L’interminabile “saga” della tribuna est: misteri e ritardi per i nuovi lavori


Il 28 dicembre 2017 la determina n. 2614 ha approvato il progetto esecutivo dell’ultima (almeno si spera) parte dell’intervento e dato il via alla procedura per l’affidamento dei lavori, con la redazione di apposito avviso. Che, però, dopo 40 giorni non è stato ancora pubblicato…

Ci tocca tornare a parlare della nuova tribuna est, una “farsa” senza fine che è destinata a passare alla storia come una delle vicende più sconcertanti e più imbarazzanti del nostro capoluogo. Che di volta in volta si arricchisce di nuovi sconcertanti episodi che producono ulteriori ritardi e slittamenti, naturalmente sempre senza che ci sia mai una spiegazione da parte dell’amministrazione comunale.

Questa volta a suscitare perplessità è la procedura per l’affidamento degli ulteriori lavori per completare l’intervento che rischia di provocare ulteriori slittamenti.  Con la solita impareggiabile tempestività, lunedì 5 febbraio l’amministrazione comunale ha pubblicato sull’albo pretorio on line una serie di determine di fine anno che riguardano il nuovo ed ennesimo stralcio dei lavori (ormai abbiamo perso il conto, inizialmente dovevano essere solo due, ora siamo al quarto, forse al quinto…) di un intervento che sembra non avere più fine.

Non una novità perché ad inizio del 2018, con la pubblicazione sempre sull’albo pretorio on line della delibera n. 267 del 22 dicembre 2017 (“Realizzazione nuova viabilità tra via delle Zeppelle e viale Costantino Rozzi e recinzioni/balaustre stadio comunale 1° stralcio. Opera 58/2017. Approvazione progetto definitivo”), avevamo scoperto che il terzo stralcio dei lavori (da 750 mila euro) improvvisamente spuntato fuori dal nulla a fine 2016 non era affatto, al contrario di quanto affermato dal sindaco, l’ultimo intervento necessario per completare la nuova tribuna est.

Senza stare a ricordare per decenza i tanti aspetti paradossali che sono emersi da quella delibera (ad esempio si è scoperto che quella che il sindaco Castelli aveva definito una “procedura complicatissima” per avere la piena agibilità addirittura prevede che la nuova tribuna, oltre a gradoni e ingressi, deve avere anche recinzioni e balaustre…), di fatto quell’atto ci svelava la necessità di un ulteriore stralcio di intervento (il quarto) e di un ulteriore spesa di 500 mila euro che porta il costo complessivo dell’opera, inizialmente indicato in 2,5 milioni di euro, a sfiorare i 4 milioni di euro. Con, in aggiunta, il più che fondato sospetto che le sorprese non siano finite qui…

Tornando agli atti di fine 2017 pubblicati lunedì 5 febbraio sull’albo pretorio on line, delle 4 determine la più interessante è sicuramente la n. 2614 del 28 dicembre 2017 con la quale si approva il progetto definitivo dell’intervento, con il contestuale impegno di spesa, e viene indetta la gara per l’affidamento in appalto dei lavori. Ci sarebbe, innanzitutto, da osservare che la determina, come d’altra parte anche la delibera n. 267, ci dice che in realtà l’intervento faceva parte del piano delle opere pubbliche da realizzare nel corso del 2017 (è l’intervento n. 58 dell’elenco delle opere pubbliche), quindi siamo già andati oltre (sai che novità…).

Al di là di questo aspetto, nella determina innanzitutto si prende atto di una serie di incarichi, relativi alla progettazione dell’opera, affidati a vari professionisti per una spesa complessiva di poco meno di 30 mila euro (28.891,43 per l’esattezza). Tra questi di particolare interesse è l’incarico di progettazione strutturale affidato, con determina n. 2331 dell’11 dicembre 2017, alla ditta Spes Italia Engineering srl per un importo di 11.419,20 euro. L’incarico consiste nell’effettuazione di calcoli strutturali per le balaustre/recinzioni dello stadio, per gli ancoraggi vela sotto gradoni e per il muro lato sud/est.

La particolarità è che, come ricorda la stessa amministrazione comunale, “tale società ha curato la progettazione strutturale e la direzione operativa strutturale relativa al progetto esecutivo della demolizione e ricostruzione tribuna est ed adeguamenti strutturali ed impiantistici dello stadio Del Duca”, a seguito di incarico affidato nel luglio 2015. Inevitabile chiedersi per quale particolare ragione si sono aspettati due anni e mezzo per far effettuare questo tipo di progettazione che, invece, poteva essere fatta tranquillamente allora, visto che le balaustre, gli ancoraggi e il muro non sono certo opere impreviste ma facevano parte già allora dell’intervento. In altre parole si poteva guadagnare del tempo perché ci saremmo trovati con una parte della necessaria progettazione preliminare già effettuata, invece di dover attendere ulteriore tempo per l’effettuazione di quei calcoli.

Preso atto dell’affidamento di quegli incarichi, nella determina viene poi approvato il progetto esecutivo dell’opera, con tutti gli elaborati tecnici, e si procede all’affidamento dei lavori secondo le procedure previste dal Decreto legge n. 50/2016. “Atteso l’elevato numero di operatori economici in possesso dell’attestazione Soa in tale categoria generale di lavori – si  legge nella determina – e per assicurare un’accelerazione e semplificazione della procedura di affidamento si rende opportuno procedere all’affidamento degli stessi mediante procedura negoziata, con riferimento all’art. 36 comma 2, lettera c del decreto legislativo 50/2016 mediante procedura negoziata di cui all’art. 63 con consultazione di almeno 15 operatori economici”.

L’individuazione dei soggetti da invitare alla procedura negoziata – si legge ancora nella determina – avverrà mediante indagine di mercato, consistenti nell’acquisizione di manifestazioni di interesse a cura degli aspiranti candidati e a tal fine è stato redatto apposito Avviso nonché lo schema dell’istanza di manifestazione d’interesse”. In altre parole nella determina viene stabilito l’iter per procedere all’affidamento. “Detto avviso – stabilisce la determina – verrà pubblicato nell’Albo pretorio on-line, nel sito internet del Comune di Ascoli Piceno, sul sito Contratti Pubblici del Ministero delle Infrastrutture e sul sito Contratti pubblici della Regione Marche per 15 giorni consecutivi e nel caso in cui pervengano un elevato numero di manifestazioni di interesse si procederà, così come disciplinato dall’avviso, mediante sorteggio pubblico tra gli aspiranti (in numero pari a 15 unità), per l’individuazione dei soggetti a cui rivolgere l’invito alla procedura negoziata medesima, nel rispetto dei principi di trasparenza, parità di trattamento e non discriminazione”.

Un iter (previsto dalla legge) abbastanza lungo, visto che l’avviso deve restare pubblicato per 15 giorni, poi (considerando che è praticamente scontato che saranno più di 15 le ditte che risponderanno) si dovrà procedere al sorteggio e, solo successivamente, si avvierà la trattativa privata per arrivare all’affidamento dei lavori. Bisognerebbe, quindi, accelerare. Invece dall’approvazione di quella determina sono passati 40 giorni ma dell’avviso per la manifestazione di interesse non c’è traccia né sull’albo pretorio on line, né sul sito internet del Comune. Dove, come si può vedere in foto, sono presenti numerosi avvisi ma non quello relativo all’intervento per la tribuna est.

Quasi superfluo sottolineare che, ovviamente, neppure sul sito Contratti pubblici della Regione Marche è presente quell’avviso (del Comune di Ascoli sono presenti gli avvisi relativi ai lavori di riqualificazione di via dei Girasoli e dell’ex Gil), così come su quello del ministero. Eppure nella determina si dice chiaramente che l’avviso era già pronto (“a tal fine è stato redatto apposito Avviso nonché lo schema dell’istanza di manifestazione d’interesse”), come è possibile che 40 giorni dopo ancora non sia stato pubblicato? Che ulteriore intoppo o problema è emerso?

Il minimo che l’amministrazione comunale potesse fare, visto che è in ritardo “di una vita” nella conclusione di questo interminabile intervento, era di pubblicare immediatamente, il giorno stesso dell’approvazione della determina (28 dicembre) l’avviso sull’albo pretorio (e negli altri siti indicati). Se lo avesse fatto entro fine febbraio si poteva procedere all’affidamento dei lavori, in modo che per maggio potevano essere terminati (secondo il progetto esecutivo i lavori in oggetto devono essere realizzati in 60 giorni). Così, invece, si allungano ulteriormente i tempi e il rischio concreto è che l’affidamento dei lavori slitti di molto, anche oltre fine marzo. Con quello che una simile evenienza comporterebbe…

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