Cronache di ordinaria follia: bambini accompagnati dai genitori a tirare sassi ai gattini!


“L’ultimo increscioso episodio domenica pomeriggio quando alcuni bambini in compagnia dei loro genitori hanno preso a sassate i gatti. Purtroppo non è la prima volta che accade” denuncia, con un post pubblicato su facebook, l’Oipa di Ascoli Piceno

Mamme e papà che la domenica pomeriggio accompagnano i propri figlioletti a tirare sassi a poveri gattini indifesi. E’ folle persino immaginare una simile bestialità, ipotizzare che la domenica felice di una bella famigliola possa passare attraverso questa autentica e vergognosa indecenza. E, invece, è l’incredibile realtà, è quanto avvenuto (anzi, forse sarebbe più corretto dire avviene da qualche tempo) domenica scorsa a Pagliare, presso l’Oasi Felina “La Valle” inaugurata poco meno di un mese fa.

Credevamo che ci volesse una sorta di perversa immaginazione per pensare ad un papà o ad una mamma che, magari, durante la settimana promette al proprio (o ai propri) figlioletto che “se fai il bravo domenica ti porto a tirare i sassi ai gattini”. Invece è la cruda e sconcertante realtà. A denunciarlo è l’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) di Ascoli Piceno che martedì 29 ottobre ha pubblicato sulla vicenda un post sulla propria pagina facebook.

Per ragioni di privacy – si legge nel post – non possiamo diffondere le immagini relative a minori accompagnati dai propri genitori che da fuori la recinzione prendono a sassate i gatti ospiti dell’Oasi Felina La Valle. L’ultimo increscioso episodio domenica pomeriggio, dove alcuni bambini, in compagnia dei loro genitori, prendevano a sassate i gatti.

Non è la prima volta che accade, soprattutto da parte degli stessi bambini. A questo punto, diffidiamo chiunque direttamente o indirettamente metta in atto comportamenti lesivi del benessere animale, comportamenti che possano essere lesivi nel senso più stretto. Ricordiamo che l’intera struttura è videosorvegliata e che ogni comportamento non consono, sarà preso ad esame e nei casi in cui si rilevassero ipotesi di reato, sarà nostra premura denunciare alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno”.

Che qualche bambino possa avere un simile comportamento ci può anche stare (che non vuol dire che sia accettabile). Ma che i genitori non dicano nulla o, addirittura, accompagnino i propri figli in questo dissennato passatempo è fuori dal mondo. Tra l’altro leggendo i tanti commenti al post dell’Oipa è emerso un altro particolare, non meno imbarazzante. “Il problema – scrive ancora l’Oipa Ascoli Piceno – è che davanti a fatti come questi, quando si chiamano le forze dell’ordine non interviene mai nessuno. Perché sono soltanto animali”.

Ironia della sorta l’oasi felina di Pagliare, inaugurata ufficialmente poco più di un anno fa (domenica 30 settembre 2018) nelle intenzioni dei volontari dell’Oipa che l’hanno fortemente voluto e creato dovrebbe essere un luogo sicuro dai maltrattamenti per ospitare e proteggere una quarantina di gatti della colonia felina.

Dopo anni di sforzi – si legge nel comunicato diffuso in occasione dell’inaugurazione – il sogno di creare un luogo sicuro per i gatti, prima vittime di continui maltrattamenti e uccisioni, si è concretizzato nelle ultime settimane di intenso lavoro per ultimare l’oasi prima del freddo dell’autunno: oltre ad una solida recinzione, è stato portato a termine un grande lavoro di rialzo del terreno per scongiurare le alluvioni e i volontari dell’OIPA hanno predisposto sia una serie di arricchimenti ambientali, sia una grande tettoia e tre casette in legno per garantire il benessere, la protezione e lo svago dei gatti accuditi”.

Va per altro sottolineato come quella dei giorni scorsi dell’Oipa non è certo la prima denuncia, già in passato si erano verificati episodi addirittura più gravi. Nell’aprile 2018, ad esempio, nella denuncia dei volontari dell’organizzazione si parlava di “gatti investiti laddove sarebbe quasi impossibile essere investiti, cucce vandalizzate, gatte con il collo spezzato, sparizioni di almeno una dozzina di gatti negli ultimi mesi e, dulcis in fundo, un gatto pitturato a dovere”.

Anche in virtù di episodi simili l’Oipa aveva accelerato per rendere prima possibile fruibile la struttura poi inaugurata il 30 settembre 2018 e certamente più sicura. Ma è difficile, quasi impossibile, difendersi adeguatamente dall’imbecillità umana (ovviamente dei genitori che accompagnano e non intervengono sui ragazzini). Non condividiamo e sinceramente in alcuni casi ci sembrano a dir poco eccessive certe esagerazioni dei cosiddetti “animalisti”.

Non solo, troviamo terribilmente irritanti e assurdamente ipocriti tutti quei post “strappalacrime” su cani (soprattutto) e gatti abbandonati messi da chi poi non manifesta la stessa sensibilità (o, addirittura, esulta…) di fronte alla tragedia di bimbi che muoiono in mare. Ma pensare che ci siano dei genitori che trovano del tutto normale (e anzi incentivano questi atteggiamenti) che i propri figlioletti si divertano la domenica pomeriggio a lanciare sassi contro degli indifesi gattini è davvero allucinante, segno inequivocabile di come si siano rotti gli argini, di come non esiste più alcun limite alla vergogna e all’indecenza.

Ovviamente l’augurio è che, ora che l’Oipa ha pubblicamente denunciato l’accaduto, certi episodi non si ripetano più. Ma, in caso contrario, ci auguriamo che l’Organizzazione non esiti un secondo a fare quanto minacciato, cioè denunciare gli autori di simili barbarie.

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