Incarico a ferragosto


Per l’affidamento dell’incarico professionale per l’adeguamento sismico della scuola media Don Giussani di Monticelli l’Ordine degli ingegneri ha inviato agli iscritti solamente l’8 agosto il bando con scadenza fissato per il giorno di ferragosto

E’ una tradizione tipica della politica italiana. Ad agosto e, più propriamente, nei giorni di ferragosto in genere si approvano i provvedimenti più controversi (di solito per imporre nuove tasse o comunque provvedimenti vessatori nei confronti dei cittadini) oppure si assegnano appalti, incarichi e consulenze a dir poco discutibili.

Nel periodo in cui la maggior parte dei cittadini pensa alle ferie e alle vacanze inevitabilmente l’attenzione si abbassa e i nostri politici e amministratori ne approfittano. Una tradizione prontamente rispettata anche ad Ascoli dove, proprio sotto ferragosto, al centro dell’attenzione dell’amministrazione comunale è finito il controverso affidamento dell’incarico professionale per l’adeguamento sismico dell’edificio scolastico scuola media Don Giussani di Monticelli (la scuola di più recente costruzione che, guarda il caso, è risultata lesionata nel corso del terremoto a tal punto da essere dichiarata inagibile).

A segnalare la singolare vicenda un ingegnere che racconta di aver “ricevuto dall’Ordine degli ingegneri di Ascoli il bando per selezionare un tecnico finalizzato all’affidamento di incarico professionale per l’adeguamento sismico dell’edificio scolastico “Scuola media Don Giussani” sito nel quartiere Monticelli per un importo di circa 200 mila euro. Ha la data del 27 luglio, l’ordine lo invia agli iscritti l’8 di agosto e lo riceviamo in quei giorni di festa e la scadenza il 15 agosto. Mi sembra una modalità che fa sospettare che si voglia favorire qualcuno in un settore veramente delicato quale quello delle scuole, mentre tutto tace”.

In effetti analizzando tutto l’iter sorgono non poche perplessità. Perché non sappiamo se davvero ci sia l’intenzione di favorire qualcuno in particolare. Di certo, però, per l’ennesima volta (sperando nella buona fede…) l’amministrazione comunale anche in questa occasione ha dimostrato la propria superficialità, la propria proverbiale incapacità nel programmare. Perché che la scuola media di Monticelli fosse tra gli edifici scolastici oggetto del finanziamento da parte della Regione per gli interventi di adeguamento sismico o ricostruzione era stato già annunciato da mesi.

Il via libera definitivo al finanziamento è arrivato l’11 luglio scorso, con l’approvazione del programma straordinario per la riapertura delle scuole nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria (ordinanza n. 33). Programma che, appunto, nell’allegato n. 1 al numero d’ordine 6 dell’ambito “Regione Marche” ha individuato la scuola media Don Giussani tra gli edifici da assoggettare ad intervento di adeguamento. Un amministrazione efficiente si sarebbe fatta trovare pronta all’appuntamento con l’ufficializzazione di un provvedimento ampiamente annunciato e, nella peggiore delle ipotesi, contemporaneamente all’approvazione dell’ordinanza avrebbe avviato l’iter.

Invece al Comune di Ascoli bisogna attendere oltre 15 giorni per far partire l’iter di un intervento che da mesi è atteso (e urgente). E’ il 27 luglio quando, con determina n. 1130 (“Avviso di pre informazione finalizzato all’affidamento di incarico professionale per l’adeguamento sismico dell’edificio scolastico scuola media Don Giussani sito nel quartiere Monticelli”) l’amministrazione comunale decide di avviare l’iter “per la individuazione degli operatori economici per l’affidamento di incarico professionale per l’adeguamento sismico della scuola media Don Giussani”.

Un incarico per un intervento decisamente importante, non solo per l’importo dell’incarico stesso (205.042,33 euro oltre iva e contributi), ma anche perché si tratta dell’atteso adeguamento della scuola media chiusa a causa del terremoto (o forse sarebbe meglio dire per colpa di lavori di realizzazione dell’edificio stesso effettuati non nel migliore dei modi). Di conseguenza per un simile intervento sarebbe necessario dare la massima visibilità e permettere al maggior numero di tecnici di poter presentare la propria candidatura in modo da dare all’amministrazione comunale una vasta e più consono possibilità di scelta.

Cosa che, però, è praticamente impossibile che accada visti i tempi strettissimi dell’iter. La determina viene, infatti, approvato il 27 luglio e nei giorni successivi, come riportato nella determina stessa, viene trasmessa agli Ordini Professionali per darne massima diffusione tra i propri iscritti. Come visto solo l’8 agosto l’Ordine invia ai propri iscritti il bando che ha scadenza improrogabile il 15 agosto, proprio il giorno di ferragosto. In pratica viene lasciata appena una settimana di tempo per presentare la propria candidatura, anzi, in realtà si tratta di pochi giorni perché, oltre al ferragosto imminente, ci sono di mezzo anche il sabato e la domenica (12 e 13 agosto).

Senza, ovviamente, dimenticare che, visto il periodo, è più che probabile che diversi professionisti sono in ferie e sono fuori città e, quindi, neppure sapranno in tempo utile del bando. A rendere il tutto ancora più sconcertante e paradossale c’è, poi, il fatto che nella determina si scrive anche che “tali documenti saranno pubblicati sul sito web del Comune al fine di darne la massima diffusione”. In realtà, però, nell’homepage del sito internet comunale non c’è alcuna traccia o alcun riferimento del bando che non compare neppure nelle pagine dedicate ai bandi di concorso e dei bandi di gara e contratti.

In altre parole se è stato pubblicato nel sito comunale, l’avviso più che “massima diffusione” è stato nascosto bene, in modo che in pochi potessero vederlo. E’ sin troppo chiaro e evidente che una simile procedura inevitabilmente finisce per generare sospetti, in genere bandi in tempi così ristretti e in periodi dell’anno così particolari vengono fatti per favorire qualcuno in particolare che, ovviamente, è già a conoscenza dell’indizione del bando e, quindi, non ha problemi per i tempi incredibilmente ristretti.

Ma conoscendo la proverbiale inefficienza dell’amministrazione comunale anche questo bando di ferragosto potrebbe semplicemente essere l’ennesima dimostrazione dell’incapacità di programmare. Oltre al danno, nella determina non poteva mancare neppure la beffa visto che all’interno dell’atto si legge che “il Comune di Ascoli, a seguito degli ultimi eventi sismici che hanno interessato il territorio comunale e nell’ambito di una ricognizione degli edifici scolastici e pubblici, ha posto particolare attenzione alla sicurezza sismica degli edifici scolastici  e provveduto a redigere, per l’edificio in oggetto, una verifica della vulnerabilità sismica ed una definizione preliminare degli interventi strutturali necessari alla predisposizione dei progetti di adeguamento sismico”.

Siamo al paradosso, tra poco più di 15 giorni ripartirà l’anno scolastico e la situazione delle scuole cittadine è a dir poco precaria, non sono state effettuate neppure le necessarie verifiche di vulnerabilità sismica per valutare il grado di sicurezza degli edifici e si ha l’impudenza di sostenere che il Comune “ha posto particolare attenzione alla sicurezza sismica degli edifici scolastici”? E in che modo avrebbe dimostrato questa particolare attenzione?

Davvero, di fronte a simili episodi, c’è da sperare che ci sia tutto un piano, un disegno particolare da parte dell’amministrazione comunale. Perché, in alternativa, bisognerebbe pensare che siamo amministrati da una sorta di armata Brancaleone…

 

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