Libri di scuola gratuiti tra speranza e rischio beffa


Quindici giorni fa l’annuncio, da parte del Miur, dell’iniziativa rivolta agli studenti dei comuni del cratere. Da allora, però, tutto tace  e, a 10 giorni dalla scadenza fissata dal Ministero stesso, le scuole brancolano nel buio e non c’è traccia della circolare esplicativa

Sono passate due settimane dall’annuncio, fatto attraverso un comunicato stampa del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur) e dell’Associazione italia editori (Aie), che per gli studenti delle aree colpite dal terremoto i libri di scuola sarebbero stati gratuiti per i prossimi due anni.

Secondo il termine fissato dal Miur stesso, tra 10 giorni le scuole dovranno trasmettere l’elenco degli studenti e delle studentesse  che hanno diritto dell’intervento. Però quella che dovrebbe essere un’iniziativa davvero meritevole sta assumendo i contorni di un vero e proprio giallo. Infatti da allora (da quei due comunicati stampa) non si sono avute più notizie. Non sappiamo se alla base di questo improvviso silenzio ci sia un qualche problema, la necessità di rimodulare bene l’intervento o i soliti problemi burocratici.

Quel che è certo, però, è che se (come si auspica) l’iniziativa verrà realmente portata avanti necessariamente andrà spostata la scadenza per la presentazione degli elenchi dei beneficiari. Che inizialmente, secondo quanto riportato nel comunicato stampa del Miur, era stata fissata al 15 luglio.

Nei pros­si­mi gior­ni – si legge nel comunicato – il Miur in­vie­rà alle scuo­le di quei 140 co­mu­ni una cir­co­la­re espli­ca­ti­va con mo­da­li­tà e sca­den­ze per ac­ce­de­re al­l’a­ge­vo­la­zio­neGli isti­tu­ti sco­la­sti­ci del­le aree in­te­res­sa­te avran­no tem­po fino al 15 lu­glio per tra­smet­te­re l’e­len­co del­le stu­den­tes­se e de­gli stu­den­ti a cui as­se­gna­re i te­sti e l’e­len­co dei li­bri adot­ta­ti per il nuo­vo anno sco­la­sti­co”.

Di quella circolare esplicativa, però, ad oggi non c’è alcuna traccia e le stesse scuole sono nella più assoluta incertezza. “Abbiamo letto anche noi della notizia – ci hanno risposto le segreterie delle scuole cittadine che abbiamo contattato – ma in concreto non sappiamo nulla, se non quanto riportato dagli organi di informazione. Dal Miur non abbiamo ricevuto alcuna circolare o qualche altra comunicazione. Non sappiamo cosa dire, provate a ricontattarci nel fine settimana”.

Quando, cioè, saremo a pochi giorni dall’iniziale scadenza fissata dal Miur che, ovviamente, nella migliore delle ipotesi andrà spostata di diversi giorni. Il problema è che questa situazione di incertezza complica le cose agli stessi studenti e alle rispettive famiglie che, solitamente, già in questo periodo iniziavano a comprare e ad ordinare i libri di testo.

Le stesse cartolibrerie consigliano di attendere le chiarificazioni del Miur, per capire se davvero i libri di testo saranno gratuiti per tutti e le modalità per richiederli, prima di compiere qualsiasi passo. Il problema che dal Miur tutto tace. Più volte sollecitati gli uffici del ministero non hanno saputo dare certezze né sulle modalità né sui tempi dell’iniziativa. Abbiamo chiesto anche l’intervento del ministro Fedeli e siamo in attesa di ricevere definitive delucidazioni.

Nell’attesa è bene ricordare che l’iniziativa, almeno per come era stata annunciata dal famoso comunicato del Miur, è il frutto dell’accordo siglato dal Ministero stesso con l’Associazione Italiana Editore. Con il quale era si era deciso di estendere a tutti gli studenti dei 140 comuni inseriti nel cratere l’iniziativa, cioè i libri di testo scolastici gratuiti, che nell’autunno 2016 riguardava solo i ragazzi e le ragazze di Amatrice, Accumoli, Arquata e Acquasanta.

L’accordo, per giunta, riguarda i due prossimi anni scolastici, il 2017/2018 e il 2018/2019 (in fondo all’articolo “Libri scolastici gratis per 2 anni nei comuni del terremoto” l’elenco dei comuni marchigiani inseriti nel cratere che potranno usufruire dell’iniziativa). La speranza è che al più presto si faccia chiarezza per evitare che un’iniziativa così positiva non si trasformi nell’ennesima beffa…

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