A Rai Tre va in onda la “Quintana degli orrori”


Nel corso della diretta tv della Quintana clamoroso “strafalcione” di Rai Tre che sbaglia tutti gli accoppiamenti tra cavalieri e sestieri, con il vincitore del palio Luca Innocenzi che viene presentato come cavaliere di Porta Maggiore. Deludenti anche gli ascolti

A 36 anni di distanza dall’ultimo successo (nel 1982 con Placci, allora ancora c’era solamente l’edizione di agosto), Porta Maggiore finalmente può tornare a festeggiare per la vittoria della Quintana. Protagonista di quella che è a tutti gli effetti un’impresa assolutamente non prevedibile Luca Innocenzi che, in sella al debuttante Love Story, dopo tre tornate “mozzafiato” ha avuto la meglio sul cavaliere di Sant’Emidio Massimo Gubbini che, con una penalità nell’ultima tornata e un centro mancato nella seconda tornata, ha buttato al vento la possibilità di realizzare un’impresa mai compiuta prima, la doppietta con due sestieri differenti (a luglio ha gareggiato per Porta Tufilla).

Clamorosamente ultimo e penultimo i due sestieri dati tutti come favoriti alla vigilia, Porta Solestà e la stessa Porta Tufilla. Starete pensando che siamo improvvisamente impazziti, che il caldo giochi brutti effetti. Nulla di tutto ciò (almeno per quanto ci riguarda), sappiamo perfettamente che Innocenzi ha nuovamente portato al successo, dopo la vittoria di Gubbini a luglio, il quartiere del sole, al termine di un’emozionante testa a testa proprio con il cavaliere di Porta Tufilla (con Porta Maggiore che, tanto per cambiare, è arrivata all’ultimo posto).

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Semplicemente con una piccola forzatura e con un po’ di sana ironia (utile per sopportare meglio certi inaccettabili “strafalcioni”), ci siamo divertiti a ricostruire la cronaca della Quintana di ieri (domenica 5 agosto) sulla base delle informazioni completamente sballate fornite da Rai Tre nel corso della trasmissione in diretta della rievocazione storica ascolana.

L’atteso collegamento è partito pochi attimi prima delle 18, mentre si era da poco conclusa la seconda tornata e si stava preparando la pista per la terza tornata. Che, come sa bene bene chi segue con passione la Quintana, prevede un ordine di partenza basato sulla classifica dopo le prime due tornate, con primo a partire l’ultimo classificato e, ovviamente, a chiudere chi guida la classifica dopo i primi due assalti. Per spiegare quello che stava per accadere Rai Tre ha mandato in sovraimpressione un cartello con, appunto, l’ordine di partenza della terza tornata, letto per giunta dal telecronista Rai (Carlo Angeletti).

Peccato, però, che il cartello era completamente sbagliato, con tutti i nomi dei cavalieri accostati al sestiere sbagliato. Così, sempre secondo quel cartello, il primo a partire nell’ultima tornata doveva essere proprio quel Luca Innocenzi che invece guidava la giostra dopo i primi due assalti, per giunta per il quartiere di Porta Maggiore. In successione dopo di lui Gubbini per Sant’Emidio, Lionetti per Porta Romana, Picchioni per la Piazzarola, Raponi per Porta Tufilla e Zannora per Porta Solestà. Un piccolo capolavoro al contrario, non era facile non azzeccare neppure un accoppiamento…

Il tutto, per giunta, è accaduto nell’imbarazzato (almeno immaginiamo) silenzio del prof. Papetti che accompagnava la telecronaca di Angeletti. Sarebbe già sufficiente questo per indignarsi per l’indegno trattamento ricevuto dalla Quintana, ma c’è di più Come abbiamo direttamente verificato e come segnalato sui social da diversi cittadini ascolani, in molti siti di informazione Rai per domenica 5 agosto alle 18 veniva si annunciata la diretta della Quintana ma, incredibilmente, non quella di Ascoli ma di Foligno. Una vera e propria vergogna, un’inaccettabile mancanza di professionalità da parte della Rai e, soprattutto, di mancanza di rispetto verso la splendida rievocazione storica ascolana.

Chiariamo subito, per evitare equivoci e strumentalizzazioni, non è certo in discussione il fatto che il sindaco Castelli e l’amministrazione comunale negli ultimi anni abbiano spinto con decisione per ottenere la diretta Rai, anche se per uno spazio di tempo limitato (meno di un’ora). Scelta più che comprensibile e difficilmente criticabile perché sulla carta la diretta Rai rappresenta comunque una bella vetrina e potrebbe diventare un ottimo veicolo per promuovere ed esaltare la Quintana. A patto, però, che venga dato il giusto risalto e, soprattutto, le corrette informazioni agli ascoltatori.

Siamo certi che se il primo cittadino avesse immaginato una simile indecenza non ci avrebbe pensato neppure un minuto e avrebbe lasciato perdere il collegamento in diretta con la Rai. Che, trattandosi di un servizio, non è scusabile e non è giustificabile di fronte ad un simile scempio. Ben altro servizio e ben altra qualità, invece, nella diretta in streaming trasmessa sulla pagina facebook della Quintana, con la cronaca degli inviati di Radio Ascoli e le riprese delle Xentex. A cui bisogna dare atto di aver svolto davvero un ottimo lavoro, con splendide immagini e suggestivi primi piani della sfilata dentro lo Squarcia e ottime riprese, attente anche ai particolari, nel corso delle tre tornate.

Tra l’altro, come già lo scorso anno e nell’edizione di luglio, la diretta streaming della pagina facebook della Quintana ha fatto registrare numeri molto interessanti, con molti contatti dal resto d’Italia e anche dall’estero, non molto differenti dall’ascolto ottenuto dalla rievocazione storica ascolana in Rai.

Secondo i dati ufficiali visibili in tarda mattinata sul sito della Rai, la diretta su Rai Tre della Quintana ha fatto registrare numeri assolutamente deludenti, con appena 404 mila spettatori ed uno share che non raggiunge neppure il 4% (3,73% per l’esattezza), tra i più bassi in assoluto dei programmi trasmessi domenica 5 agosto dai canali Rai. Nulla di nuovo e di sorprendente, in realtà, visto che negli anni precedenti i dati non erano certo stati molto differenti.

Solo nel 2013 si era avuto un vero e proprio picco, con quasi un milione di spettatori e uno share record di oltre il 10%. Ed è chiaro che alla luce di simili dati è forse opportuno riflettere, per il futuro, e valutare se è il caso ancora di insistere con la Rai o se non sia meglio cercare invece di potenziare (e, soprattutto, promuovere meglio) la diretta streaming, così ben fatta e così molto apprezzata. Durante la quale, quanto meno, di certo non si verificheranno mai simili vergognosi “strafalcioni” come quelli commessi domenica dalla Rai

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