La cena in Pinacoteca finisce anche su “Repubblica”


La cena di Natale nella Pinacoteca civica, con le imbarazzanti tavolate tra le opere d’arte, duramente stigmatizzata in un articolo a firma del prof. Tomasi Montanari che applaude la “reazione civica” e la manifestazione di protesta in programma giovedì 18 gennaio alle 19

Ascoli ancora al centro dell’attenzione di “Repubblica”. Dopo il lungo approfondimento dedicato al primo posto nella classifica del “Sole “4 Ore” relativa ad innovazione e lavoro, pubblicato nell’inserto “Affari&Finanza”, il capoluogo piceno oggi è in vetrina su “Repubblica.it”. Questa volta, però, c’è poco di che essere orgogliosi perché al centro dell’attenzione è finita l’imbarazzante cena di Natale in Pinacoteca del Soroptimist Ascoli, già oggetto di furiose polemiche e critiche di ogni genere.

Ad occuparsene è il blog “Articolo 9” (che, come da riferimento all’analogo articolo della Costituzione, si occupa di cultura), con un articolo a firma del prof. Tomaso Montanari (storico dell’arte, professore universitario e blogger, proprio due giorni fa protagonista di un duro scontro con il ministro Franceschini ad “Otto e mezzo”), dal titolo “Cene eleganti al museo di Ascoli”, che, dopo aver duramente stigmatizzato l’iniziativa, applaude alla reazione civica che comunque c’è stata, facendo riferimento al nostro articolo “Dopo il terremoto ora per la Pinacoteca il rischio arriva dai nuovi Lanzichenecchi”  e alla manifestazione in programma domani (giovedì 18 gennaio) promossa dal pittore ascolano Dante Fazzini.

Guardate questa fotografia – si legge nell’articolo di Montanari con in primo piano una foto della cena con i volti dei presenti coperti – Non è un remake di provincia di Eyes Wide Shut: è che, per ragioni di privacy, bisognava cancellare i volti di queste dame e di questi cavalieri fieri di mostrarsi a banchetto, subito prima di Natale, nella stretta galleria della Pinacoteca dei Musei Civici di Ascoli. Il cattivo esempio è sempre irresistibile: e così, imitando Pitti a Firenze, Brera o Caserta anche Ascoli si è adeguata all’uso franceschiniano del patrimonio ‘civico’. Svendita al miglior offerente: con tanti saluti all’eguaglianza. E anche alla tutela: le vedete quelle candele, quelle fiamme libere in mezzo a capolavori ad olio su tela? Ecco, quella presenza la dice lunga sulla compatibilità tra questa valorizzazione e la conservazione di un fragilissimo patrimonio: un giovane storico dell’arte ha scritto oggi, su twitter, che a forza di fare cassa col patrimonio, si rischia di costruirne la cassa da morto.

È per questo che il Codice dei Beni culturali vieta gli usi «incompatibili» con il carattere storico-artistico dei luoghi tutelati: e sarei curioso di vedere come andrebbe a finire se ad Ascoli qualcuno presentasse un esposto in Procura. Per fortuna, però, non tutti gli italiani sono d’accordo con la valorizzazione à la Franceschini. Ad Ascoli c’è stata una reazione, questa sì davvero civica, e domani (18 gennaio) alle 19 un gruppo di cittadini «innamorati della cultura» e coordinati dal pittore Dante Fazzini animerà un flash mob in piazza Arrigo «per evitare che tali scempi si ripropongano in futuro». Un bel modo di celebrare i 70 anni dell’articolo 9 della Costituzione”.

La manifestazione a cui Montanari fa riferimento è quello in programma domani giovedì 18 gennaio alle ore 19 in piazza Arringo promossa da Dante Fazzini. “Caro amico e cittadino – si legge nell’invito pubblicato su facebook dal pittore ascolano –  recentemente la Nostra Pinacoteca Civica, istituita per custodire una parte cospicua del patrimonio artistico pubblico di Ascoli Piceno, è stata utilizzata, in diverse occasioni, per eventi privati.  Risulta poi, dalle foto postate dai partecipanti, che le modalità di svolgimento della feste banchetto sono state manifestamente contraddistinte da un uso improprio, rischioso, del prezioso bene cittadino e delle opere d’arte al suo interno raccolte. Se ritieni giusto partecipare civilmente e con la tua presenza al dissenso e scongiurare quindi che possano verificarsi ancora episodi del genere, incontriamoci: GIOVEDÌ 18 Gennaio (Santa Liberata) alle ore 19 in Piazza Arringo Porta con te: qualcosa di semplice da mangiare insieme in comunità, una can

delina per celebrare l’incontro, il tuo sensibile impegno civile partecipativo. E passaparola. Invita amici che come te abbiano amore per Ascoli e i suoi beni artistici ambientali.  Ci incontreremo in ASSOLUTO, RISPETTOSO SILENZIO, giusto il tempo dell’ agape, 10-15 min. ( Agape: banchetto comunione, espressione più in generale del legame di una comunità umana riunita e vincolata dall’amore condiviso per qualcosa) Poi il saluto poi con l’impegno di…esserci ancora.  Grazie ai concittadini che parteciperanno”.

Un modo civile e discreto, ma non per questo meno deciso e forte, per manifestare il proprio sdegno di fronte a quell’inaccettabile scempio.

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