E la chiamano trasparenza…


Il Comune pubblica le schede Aedes relative ai sopralluoghi nelle scuole cittadine senza, però, alcun riferimento sui danni riscontrati e sugli interventi da effettuare. Ma, mentre la stessa Protezione civile ridimensiona il valore di quelle schede, resta il mistero sulle verifiche di vulnerabilità sismica che, per legge, andavano fatte entro il 2013

La valutazione di agibilità in emergenza post-sismica è una valutazione temporanea e speditiva – vale a dire formulata sulla base di un giudizio esperto e condotta in tempi limitati, in base alla semplice analisi visiva ed alla raccolta di informazioni facilmente accessibili – volta a stabilire se, in presenza di una crisi sismica in atto, gli edifici colpiti dal terremoto possano essere utilizzati restando ragionevolmente protetta la vita umana”.

A dare una simile definizione delle ormai famose schede Aedes, le risultanze dei sopralluoghi effettuati dalla protezione civile, non è, come potrebbe pensare qualcuno, qualche componente del Comitato Scuole Sicure Ascoli Piceno. E’ invece, (udite, udite) la stessa Protezione Civile  nel Manuale per la compilazione della scheda di 1° livello di rilevamento danno, pronto intervento e agibilità per edifici ordinari nell’emergenza post sismica (Aedes)”.

In altre parole quel manuale della Protezione civile (prima edizione 2002, seconda edizione 2014) conferma quello che il Comitato spontaneo sorto nel capoluogo piceno (e che conta oltre 1800 membri) ripete ormai da giorni. Quelle verifiche, che l’amministrazione comunale continua inopinatamente a sbandierare come testimonianza indiscutibile della sicurezza delle scuole, in realtà non assicurano un bel niente. D’altra parte è stato lo stesso Castelli, rispondendo in Consiglio comunale ad un’interrogazione, a spiegare che una cosa è l’agibilità, che ci dice che staticamente (senza scosse) la struttura sta in piedi, altra e più importante questione è, invece, la vulnerabilità sismica della struttura. In altre parole un edificio agibile non è per forza anche sicuro e non a rischio.

Gli esempi, in tal senso, sono eloquenti e abbastanza inquietanti. Le scuole di Muccia e Fiastra, ad esempio, erano state dichiarate agibili venerdì 28 ottobre, dopo le violente scosse del 26 ottobre, eppure domenica 30 ottobre, con la scossa di magnitudo 6.5, sono ugualmente crollate. Tutti ricordiamo, inoltre, la drammatica vicenda della Casa dello studente a L’Aquila, dichiarata agibile dai tecnici regionali pochi giorni prima della violenta scossa che, poi, ha determinato il crollo e la morte di numerosi ragazzi.

Ma, senza andare troppo lontano, basterebbe guardare a quanto accaduto nel capoluogo piceno stesso dove a settembre, tra le scuole dichiarate agibili, c’era anche la media di Monticelli che poi ha subito gravi danni con la scossa del 30 ottobre scorso (che è avvenuta fortunatamente di domenica), al punto da essere ora dichiarata inagibile. In un simile contesto ci vuole davvero un gran  coraggio  per chiamare “Trasparenza e Sicurezza nelle scuole di Ascoli” il link pubblicato sul sito internet del Comune che sostanzialmente non risponde, se non in minima parte, a nessuna delle due sacrosante richieste dei cittadini. Che vorrebbero davvero avere un quadro serio, concreto e dettagliato della situazione delle scuole cittadine e, invece, si vedono proporre da sindaco e assessori informazioni vaghe e per nulla rassicuranti che si cerca di spacciare (probabilmente senza troppa convinzione) per notizie fondamentali e decisive.

Un imbarazzante teatrino che, appunto, in queste ore si è arricchito di un nuovo capitolo: la pubblicazione sul sito internet del Comune dei risultati dei nuovi sopralluoghi, le famose schede Aedes. “Nel ribadire la ferma volontà dell’amministrazione comunale di riavviare l’attività didattica il 14 novembre – scrive il sindaco Castelli in quel link – vengono pubblicate le schede Aedes redatte dai tecnici della protezione civile dopo i sopralluoghi effettuati nelle nostre Scuole. Un ringraziamento particolare agli operai delle ditte che in queste ore stanno lavorando “ventre a terra” per sistemare al meglio i nostri plessi”.

Si sperava che la serietà della situazione spingesse almeno questa volta l’amministrazione comunale a fare definitivamente chiarezza sulla situazione degli edifici scolastici cittadini.  Invece ancora una volta, come già dopo il 24 agosto, ci si limita a parlare della semplice agibilità, rifiutandosi di approfondire e di parlare concretamente della sicurezza degli edifici cittadini. Anzi, addirittura questa volta l’amministrazione comunale compie un ulteriore passo indietro e, in barba alla sbandierata trasparenza, si limita a pubblicare solo l’esito dei sopralluoghi senza specificare, come invece aveva fatto dopo il primo terremoto, che tipo di problemi sono stati riscontrati e che genere di interventi sono necessari per quegli edifici scolastici che sono stati dichiarati agibili ma con provvedimenti o, peggio ancora, inagibili.

In poche parole quelli pubblicati sul sito internet del Comune, e sbandierati come grande esempio di trasparenza, sono semplicemente  un quadro sintetico delle schede Aedes e non le schede Aedes complete. Per capirlo basta andare sul sito della Protezione civile dove, tra i vari allegati, è pubblicato anche un fac simile di scheda Aedes, un documento molto più analitico e dettagliato di quelli pubblicati dal Comune. Un’inspiegabile censura che di certo non aiuta a rassicurare e, anzi, contribuisce ad alimentare dubbi, sospetti e preoccupazioni. Anche perché le voci e i sussurri in questi giorni si moltiplicano e, in alcuni casi, raccontano di problemi e danni anche gravi riportati da alcune scuole. Il sindaco ha sempre sminuito e, pubblicando nel dettaglio l’esito di quei sopralluoghi, forse avrebbe definitivamente messo a tacere le voci. Che, invece, così finiscono per essere inevitabilmente alimentate.

Sarebbe stato importante fare chiarezza, far sapere ai cittadini ascolani e, soprattutto, ai genitori dei ragazzi che frequentano quelle scuole quale sia la reale situazione. Ma, non è certo una novità, questa amministrazione è allergica alla trasparenza e comunica solo per slogan, sicuramente ad effetto,  continuando a fare “orecchie da marcanti” di fronte alle richieste di genitori e studenti.  Per i quali quelle schede Aedes pubblicate sul sito comunale, ancor più se prive della descrizione dei problemi riscontrati e degli interventi da effettuare, rappresentano poco più di un inutile brodino.

Senza fare troppi giri di parole, se davvero sindaco e assessori vogliono essere “trasparenti” e vogliono dimostrare di avere nei confronti di studenti, genitori e personale scolastico il necessario rispetto, allora devono innanzitutto rendere pubblici i danni riscontrati nelle varie scuole e gli interventi effettuati e in corso di effettuazione. Soprattutto, però, devono una volta per tutte far sapere ai cittadini se ed eventualmente quali scuole (e quali no) hanno il certificato di vulnerabilità sismica sulla base delle verifiche sulla vulnerabilità sismica che, per legge, dovevano essere fatte entro il 2013. Questa si che sarebbe una dimostrazione di trasparenza.

Tornando alle scarne schede pubblicate dal Comune, che come abbiamo visto forniscono un quadro assolutamente parziale della situazione, emerge che complessivamente sono 42 gli edifici scolastici in cui sono stati effettuati i sopralluoghi (comprese anche alcune strutture private e le sedi dell’Università). Di questi 26 sono stati classificati”A” (agibile), 14 “B” (agibile con provvedimenti), 1 “C” (parzialmente agibile) ed 1 “D” (da rivedere). I 14 edifici dichiarati agibili con provvedimenti sono: Scuola elementare e materna Malaspina, Convento Annunziata (Università), Sede Università Lungo Castellano, Istituto Comprensivo Borgo Solestà via San Serafino da Montegranaro, Istituto Comprensivo Borgo Solestà via N. Sauro, Istituto Comprensivo Don Giussani Monticelli via degli Iris, Scuola Primaria Don Giussani via Enna, Scuola media Luciani, Scuola elementare Cagnucci, Scuola Tofare Montessori, Istituto Suore Pie Operaie via San Giacomo, Scuola Primaria Poggio di Bretta, Scuola Don Bosco San Filippo, Scuola Materna San Filippo.

La scuola dichiarata parzialmente agibile (“C”) è l’istituto comprensivo Falcone e Borsellino di via Montecatria, mentre da rivedere (“D”) perché al momento non agibile la scuola media di Monticelli. Top secret, però, quali sono i gravi problemi riscontrati in quelle due scuole (così come i problemi riscontrati nelle scuole dichiarate agibili con provvedimenti), così come resta il mistero sullo stato di salute complessivo degli istituti scolastici cittadini. Troppe censure, troppi misteri per poter parlare di trasparenza. Con l’aggiunta,  tra l’altro, della totale chiusura (almeno fino ad ora) da parte del Comune nei confronti del Comitato dei genitori che l’amministrazione comunale non ha neppure ritenuto opportuno incontrare, quanto meno per confrontarsi e ascoltare le loro ragioni.

Va, invece, dato atto alla Provincia di aver manifestato un’importante apertura, al punto che nelle prossime ore il presidente D’Erasmo (probabilmente insieme all’assessore Bellini) incontrerà alcuni rappresentanti del Comitato stesso. “Sgombriamo il campo da inutili chiacchiere – spiega un rappresentante del Comitato – da parte nostra non c’è nessun allarmismo, solo informazione. Per capire e poter decidere razionalmente. Tutti noi vogliamo tranquillizzarci, ma non ci bastano pacche sulle spalle. Vogliamo conoscere i dati scientifici. Su ogni scuola deve essere stato fatto, entro il 2013, uno studio approfondito che indica a quali livelli di terremoto è in grado di resistere. Questo vogliamo sapere. Tutto il resto sono chiacchiere”.

E, nonostante quanto accaduto fino ad ora, c’è ancora la speranza che il Comune la smetta di fare “chiacchiere” ma, finalmente, si decida una volta per tutte a venire incontro al sacrosanto diritto dei genitori e di tutto il personale scolastico di conoscere nel dettaglio la situazione.

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