Natale al Filarmonici


Dopo una serie interminabili di annunci, ritardi e rinvii, il riqualificato teatro Filarmonici doveva essere inaugurato in questi giorni, secondo quanto aveva dichiarato nel luglio scorso il sindaco Castelli. Che, però, ora sposta la riapertura a “prima di Natale”…

Altro giro, altra corsa. Si arricchisce di un nuovo capitolo una delle telenovele cittadine che si trascinano da più anni, quella relativa al teatro Filarmonici. Questi dovevano essere i giorni della sua riapertura, almeno secondo quanto aveva affermato il sindaco Castelli ad inizio estate.

Invece ancora una volta il lieto e atteso evento slitta, almeno di due mesi, visto che ora la nuova data è “prima di Natale”. In realtà a dar retta all’amministrazione comunale il Filarmonici bisognerebbe considerarlo già riaperto e pienamente funzionante da tempo. Questo, almeno, è quanto è riportato nella “Relazione Performance 2016” approvata il 27 luglio scorso con delibera di giunta n. 124. Si tratta di una relazione che ogni anno gli enti pubblici hanno l’obbligo di redigere per relazionare, sulla base degli obiettivi fissati ad inizio anno (nel piano perfomance che di solito viene approvato insieme al peg), su quanto concretamente è stato realizzato. Una sorta di pagella, visto che alla fine c’è anche un giudizio finale sulla base della percentuale di obiettivi realizzati.

E, secondo quella relazione, tra i 58 obiettivi centrati dall’amministrazione comunale nel corso del 2016 c’è anche il teatro Filarmonici che, addirittura, vale doppio perché è un obiettivo considerato “raggiunto” sia per quanto riguarda il restauro strutturale e adeguamento funzionale, sia per quanto riguarda il suo inserimento nella rete infrastrutturale dei teatri. Per non lasciare dubbi sul pieno raggiungimento dell’obiettivo, viene anche scritto che il crono programma è stato rispettato. In altre parole secondo sindaco e giunta al 31 dicembre 2016 non solo sono stati completati i lavori di ristrutturazione, ma il rinnovato teatro Filarmonici è già stato inaugurato ed è anche stato utilizzato per qualche evento.

Sembra incredibile eppure questa inverosimile “storiella” sul teatro Filarmonici si trova in un atto ufficiale dell’amministrazione comunale. Il cui sindaco, però, 20 giorni prima (per l’esattezza il 5 luglio) sosteneva, sempre riguardo il teatro ascolano, tutt’altro. Infatti nel comunicato stampa con il quale si annunciava la decisione del Tar Marche di sbloccare il finanziamento di poco meno di 7 milioni di euro a vantaggio del Comune, nell’ambito di “Iti aree urbane”, il sindaco sostiene che “le azioni di intervento più importanti e significative riguarderanno l’efficientamento energetico-ambientale del polo di Sant’Agostino, la ristrutturazione ed il miglioramento dell’ex distretto militare e, a mò, di cofinanziamento, il completamento del restauro e l’adeguamento funzionale del teatro Filarmonici”.

Sorvolando sul fatto che non si capisce bene cosa mai c’entri il teatro Filarmonici con quel finanziamento, ciò che conta è che in quell’occasione Castelli annunciava che, grazie allo sblocco di quei fondi, il teatro “verrà inaugurato tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre”. Quindi ci siamo? Neanche per idea, abbiamo atteso inutilmente nei giorni scorsi segnali che ci facessero capire che davvero l’inaugurazione fosse imminente. Poi, però, ieri (mercoledì 27 settembre) i quotidiani locali hanno riportato la notizia secondo cui il primo cittadino ha annunciato che il teatro Filarmonici riaprirà prima di Natale.

Secondo quegli articoli, Castelli la prossima settimana sarà ricevuto in Regione per sbloccare quei fondi destinati ad “Iti aree urbane” che servono, appunto, per finanziare importanti interventi, compreso quello relativo al Filarmonici. Questo significa, innanzitutto, che da luglio ad oggi, nonostante la sentenza del Tar, sostanzialmente i fondi sono rimasti bloccati. Poi che, se davvero si vuole rispettare almeno questa ennesima nuova scadenza, tutto deve procedere al meglio, senza intoppi.

La prossima settimana, quando il primo cittadino andrà “in missione” in Regione sarà già ottobre, quindi non c’è molto tempo se davvero si vuole riaprire il teatro prima di Natale. Senza voler ripercorrere l’interminabile iter di questi infiniti lavori, ci basta ricordare che anche lo scorso anno, di questi tempi, l’amministrazione comunale aveva assicurato che il teatro Filarmonici sarebbe stato riaperto entro la fine dell’anno (2016). Poi siamo passati a marzo del nuovo anno, a giugno, ad ottobre ed ora prima Natale.

Ma naturalmente stiamo solo parlando dell’ultima parte di una telenovela che si trascina da tantissimi anni (e sarebbe anche interessante fare il conto di quanto sino ad ora è stato speso per l’agognata riapertura). Ma questo ormai è il passato, ora l’importante sarebbe che davvero a Natale il Filarmonici torni finalmente fruibile per non diventare, giusto per rimanere in tema teatrale, l’ennesimo “Godot” (il famoso personaggio dell’opera teatrale di Samuel Beckett così atteso ma mai arrivato) dell’amministrazione comunale.

Nel marzo scorso, quando un Filarmonici ovviamente non ancora completato è stato comunque aperto per le giornate del Fai, il sindaco spiegò anche il ruolo che intendeva assegnare al teatro, un contenitore polifunzionale non solo per spettacoli teatrali, concerti, e appuntamenti culturali in genere ma anche eventi culinari, con cene gourmet e banchetti particolari sullo stile di quello che si è svolto proprio pochi giorni fa in Pinacoteca, nell’ambito della mostra dedicata ai ceramisti “Bertozzi e Casoni”.

Qualcuno si è spinto addirittura un po’ più in là ipotizzando anche feste di carnevale in una sorta di amarcord degli anni ’70 e ’80 quando il Filarmonici era davvero sede dei veglioni carnevaleschi. Bei tempi (non fosse altro perché avevamo qualche anno in meno) che però in tutta sincerità ci sembra difficile che possano essere riproposti. Anche perché se davvero l’intenzione è quella di inserire il Filarmonici nella “rete infrastrutturale dei teatri”, così come sindaco e assessori affermano nel piano performance 2016, non sembra certo compatibile l’organizzazione di veglioni carnevaleschi.

Altro discorso, ovviamente, sarebbe per quanto riguarda eventi culinari come, appunto, quello che si è svolto nei giorni scorsi in Pinacoteca. Ma tutti questi discorsi, sicuramente interessanti, sono comunque al momento secondari rispetto alla data della riapertura. Sperando che “Natale al Filarmonici” non diventi il nuovo cinepanettone ascolano per il 2017…

 

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