Telenovela stadio: aumenta la spesa, slitta ulteriormente il termine dei lavori


Spunta un inatteso terzo stralcio dei lavori  che fa lievitare di 750 mila euro il costo per la nuova tribuna est. Che, a dispetto di quanto promesso, probabilmente non sarà pronta per il nuovo anno e, addirittura, potrebbe essere consegnata all’Ascoli solo per la prossima stagione

Lievitano i costi per la nuova tribuna est dello stadio Del Duca e, forse, slittano i tempi per la sua consegna. E’ quanto emerge dal comunicato stampa del Comune sul piano per l’infrastrutturazione sportiva 2016/2017. Un comunicato che suscita non poche perplessità, aggiungendo nuovi interrogativi a vicende che già hanno fatto e stanno facendo discutere. In particolare nuove ombre si allungano sulla vicenda dello stadio e della realizzazione della nuova tribuna est. Che, slittamento dopo slittamento, doveva essere pronta, secondo le nuove promesse dell’amministrazione comunale, per la fine dell’anno, per essere a disposizione dell’Ascoli per le partite del girone di ritorno.

Una scadenza che i tifosi consideravano certa, tanto che nel corso del programma “Tvb calcio”, la trasmissione di approfondimento sull’Ascoli in onda ogni martedì su Vera tv, di qualche settimana fa si era parlato della proposta dei tifosi della curva che volevano chiedere alla società la possibilità di spostarsi nella nuova tribuna est, in attesa della sistemazione (chissà quando…) della curva sud. In realtà nel corso di quella trasmissione furono avanzati dubbi sulla reale possibilità di concludere l’intervento nei tempi previsti ma uno degli ospiti presenti rassicurò tutti sostenendo che “se il sindaco l’ha promesso, sicuramente sarà così”.

Nei giorni scorsi, poi, a rilanciare l’ipotesi dell’ennesimo slittamento un trafiletto apparso su un quotidiano locale “Il completamento della tribuna est è previsto per la fine dell’anno o l’inizio del 2017 – si legge – ma poi ci vorranno i tempi tecnici affinchè sia effettivamente utilizzabile”. Ora il comunicato stampa con la dichiarazione del sindaco che sembra prefigurare uno scenario inquietante, con la tribuna est che sarà a disposizione dell’Ascoli solo dalla prossima stagione. Questo, almeno, è quanto sembra emergere dalle parole del primo cittadino.

Torniamo a dichiararci disponibili a metterci a tavolino con l’Ascoli Picchio – afferma il sindaco parlando della possibilità di un affidamento pluriennale del Del Duca – per studiare le nuove forme della convenzione che potrà consentire al club bianconero di utilizzare l’impianto dal 1 luglio con la nuova tribuna est”. Sarebbe davvero clamoroso se  la tribuna sarà a disposizione dell’Ascoli solo a partire dalla prossima stagione, quel che è certo è che il termine di fine 2016 per la conclusione dei lavori (l’ennesimo indicato dal sindaco) appare certo che non verrà rispettato. Anche perché spunta un inatteso terzo stralcio di intervento, di cui non si aveva notizia, che inevitabilmente farà slittare ulteriormente i tempi.

L’amministrazione comunale – si legge ancora nel comunicato stampa –  ha previsto l’accensione di un mutuo da 750 mila euro, facendo leva sui fondi del credito sportivo a tasso zero, per il definitivo completamento della tribuna est dello stadio “Del Duca”. Il progetto per il riammodernamento dello stadio “Del Duca” di Ascoli Piceno si componeva di tre stralci: il primo quello relativo alla demolizione della tribuna est , il secondo (attualmente in corso) attinente alla realizzazione del corpo della tribuna est e, infine, il terzo per il completamento e la piena agibilità. E’ stata previsto l’accensione di un mutuo da 750mila euro, facendo leva sui fondi del credito sportivo a tasso zero, per sostenere il terzo stralcio”

Sicuramente nelle intenzioni del sindaco e dell’amministrazione comunale l’intervento sullo stadio si componeva di tre stralci, quel che è certo, però, è che negli atti ufficiali del Comune (determine e delibere) non se ne fa menzione. Anzi, nella delibera n.180 del 27 luglio 2015 “Demolizione e ricostruzione tribuna est ed adeguamenti strutturali ed impiantistici dello stadio Del Duca. Approvazione del progetto preliminare” si legge  che “i lavori previsti in progetto  vengono suddivisi in un primo e un secondo stralcio come di seguito descritti”. Nessun riferimento ad un ipotetico terzo stralcio anche nella delibera n.306 del 9 dicembre 2015 “Demolizione e ricostruzione tribuna est ed adeguamenti strutturali ed impiantistici dello stadio Del Duca. Approvazione del progetto definitivo”. Nella successiva determina di aggiudicazione dei lavori, la n. 2157 del 31/12/2015 si fa, invece, riferimento per la prima volta ad ulteriori lavori.

Inoltre è previsto un successivo procedimento relativo ai lavori di completamento dell’opera per la sua messa in esercizio” si legge nella determina che, però, specifica anche che “alla fine dei due interventi sopra descritti sarà possibile l’agibilità parziale della tribuna che permetterà il suo utilizzo nelle parti pubbliche”. Vengono, poi, indicati anche i lavori da effettuare che riguarderanno “il completamento dei locali negozi, bar, palestra per il preriscaldamento e quanto altro ad essa collegato”. Quello che, però, è fondamentale sottolineare è che nella determina viene espressamente indicato che, al termine del secondo stralcio di lavori, ci sarà l’agibilità parziale della tribuna che potrà essere quindi utilizzata. Quindi i lavori di quello che il sindaco chiama il terzo stralcio in teoria non dovrebbero incidere sulla riapertura della tribuna est.

Il progetto che ha aumentato la sua complessità proprio in relazione alle validazioni ed ai requisiti richiesti dagli organismi competenti, a partire dal Coni, per poter rispettare la complicatissima normativa sulla sicurezza degli stadi” aggiunge il sindaco che, poi, visto il periodo non può non fare un riferimento al terremoto. “Uno degli standard di qualità che abbiamo diligentemente rispettato è quello relativo alla più recente normativa antisismica. Il Del Duca sarà un degli stadi più aggiornato sotto il profilo antisismico di tutta Italia, perfettamente adeguato alle ultime disposizioni vigenti in materia. E’ un aspetto che abbiamo considerato con molta attenzione in relazione ovviamente a ciò che è accaduto il 24 agosto. I tifosi dell’Ascoli avranno a disposizione una nuova tribuna moderna e assolutamente sicura”.

Benissimo, non può che far piacere sapere che la nuova tribuna est sarà “moderna e assolutamente sicura”. Però quanto accaduto il 24 agosto non ha cambiato di una virgola la situazione, prima di quella nefasta data bisognava comunque rispettare le norme antisismiche per le nuove costruzioni edilizie all’interno delle quali sono compresi anche gli impianti sportivi. Stupisce, poi, il fatto che il sindaco faccia riferimento alla “complicatissima normativa sulla sicurezza degli stadi”, anch’essa nota da tempo.

Non si capisce, quindi, come il progetto abbia potuto aumentare la sua complessità in corso, visto che, come detto, tutte le normative sulla sicurezza sono note dall’inizio del procedimento. Sarebbe, infine, interessante capire quali altre validazioni richiede il Coni, visto che nella delibera 306 del 9 dicembre 2015 (quella dell’approvazione del progetto preliminare) viene scritto che “la commissione impianti sportivi del Coni, ai sensi della legge 526/68, tenendo presente le urgenti normative sportive ha espresso parere tecnico favorevole al progetto”. Nuovi dubbi che si aggiungono ai numerosi che già aleggiavano su questa interminabile vicenda da tempo.

Nel comunicato stampa si fa di nuovo riferimento alla piscina comunale , ribadendo l’investimento di 640 mila da parte dei concessionari per lavori di ristrutturazione che prevedono anche la realizzazione di una terza vasca. Come si ricorderà ad inizio settembre l’amministrazione comunale, sempre attraverso un comunicato stampa, annunciava che “il progetto molto innovativo verrà presentato alla cittadinanza nei prossimi giorni”. E, sempre in attesa di questa fantomatica conferenza stampa (già annunciata anche ad agosto),  è inevitabile chiedersi se quel “molto innovativo” si riferiva semplicemente alla realizzazione della terza vasca (che certo così innovativa non è) o se c’è qualcos’altro di misterioso che magari prima o poi verrà svelato. Anche in questo caso, comunque, si lascia balenare un possibile slittamento del termine dei lavori, non più entro novembre ma, più prudentemente, entro l’anno.  Senza dimenticare che sulla vicenda grava ancora il ricorso al Tar che, se accolto, potrebbe scombussolare tutto.

Nel comunicato, infine, si parla anche dei lavori per la sistemazione dell’area interna della cittadella dello sport (100 mila euro a carico del Comune), con la possibilità anche di ristrutturare una palazzina “invitando pubblicamente imprenditori a presentare dichiarazioni di disponibilità per il trasferimento in loco della sede del Coni”. Un’ultima annotazione merita, infine, l’inizio stesso del comunicato stampa.

L’amministrazione comunale di Ascoli Piceno – si legge – ha definito ieri il piano degli interventi sull’impiantistica sportiva che vedrà attuazione nel 2016/207”.  Inevitabile pensare che magari il piano si poteva definire un po’ prima, visto che il 2016 è quasi concluso e, quindi, semmai gli interventi riguarderanno soprattutto il nuovo anno. Certo, però, con una simile premessa poi c’è poco da stupirsi se, regolarmente, i tempi per ogni intervento finiscono per slittare di mesi, se non di anni.

 

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