L’Hotel Marche tra rischio dismissione e “sogni di gloria”


Tornano le voci su una possibile vendita e dismissione della struttura e l’ex sindaco Celani chiede alla Regione di investire e scommettere sul futuro della struttura: “Lo ristrutturi e affidi la gestione all’Istituto alberghiero Celso Ulpiani che lo fa diventare un’eccellenza regionale”

In una città che ha ancora l’ambizione di puntare sul turismo ma che continua a fare i conti con una cronica assenza di strutture ricettive non è sensato disfarsi di quello che nei decenni scorsi era considerato il migliore albergo. La vicenda che ormai da tempo si sviluppa intorno all’Hotel Marche è uno di quei paradossi che caratterizzano il nostro territorio.

Quella che potrebbe essere comunque una grande risorsa per la nostra città, dove per giunta ha sede anche l’Istituto Alberghiero Celso Ulpiani, continua ad essere interessata da voci che paventano la sua prossima vendita e dismissione. Ancora una volta in sua difesa, però, scende in campo il consigliere regionale Pietro Celani che lancia una proposta e chiede alla Regione di investire e scommettere sul futuro dell’Hotel Marche.

Confermo tutta la mia contrarietà alla vendita e comunque alla dismissione dalla sua funzione ricettiva vista la carenza di tali strutture nella nostra città – si legge in una nota stampa del consigliere regionale – Un territorio, così fortemente ferito dal sisma, ma ricchissimo di risorse paesaggistiche, storico – culturali, architettoniche ed enogastronomiche di elevatissimo pregio, non può non puntare sul turismo per ripartire, quindi come può così passivamente accettare che venga dismessa una struttura alberghiera, che se ammodernata, potrà risultare una grande risorsa, nell’accoglienza turistica della nostra città?

È possibile che la Regione, a parole, esprima tutta la vicinanza ai territori colpiti dal sisma, mentre nei fatti si comporta diversamente? Ma lo sanno i nostri amministratori regionali, che presso l’Hotel Marche ha sede l’Istituto Alberghiero Celso Ulpiani una scuola, per cui ci siamo battuti negli anni scorsi e che in poco tempo è diventata un’eccellenza nel panorama scolastico Piceno, e che tutto il complesso è in funzione dell’istruzione specifica per tanti ragazzi che vedono nel settore alberghiero, una possibilità di lavoro?! Ma come si fa a non ritenere una grande opportunità avere un Istituto alberghiero in un albergo, e perdipiù  in una città, in un territorio, che punta forte sul turismo quale industria trainante dell’economia? È una miopia, venderlo, o dismetterlo dalla sua attuale funzione!”.

Dopo le critiche l’ex sindaco di Ascoli avanza la sua proposta alla Regione. “Potrebbe utilizzare parte dei fondi del Por-Fesr, destinati ai Comuni del cratere, per ristrutturare l’Hotel Marche – afferma Celani – dando concretezza alle parole di molti esponenti dell’amministrazione regionale, che troppo spesso restano tali, dimostrando così di voler concretamente aiutare la città di Ascoli. Alla Regione propongo di acquistare la struttura ma ad una condizione: che lo ristrutturi mantenendo la destinazione ricettiva, investendoci magari qualche milione di euro dei fondi Por-Fesr  e ne affidi la gestione all’Istituto alberghiero Celso Ulpiani, che sono sicuro in pochi anni lo farà diventare una straordinaria eccellenza regionale, e una grande risorsa economica per lo stesso Istituto”.

Una proposta assolutamente da condividere che c’è sperare trovi il supporto anche della Provincia di Ascoli. “Infine – conclude con una nota polemica Celani – qualcuno dovrà anche spiegarmi perché, ogni anno, in concomitanza dell’avvio dei progetti d’orientamento scolastico che fa l’Istituto Celso Ulpiani, escono notizie, circa, la vendita della Sede dell’Istituto alimentando dubbi ed incertezze sul suo futuro, o addirittura come pochi giorni fa, la notizia della presenza di topi. A pensar male si fa peccato, anche se spesso…

 

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