serie D. Immaginiamo che prima di scendere in acqua in quel di Roseto, per affrontare la Rosetana Nuoto, i ragazzi ascolani, con il petto gonfio di comprensibile orgoglio, ripeteranno la strofa di una famosa canzone di Vasco Rossi, “eh già, noi siamo ancora qua”.

E davvero per loro essere ancora in acqua a giocare, contro tutto e contro tutti, è già una grandissima vittoria. Per questo meritano tutto il nostro sostegno e il nostro apprezzamento, non li conosciamo personalmente ma non abbiamo dubbi che sono un grandissimo gruppo, che ama il proprio sport e che è pronto a sobbarcarsi ogni genere di sacrificio per poterlo continuare a svolgere. E mai come in questo caso stiamo parlando in concreto, di sacrifici questi ragazzi e i loro straordinari tecnici ne stanno facendo tantissimi da un anno a questa parte, costretti ad allenarsi e a giocare le proprie casalinghe lontano dalla propria città, a 70 km da Ascoli.

Si perché, ironia della sorte, le partite casalinghe la Pallanuoto Albatros Ascoli le disputerà proprio nella piscina comunale di Roseto dove domenica esordirà, in questo caso come squadra ospite, contro la formazione locale. Cose dell’altro mondo, verrebbe da dire, cose che non possono accadere in un paese civile. Cose che, invece, accadono puntualmente nel capoluogo piceno dove c’è un’amministrazione comunale che, almeno per quanto riguarda lo sport, definire da terzo mondo è un eufemismo. Un’amministrazione comunale davvero “geniale”, capace (come ha svelato l’attuale gestore dell’impianto comunale, mai smentito dal Comune) nel capitolato di gara per la gestione della piscina comunale di non prevedere le attrezzature per la pratica della pallanuoto.

Sembra uno scherzo, invece è una cosa terribilmente seria. Con una squadra cittadina di pallanuoto che stava lottando proprio in quel periodo per una storica promozione in serie C (poi ottenuta), i “geni” del Comune hanno preparato un capitolato di gara senza neppure pensare alla pallanuoto. C’è quasi da sperare che l’abbiamo fatto apposta, perché in caso contrario dovremmo pensare di avere a che fare con degli autentici inetti… Che sia l’una o l’altra ragione, resta il fatto che grazie a questa “genialata” la formazione ascolana per quest’anno ha dovuto rinunciare al campionato di serie C e giocherà le sue partite casalinghe del campionato di serie D (in fondo all’articolo il calendario completo) a Roseto.

Le settimane scorse i ragazzi della Pallanuoto Albatros avevano scritto un’accorata lettera al sindaco Castelli e all’assessore Brugni che, guarda il caso, non si sono neppure degnati di rispondere. Nulla di strano e nulla di nuovo, in realtà, almeno per chi conosce la sensibilità e l’attenzione che questi amministratori hanno per la pratica sportiva, per lo sport vero, inteso come passione e sacrificio. D’altra parte quanto sta accadendo con la pallanuoto era già accaduto con il baseball che questa stessa amministrazione ha lasciato morire senza muovere un dito, quasi inspiegabilmente soddisfatta di una simile fine.

La differenza, non da poco, rispetto a quella vicenda è che almeno, a parziale giustificazione (molto parziale) dell’amministrazione c’era il fatto che non esisteva un impianto adeguato per il baseball, bisognava realizzarlo (la società ascolana era disposta anche ad intervenire in prima persona ma si è trovata di fronte un vero e proprio muro da parte del Comune). Ora, invece, la piscina c’è e la struttura per giocare a pallanuoto ci sarebbe, se non fosse che l’amministrazione comunale per inettitudine o per un’inspiegabile volontà punitiva ha fatto in modo che nell’impianto comunale non si potesse giocare a pallanuoto.

Ci vuole una buona dose di coraggio e un’ancora maggiore faccia tosta a parlare, poi, di “Cuore dello sport” quando si organizzano manifestazioni di facciata che servono solo a gettare “fumo negli occhi”. Il vero e autentico “cuore dello sport ascolano” è rappresentato da questi ragazzi, da questi atleti, dai tecnici dell’Albatros Pallanuoto che stanno dando una straordinaria lezione alla città e agli amministratori, dimostrando in concreto, e non con vuoti slogan, cosa significa avere “cuore”.

A giudicare dagli attestati e dagli incoraggiamenti che ricevono, si può tranquillamente dire che la città ha capito. Che riesca a comprendere anche l’amministrazione comunale è praticamente impossibile, così come non ci sono speranze neppure che capisca il responsabile provinciale del Coni. Che in tutto questo periodo non ha dedicato neppure una parola a questi ragazzi, a questa situazione (ma, d’altra parte, si occupa per caso di sport?).

Così come neppure una parola, un doveroso riconoscimento pubblico hanno speso il sindaco Castelli e l’assessore allo sport Brugni (quelli che poi utilizzano con disinvoltura il termine “cuore” riferito allo sport…) per l’ennesimo trionfo dell’atleta ascolana dell’Albatros nuoto, Silvia Santori, che domenica 12 marzo ha ottenuto la medaglia d’oro, laureandosi campione d’Italia, nei 50 dorso ai campionati nazionali Fisidir, ottenendo anche due secondi posti nei 50 stile libero e nei 200 dorso (per un complessivo terzo posto agli assoluti nel campionato italiano).

Per i nostri amministratori e per il massimo responsabile provinciale del Coni lei, come i ragazzi della Pallanuoto, non sono neppure atleti di serie B o di serie C. Praticamente è come se non esistessero. A maggior ragione oggi il nostro pensiero va proprio a loro, con l’augurio che i tanti sacrifici, le tante umiliazioni che sono stati costretti a subire possano almeno essere compensate da strameritate soddisfazioni.

Il calendario dell’Albatros Ascoli Pallanuoto

18 marzo ore 16:30.  Roseto: Rosetana Nuoto – Albatros Ascoli Pallanuoto

11 aprile ore 17. Pescara: Progetto S. Pescara – Albatros Ascoli Pallanuoto

2 maggio ore 20:45 Sulmona: Cn Sulmona – Albatros Ascoli Pallanuoto

13 maggio ore 16:30 Roseto: Albatros Ascoli Pallanuoto – Rosetana Nuoto

27 maggio ore 15 Roseto: Albatros Ascoli Pallanuoto – Progetto S. Pescara

10 giugno ore 16:45 Roseto: Albatros Ascoli Pallanuoto – Cn Sulmona

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