Dal mercato la spinta decisiva per le ambizioni dell’Ascoli


Riparte domenica 15 gennaio da Terni il campionato dell’Ascoli che attende buone notizie dal mercato di gennaio. Alla formazione di Bucchi servono assolutamente rinforzi a centrocampo e possibilmente anche un attaccante in grado di garantire un buon bottino di gol

La breve sosta è quasi terminata e dal prossimo fine settimana la serie B torna in campo per il girone di ritorno, con l’Ascoli che ripartirà da Terni, domenica 15 gennaio alle 16:15. Intanto dal 2 gennaio scorso è iniziato il tradizionale mercato di gennaio, snodo come al solito cruciale per il campionato di serie B e, quest’anno in maniera particolare, per l’Ascoli. Che se vuole davvero provare ad inseguire con fondate speranze l’obiettivo fissato ad inizio stagione (e ribadito a fine 2022), cioè migliorare rispetto allo scorso anno (quando i bianconeri centrarono i playoff), deve assolutamente mettere a segno alcuni importanti colpi.

Al netto di eventuali partenze importanti, Bucchi ha l’assoluta necessità di avere dal mercato almeno un centrocampista di livello e un attaccante in grado di garantire un discreto bottino di gol. Inoltre se, come assai probabile, dopo Salvi partirà anche Falzerano, allora sarà comunque necessario prendere un giocatore che possa giocare basso a destra dove, con le due partenze, l’allenatore bianconero si troverebbe ad avere a disposizione il solo Donati. Un discorso a parte va fatto, poi, sul modulo da adottare nella seconda parte del campionato, alla luce delle palesi e evidenti difficoltà che ha mostrato l’Ascoli nel rifornire le punte. Se si vuole continuare a puntare sul 3-5-2 sarebbe allora opportuno trovare un centrocampista, una mezzala che abbia le qualità per assistere adeguatamente le punte.

L’alternativa ovviamente sarebbe un cambio di modulo con l’inserimento del trequartista che, necessariamente, dovrebbe arrivare dal mercato, con Ciciretti che potrebbe rappresentare una buona alternativa in caso di bisogno. Come consuetudine del periodo in cui parte il mercato, in questi giorni sui giornali e sui siti locali sono stati fatti tanti nomi, diversi giocatori sono stati accostati all’Ascoli senza però avere concrete certezze che ci sia in atto anche solo una qualche trattativa. Dando uno sguardo a quelli più ricorrenti (al di là dell’eventuale fondatezza), per l’attacco i nomi più citati sono quelli di Coda, La Mantia, Tsadjou e Gyktaer, a cui nelle ultime ore si è aggiunto anche il nome di Facundo Lescano. Sui primi due non c’è discussione, si tratta di due ottimi attaccanti per la serie B (Coda lo scorso anno si è laureato capocannoniere) e sarebbero l’ideale per l’Ascoli, così come per tutte le formazioni della serie B.

Ma saremmo notevolmente (e favorevolmente) stupiti se davvero vedessimo uno dei due in bianconero nelle prossime settimane, ipotesi che appare del tutto inverosimile. Tsadjou lo conosciamo bene, è arrivato ad Ascoli nello scorso mercato di gennaio e ha fatto discretamente, tanto che la società sembrava intenzionata a tenerlo anche per questa stagione, prima che poi finisse alla Cremonese in serie A (dove finora ha giocato molto poco). Si tratta sicuramente di un discreto attaccante, che lavoro molto per la squadra ma che non è un grande realizzatore. E, quindi, non è certo quello che serve al momento all’Ascoli, che ha già un attaccante con caratteristiche simili, Gondo. Quanto a Gyktaer il Monza ha categoricamente smentito di volerlo cedere, anche perché Palladino lo alterna con Petagna. Sicuramente più abbordabile appare Facundo Lescano che, però, non ha alcuna esperienza del campionato cadetto e anche in Lega Pro non ha certo realizzato caterve di gol.

E allora non si capisce per quale motivo l’Ascoli dovrebbe fare una simile inutile scommessa. Alla squadra di Bucchi serve un vero e affidabile bomber di categoria, non un nome per riempire una casella. Se non si riesce a trovare un attaccante con simile caratteristiche allora tanto vale restare con i giocatori offensivi attualmente in rosa. Pensando che allora sarebbe molto più utile puntare su un trequartista o un centrocampista di qualità che sappia rifornire adeguatamente le punte, in grado quindi di mettere Dionisi, Gondo, Pedro Mendes nelle condizioni di avere durante la partita più palloni giocabili. In tal senso i nomi che sono stati fatti fino ad ora sono quelli di Bonaiuto e Cortinovis come trequartisti e di Saric come centrocampista. Su Bonaiuto c’è poco da dire, sarebbe l’ideale, è un giocatore che in serie B può fare la differenza ed è in grado di far fare il salto di qualità a qualsiasi squadra.

Anche in questo caso, però, ci sembra davvero difficile che la Cremonese se ne voglia privare. Quanto a Cortinovis sarebbe una scommessa, si tratta di un giovane che un ultimamente ha giocato quasi niente per problemi fisici e che deve dimostrare di essere all’altezza del campionato cadetto. Passando, invece, a Saric ancor più di Tsadjou ad Ascoli lo conosciamo bene, sicuramente ha qualità ma non è propriamente un grande suggeritore per le punte, senza considerare tutte le inevitabili incognite di un ritorno dopo un recente addio non certo indolore. Un altro nome che è circolato molto in questi giorni, anche se per il reparto arretrato, è quello di Azzi. Che però è un terzino sinistro e, quindi, al momento per nulla necessario, a meno che non parta uno tra Falasco e Giordano.

In generale quello che appare chiaro è che Valentini dovrà darsi molto da fare per trovare e portare in bianconero giocatori che facciano realmente al caso dell’Ascoli, che siano davvero in grado di far fare un salto di qualità alla formazione di Bucchi. Che, comunque, secondo il suo patron, già così è più forte di quella della passata stagione. “Il girone d’andata mi è piaciuto – ha affermato Pulcinelli –  abbiamo fatto un bel lavoro ma dobbiamo sicuramente migliorare, mi aspetto di più da questo gruppo che secondo il mio pensiero è più forte di quello dell’anno scorso”. 

E’ sempre difficile fare paragoni tra stagioni differenti, però oggettivamente la squadra dello scorso anno ci sembra che avesse qualcosa in più, sicuramente aveva molta più qualità a centrocampo e sulla tre quarti. Quella assicurata da Saric ma, soprattutto, da Maistro che, in particolare nella seconda parte del campionato, da trequartista ha fatto spesso la differenza. Senza dimenticare Bidaoui, la stagione scorsa spesso decisivo e quest’anno di fatto inutilizzato, e un Buchel in grande spolvero che guidava il centrocampo bianconero, mentre quest’anno dopo le prime partite non è stato più utilizzato, se non per qualche spezzone, a quanto riferito da Bucchi per problemi fisici.

Al suo posto ha giocato un encomiabile Eramo che ha sempre fatto la sua parte ma che ha caratteristiche differenti rispetto a Buchel. Per questo sicuramente in mezzo al campo la squadra di Bucchi è decisamente inferiore rispetto a quella dello scorso anno ed ha assolutamente bisogno di innesti di qualità, ancor più se dovesse partire Buchel come voci insistenti continuano ad ipotizzare. Più in generale appare sin troppo chiaro che per poter avere concrete possibilità di tornare ai playoff, che è l’obiettivo dichiarato della società bianconera, è assolutamente indispensabile che nel mercato di gennaio Valentini riesca a centrare almeno un paio di colpi importanti.

E anche prima possibile, visto che la ripartenza per i bianconeri sarà sicuramente in salita, con due complicate trasferte (a Ferrara dopo quella di domenica 15 gennaio a Terni), prima di tornare al Del Duca (fino ad ora poco amico) contro un Palermo in costante crescita e che sicuramente sarà ulteriormente rafforzato nel mercato di gennaio. Con una classifica così corta, con la zona playoff ad un passo ma, al tempo stesso, la zona playout non lontana, una ripartenza a rilento non è consentita…

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