Save the Children a fianco del Comitato Scuole Sicure


Una delegazione di Save the Children Italia sarà nel pomeriggio ad Ascoli per incontrare il Comitato Scuole Sicure. Un importante riconoscimento per il comitato piceno che, tra il decreto Sisma Ter, gli interventi avviati dalla Provincia e i fondi stanziati dalla Regione, inizia a raccogliere i meritati frutti di lunghi mesi di battaglie

Se non fosse per quanto avviene  dalle parti del  Comune, questi sarebbero giorni davvero molto positivi per il Comitato Scuole Sicure Ascoli. E’ infatti innegabile che, se dopo il terremoto (quindi con colpevole ritardo da parte delle varie amministrazioni locali) si è iniziato a parlare seriamente di sicurezza delle scuole, di verifiche di vulnerabilità sismica e di adeguamento, il merito è sicuramente è di tutti quei comitati spontanei di cittadini che si sono formati  e che hanno messo al primo posto la sicurezza dei propri e di tutti i ragazzi che vanno a scuola. E che hanno saputo incalzare le varie amministrazioni locali, costringendole ad occuparsi di quella che è una vera e propria emergenza che, fino ad allora, era stata colpevolmente trascurata.

Tra questi uno dei più attivi, sia a livello regionale che a livello nazionale (oltre che locale, naturalmente), è sicuramente risultato il Comitato Scuole Sicure Ascoli. I cui rappresentanti hanno il grandissimo merito di non aver mai mollato nonostante siano diventati oggetto di inqualificabili e inaccettabili attacchi personali, in particolare dei cosiddetti “servi sciocchi”, sempre pronti a servire (anche quando non richiesti) il padrone di turno. Accade sempre così, quando non si può contrastare nel merito, allora si cerca di scendere sul personale, si prova a costruire e gettare fango nei confronti di chi si espone in prima persona per determinate battaglie, con la speranza che, screditando chi porta avanti questa sacrosanta causa, automaticamente perda vigore la causa stessa. Squallide “bassezze” che, fortunatamente, non hanno fermato la battaglia portata avanti dal Comitato Scuole Sicure. Che pian piano inizia, seppure faticosamente, a raccogliere qualche frutto di questo grande impegno.

La cui importanza viene ulteriormente certificata da un importantissimo evento. E’, infatti, in programma proprio questo pomeriggio (mercoledì 17 maggio) ad Ascoli un incontro tra il Comitato stesso e i vertici di Save The Children Italia. Una delegazione della più importante organizzazione internazionale indipendente, che si dedica a salvare i bambini in pericolo e a promuovere e tutelare i loro diritti, sarà oggi pomeriggio nel capoluogo piceno per incontrare chi in questi mesi sul campo si è battuto e si sta battendo per affermare un principio che dovrebbe essere condiviso da tutti, la sicurezza delle scuole frequentata dai nostri ragazzi, ma che invece continua colpevolmente ad essere sottovalutato da qualcuno (ogni riferimento al sindaco e alla sua amministrazione comunale è puramente… voluto!). Un riconoscimento importante per il Comitato Scuole Sicure Ascoli che viene da chi sin dalle ore immediatamente successive alla prima violenta scossa di terremoto è sceso in campo con una serie importante di iniziative e progetti.

Infatti la squadra di emergenza di Save the Children Italia si è immediatamente attivata per definire gli interventi a favore dei bambini e degli adolescenti, come sempre i più vulnerabili nelle situazioni di emergenza. Grazie anche alla generosità dei loro sostenitori (persone ma anche aziende), sono riusciti a raccogliere oltre 2 milioni di euro per portare soccorso immediato ai bambini e alle famiglie colpite, attraverso i loro “Spazi a Misura di Bambino”, e per restare al loro fianco nel lungo periodo e nell’altrettanto delicata seconda fase del post terremoto. In collaborazione con la Regione e il Comune di Amatrice, Save the Children Italia ha realizzato nella cittadina laziale il “Centro Giovani 2.0”, il nuovo centro socio-educativo di Amatrice (che abbiamo avuto il piacere di visitare in occasione del nostro viaggio a fianco ai volontari delle Brigate di Solidarietà Attiva).

Si tratta di uno spazio attrezzato di oltre 400 metri quadri, a disposizione tutte le mattine di bambini 0-5 anni e dei genitori, mentre il pomeriggio è dedicato a bambini e adolescenti con attività educative e ludico-ricreative. Inoltre il centro, che ospita anche la nuova mensa scolastica, il fine settimana è aperto agli adolescenti come centro di aggregazione giovanile. E’ importante sottolineare come tutte le attività che vengono svolte nel centro sono il frutto di consultazioni fatte tra i giovani della zona, proprio per fare in modo che siano una risposta concreta ai loro bisogni e ai loro desideri. Nella provincia di Ascoli Save the Children Italia ha coordinato incontri di supporto psicologico con gli insegnanti, i genitori e i bambini colpiti dal terremoto all’interno di diverse scuole.

Nel nostro istituto Save the Children e gli psicologi dell’emergenza del Centro Alfredo Rampi sono intervenuti con un percorso di supporto emotivo di risposta all’emegenza, svolgendo tre incontri con i docenti e  due incontri con 10 gruppi classe, in base alle necessità riscontrate negli alunni – spiega Gilda, insegnante di lettere presso l’Istituto tecnico-industriale Fermi di Ascoli –  i nostri studenti sono prevalentemente ragazzi che vengono da contesti molto colpiti dal sisma. Inizialmente, come docenti ci siamo sentiti incapaci di porci in modo adeguato con i nostri alunni e, man mano che si susseguivano le scosse, ci siamo resi conto della necessità di un intervento strutturato e più duraturo nel tempo. Di qui la proposta fatta a Save the Children di realizzare un ulteriore corso di formazione rivolto ai docenti che si realizzerà prossimamente. Gli incontri a cui abbiamo partecipato sono stati per tutti noi fondamentali, abbiamo fatto tesoro dei consigli degli psicologi su come comportarci e questo ci ha aiutato ad acquisire consapevolezza”.

A Loro Piceno (Mc) Save the Children Italia ha ristrutturato e aggiunto una terza aula alla scuola dell’infanzia a beneficio di 53 bambini. A Corridonia (Mc), invece, ha provveduto alla fornitura e posa in opera di un prefabbricato ad uso scuole per permettere a circa 80 bambini e ragazzi di proseguire le attività scolastiche (il prefabbricato è stato inagurato il 14 gennaio 2017). Complessivamente fino ad ora quasi 4 mila persone che risiedono nelle zone terremotate, di cui circa 2.600 tra bambini e adolescenti, hanno beneficiato degli interventi di Save the Children Italia. Non servirebbero neppure, in realtà, ma tutti questi dati e questi fatti evidenziano in maniera inequivocabile l’importanza e il ruolo che ha avuto questa fondamentale organizzazione internazionale nel post terremoto.

Per questo l’incontro odierno, il fatto che Save the Children Italia senta la necessità di incontrare e condividere le proprie esperienze con chi in questi mesi si è così tenacemente battuto per affermare un sacrosanto diritto dei bambini e degli adolescenti (avere scuole sicure), rappresentano un vanto e un importante riconoscimento per il Comitato Scuole Sicure. Che, come detto, può ritenersi soddisfatto e può legittimamente ascriversi il merito di alcuni importanti risultati ottenuti in questi ultimi tempi.

Abbiamo già parlato le settimane scorse delle importanti novità per quanto riguarda le verifiche di vulnerabilità sismica inserite (art. 20 e 20 bis) nel decreto “Sisma ter” e che prevedono che le predette verifiche dovranno essere svolte (nelle zone classificate a rischio sismico 1e 2) entro il 30 giugno 2018 e che gli interventi di adeguamento che si renderanno necessario in seguito alle verifiche stesse verranno inseriti nella programmazione triennale per l’edilizia scolastica. Incredibilmente il sindaco Castelli (che pure sostiene che le scuole cittadine non hanno bisogno di verifiche sismiche perché hanno effettuato il collaudo con le scosse di terremoto…) aveva provato ad attribuirsi il merito di quel risultato, citando la famosa lettera che a gennaio aveva inviato a Gentiloni (in cui, però, si parlava di tutt’altro).

La verità è che quelle importanti (anche se non certo sufficienti) novità sono il frutto degli emendamenti presentati dall’on. Vacca che non ha fatto altro che raccogliere le proposte e le richieste presentate dai Comitati Scuole Sicure del centro Italia  nel corso di un incontro con i componenti della commissione ambiente della Camera, negli uffici romani della commissione stessa. E a quell’incontro, tra i portavoce dei Comitati, c’erano anche Iride Luzi e Raffaela Bellini del Comitato Scuole Sicure Ascoli.

Che ha avuto anche il merito di aver sensibilizzato sulla sicurezza delle scuole la Provincia di Ascoli (il presidente D’Erasmo e la vicepresidente Bellini a novembre avevano incontrato una delegazione del Comitato) che  nelle settimane scorse ha già affidato gli incarichi per effettuare le verifiche di vulnerabilità sismica in 5 scuole (Liceo Artistico “Licini”, Istituto Professionale per i Servizi Commerciali “Ceci”, sede distaccata Ipsia “Sacconi”, Liceo Classico “Stabili” e Istituto Alberghiero “Buscemi”) e ha inserito nel bilancio 2017 altri 115 mila euro per estendere il progetto su altri 5 istituti superiori.

E’, invece, di ieri la notizia che la giunta regionale delle Marche ha stanziato 43 milioni per la realizzazione di 65 nuovi edifici scolastici, in particolare nelle aree a rischio. “Un progetto per la sicurezza delle nostro scuole e, quindi, dei nostri figli” ha commentato il presidente della Regione Ceriscioli. Un concetto che dovrebbe essere lapalissiano in  un luogo civile ma che, purtroppo, nel nostro paese è stato a lungo sottovalutato. E probabilmente sarebbe stato sottovalutato anche dopo il terremoto senza l’incessante opera del Comitato Scuole Sicure. Che merita tutto il nostro apprezzamento e la nostra stima per lo straordinario impegno con cui hanno difeso e reclamato un diritto che qualsiasi istituzione dovrebbe impegnarsi a tutelare.

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