Re senza Corona: Stirling Moss


Il più forte pilota di tutti i tempi a non aver mai vinto un titolo mondiale, uno dei più grandi avversari di Fangio, l’eterno secondo della Formula 1, Stirling Moss il più grande pilota a non aver mai vinto un titolo mondiale

La Formula 1 è uno sport crudele. È inutile negarlo, per vincere non basta il talento ma serve una vettura all’altezza, così come senza talento non si vince nemmeno con la miglior macchina del mondo. A volte però non basta neanche avere sia il talento che la macchina giusta. Ci sono piloti che, pur essendo meritevoli e avendo i mezzi per vincere, per qualche motivo non sono mai riusciti a vincere il titolo mondiale. Campioni con una classe cristallina che non hanno mai provato la gioia del trionfo.

Stirling Moss è sicuramente uno dei più grandi piloti a non aver mai vinto il mondiale di Formula 1. L’inglese ha il ben poco invidiabile record del maggior numero di gran premi vinti (16) senza vincere un titolo, è arrivato per quattro anni di fila secondo nella classifica iridata e tre volte di fila terzo nei tre anni successivi.

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Moss è riuscito a vincere con quattro scuderie diverse, altro record. Il talento c’era ma tra grandi rivali, colpi di sfortuna e il continuo ritrovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato il pilota inglese non è mai riuscito a prevalere. Da giovane ha provato anche altre categorie del motorsport, correndo in gare come la 24 ore di Le Mans e e il Rally di Montecarlo, facendo vedere già lì tutto il suo talento e la sua sfortuna, piazzandosi secondo sia a Le Mans che a Montecarlo.

Moss ha dedicato l’intera sua vita alle corse, iniziando a correre giovanissimo e ottenendo ottimi risultati nelle serie minori. Già nel 1951 Moss debutta nel mondiale di Formula 1 a soltanto 22 anni, all’epoca pochissimi per un pilota debuttante nella massima serie automobilistica, basti pensare che tutti i top rider dell’epoca avevano come minimo oltre trent’anni, molto spesso anche più di quaranta.

Moss quindi deve aspettare di maturare ancora un po’ prima di trovarsi un top team. L’occasione arriva a fine 1954, quando dopo una buona annata con la Maserati, con cui ha conquistato il suo primo podio, viene ingaggiato dalla Mercedes campione in carica per il 1955. Il giovane inglese però si trova il peggior compagno di squadra possibile, il campione del mondo Juan Manuel Fangio.

Ovviamente Moss al primo anno in un top team non può competere con Fangio, che vince il mondiale senza faticare. L’inglese però si dimostra all’altezza e tiene quasi sempre il ritmo del pilota argentino, finchè a Silverstone non riesce a batterlo conquistando così la sua prima vittoria in carriera. Moss chiude secondo nel mondiale e si candida ad essere il grande avversario di Fangio per il 1956.

Ritiratasi la Mercedes dalla Formula 1, Moss va in Maserati ma il suo inizio di stagione è non è dei migliori. Quasi ogni gran premio problemi tecnici di ogni sorta vanificano quanto di buono Moss fa in qualifica e nelle fasi iniziali di gara. Quando la Maserati non si rompe Moss vince o fa podio ma quando la vettura italiana riesce a trovare affidabilità Fangio su Ferrari è ormai lontano. Vincendo l’ultima gara della stagione Moss si conferma secondo ma anche questa volta non è stato in grado di lottare per il titolo.


Moss decide di non correre con la Maserati nel 1957. Il team italiano ingaggia Fangio e realizza una vettura fantastica, che avrebbe potuto essere proprio di Moss. L’argentino già a metà anno ha già praticamente chiuso i conti mentre l’inglese, passato alla Vanwall, fatica a fare punti. Da metà stagione in poi però la Vanwall migliora e Moss le vince quasi tutte ma ormai è troppo tardi per pensare al titolo. Fangio è di nuovo campione, Moss deve accontentarsi per il terzo anno di fila del secondo posto.

Il mondiale del 1958 rimarrà forse l’occasione migliore di Moss di vincere il titolo mondiale, ma anche stavolta per l’inglese il finale sarà amaro. La Vanwall è competitiva e Fangio ormai è a fine carriera. Il mondiale inizia bene per Moss, che vince due delle prime tre gare, mentre è costretto al ritiro per problemi tecnici nella terza mentre è in testa. La Vanwall però è tanto veloce quanto inaffidabile. Moss rompe il motore per due volte nelle tre gare successive e perde la vetta della classifica mondiale, scavalcato dal pilota Ferrari Mike Hawthorne.

Moss domina tutte e tre le gare successive ma vince una sola volta perchè deve lottare con una vettura inaffidabile che lo costringe al ritiro per problemi tecnici. Hawthorne invece fa sempre punti ed è favorito da una macchina affidabile e da un team che punta solo su di lui, visto che i suoi due compagni di squadra, entrambi più quotati ad inizio stagione, sono entrambi morti in tragici incidenti.

In ogni caso si arriva all’ultima gara con Moss ancora in corsa per il titolo. L’inglese deve vincere e sperare che il rivale Hawthorne faccia terzo. Moss non vuole sprecare l’occasione e domina la gara dall’inizio alla fine, vincendo con oltre un minuto di vantaggio su tutti gli altri. Hawthorne è terzo per gran parte della gara, risultato che darebbe a Moss il meritato mondiale, ma a pochi giri dalla fine il suo nuovo compagno di squadra Phil Hill lo lascia passare. Hawthorne giunge secondo e si porta a casa uno dei mondiali più immeritati di sempre, Moss mastica amaro di nuovo.

Nel 1959 Moss, passato alla Cooper, prende una mazzata ancora più pesante. Moss rompe tre volte nelle prime tre gare, due volte mentre è in testa. Dà lì in poi l’inglese inizia una rimonta incredibile e arriva all’ultima gara della stagione con il destino nelle proprie mani. Vincendo l’ultima gara dell’anno Moss sarebbe campione del mondo senza bisogno di guardare i risultati altrui. L’inglese domina le qualifiche e prende il largo in gara, poi l’ennesimo problema tecnico gli toglie il titolo tanto sognato e che nuovamente avrebbe meritato. La beffa è doppia perchè l’inglese è solo terzo nella classifica iridata e il suo compagno di squadra Brabham è campione del mondo.

Nel 1960 Moss passa in Lotus ed è in testa al mondiale finchè in un incidente in prova non si frattura entrambe le gambe e salta metà stagione. Moss torna e vince l’ultima gara dell’anno ma in classifica è solo terzo. Nel 1961 il talento dell’inglese ben può contro la superiorità della Ferrari e Moss deve accontentarsi di un altro terzo posto in classifica. Un altro grave incidente prima dell’inizio del mondiale 1962 pone prematuramente fine alla carriera di Moss in Formula 1.

Nonostante non abbia mai vinto un titolo Moss è conosciuto da ogni vero appassionato di motori. L’inglese non ha mai perso la passione per la corse e anche dopo l’incidente del 1962 ha continuato a correre, seppur in serie meno impegnative rispetto alla Formula 1, addirittura fino al 2011. Ci sono molti piloti che meritano di essere annoverati tra i grandi pur senza aver vinto un mondiale ma il primo e probabilmente il più grande di tutti è Stirling Moss. (DDS)

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