Discarica abusiva e bare scoperchiate al cimitero, l’Asur chiede un’ordinanza del sindaco


In un esposto inviato alla Procura e al Comune l’Asur chiede “un’ordinanza sindacale volta ad ottenere la rimozione e l’avvio allo smaltimento dei rifiuti da esumazione e estumulazione la cui presenza compromette il decoro e la salute pubblica”

Un’immediata ordinanza sindacale per rimuovere e avviare a smaltimento i rifiuti provenienti dalle operazioni di esumazione ed estumulazione, in modo da tutelare l’igiene e la salute. E’ la richiesta avanzata dall’Asur di Ascoli in un esposto, inviato alla Procura di Ascoli, al Comune, al Corpo Forestale dello Stato, alla Provincia e all’Arpam, in merito all’indecente situazione che si verifica presso il Cimitero di Borgo Solestà che abbiamo raccontato nell’articolo “Discarica abusiva e bare scoperchiate dietro al cimitero, la fotogallery della vergogna”.

L’esposto dell’Asur è stato presentato proprio ieri (mercoledì’ 18 ottobre) e fa seguito all’ispezione effettuata lo scorso 5 ottobre dal dirigente medico e dal tecnico della prevenzione. Le immagini della fotogallery che abbiamo pubblicato all’interno di quell’articolo sono sin troppo eloquenti e sono sufficienti a delineare il quadro sconcertante della situazione. Confermato in pieno in ogni particolare da quell’esposto.

Il verbale ispettivo – si legge nell’esposto – mette in evidenza l’accumulo di rifiuti fortemente maleodoranti provenienti da operazioni di esumazione ed estumulazione e la presenza di una discarica a cielo aperto di rifiuti di vario genere. Il sistema di stoccaggio di rifiuti provenienti dalle operazioni di esumazione e estumulazione contrasta fortemente con le più elementari norme igieniche ed i miasmi che ne derivano sono l’elemento obiettivo ed ambientale, rappresentando un pregiudizio al decoro pubblico e al cimitero.

Pertanto si propone l’emissione di ordinanza sindacale volta ad ottenere la rimozione, l’avvio a smaltimento in impianti autorizzati dei rifiuti provenienti da operazioni di esumazione e estumulazione, nonché il ripristino dei luoghi nei confronti dei responsabili del loro abbandono sul suolo la cui presenza compromette l’igiene, il decoro sepolcrale e la salute pubblica”.

Come detto non c’era certo bisogno dell’Asur per fare l’imbarazzante quadro della situazione, inaccettabile sotto ogni punto di vista. Ora, però, c’è anche l’esposto dell’autorità sanitaria che certifica la situazione e che indica senza tentennamenti la strada da seguire. Il Comune era già a conoscenza di quanto stava accadendo, ci sono state nei mesi scorsi ispezioni e visite da parte di tecnici comunali e amministratori. Ora l’Asur indica anche i provvedimenti da prendere nell’immediato.

Ci aspettiamo, quindi, che il sindaco emani senza tentennamenti e ulteriori ritardi l’ordinanza indicata dall’Asur, ora non ci sono più alibi e più giustificazioni. E in caso di un nuovo inaccettabile ritardo a quel punto sarebbe grave ed evidente la responsabilità da parte del sindaco. Nell’esposto l’Asur indica anche come bisogna comportarsi d’ora poi per lo smaltimento di quei rifiuti.

Nel futuro – si legge ancora nell’esposto – le operazioni cimiteriali di esumazione ed estumulazione, non potendo assolutamente esclude un rischio infettivo, dovranno essere raccolti separatamente, opportunamente pretrattati con sostanze batterico-enzimatiche o con sali quaternari di ammonio racchiusi in appositi imballaggi di colore distinguibile da quelli utilizzati per la raccolta di altri rifiuti urbani presenti all’interno dell’area cimiteriale e recanti la scritta “rifiuti urbani da esumazioni ed estumulazioni”  sistemati in un’idonea area di stoccaggio all’interno del cimitero, non accessibile al pubblico e preclusi alla vista di occasionali passanti o visitatori. Si ricorda che l’art. 52 del DPR 285 del 1990 indica quale curatore della raccolta differenziata e curatore dello stoccaggio provvisorio il responsabile del servizio di custodia del cimitero che avrà anche il compito di vigilare sulla corretta pratica delle operazioni del servizio di prelievo di predetti rifiuti”.

Più chiaro di così, l’Asur indica in maniera inequivocabile anche il responsabile di determinate operazioni, cioè chi gestisce il servizio cimiteriale. Per quanto riguarda, invece, la discarica a cielo aperto presenta nella via che costeggia il cimitero l’Asur “rimanda la valutazione agli Organi competenti in materia ambientale”. Per l’una e per l’altra vicenda, quindi, non resta che aspettare fiduciosi.

Con la speranza, che in realtà dovrebbe essere un obbligo tassativo, che entro le festività dei defunti al cimitero e nella via limitrofa venga ristabilita una situazione di decoro e di decenza.

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