La domenica del villaggio


Illuminazione equivoca a Palazzo dei Capitani, il ponte dei misteri e 161 giorni più lunghi di 200, dopo quella della Consulta si attende la pronuncia di esimi “luminari” sull’obbligo vaccinale, l’allieva (Meloni) supera il maestro (Salvini) per le accise sulla benzina

Ancora il “ponte dei misteri” (ponte di San Filippo) al centro dell’attenzione nel capoluogo piceno, con la scoperta che 161 giorni possono essere molto più lunghi di 200, mentre si festeggiano i 50 anni della Pfizer con un’illuminazione “equivoca” su Palazzo dei Capitani. A Roma, intanto, il governo è impegnato su più fronti. A partire dalle accise sulla benzina, con l’allieva (Meloni) che supera il maestro (Salvini), proseguendo per la dura lotta portata avanti dallo stesso ministro Salvini contro… le trote. Intanto dopo la pronuncia della Consulta sull’obbligo vaccinale si attende ora il parere, molto più autorevole, di noti luminari del diritto come Montesano, Fusaro, Paragone, Cunial. In merito alle polemiche sul condono del 2018 su Ischia si conferma il famoso detto secondo cui “chi trova un amico, trova un tesoro”, con Marco Travaglio che per aiutare l’amico Conte addirittura sbugiarda se stesso.

Tutto questo e molto altro nel tradizionale appuntamento con “La domenica del villaggio”

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Illuminazione “equivoca” a Palazzo dei Capitani per i 50 anni della Pfizer. Non solo la mostra a Palazzo dei Capitani, per celebrare i 50 di presenza del sito produttivo nel capoluogo piceno. Anche l’omaggio da parte del Comune alla Pfizer, con lo stesso Palazzo dei Capitani illuminato con il riferimento ai 50 anni della società farmaceutica. Un omaggio che, però, inevitabilmente ha provocato polemiche e discussioni soprattutto sui social. Con, come sempre, largo spazio anche all’ironia. Come quella di chi ha fatto notare che, così come è stata pensata (le due palle rotonde blu sul palazzo con la scritta 50 anni e Pfizer e tutta la torre sopra illuminata a sua volta di blu), l’illuminazione è a dir poco equivoca. O, magari, è fatta appositamente così per omaggiare quello che è sicuramente il prodotto farmaceutico più noto della Pfizer…

Il ponte dei misteri e quei 161 giorni molto più lunghi di 200… Sono bastati 10 giorni per far slittare di un ulteriore mese la fine dei lavori dell’intervento sul ponte di San Filippo che, secondo quanto affermato dal sindaco Fioravanti in un video, 10 giorni fa, doveva avvenire entro fine febbraio, nel pieno rispetto della scadenza fissata nella gara di appalto, che prevedeva 161 giorni dalla consegna del cantiere. In realtà, considerando che il cantiere è stato consegnato il 22 agosto, la scadenza esatta dei 161 giorni sarebbe il 30 gennaio 2023, come correttamente riportato nel cartello in evidenza nel cantiere stesso. Così nei giorni scorsi lo stesso Fioravanti, rispondendo alle domande di un quotidiano locale sempre sul ponte di San Filippo, ha affermato che “i lavori non si sono mai fermati in questi mesi e non si fermeranno fino alla fine, prevista da scadenza a fine marzo, una data che sono certo verrà rispettata”. A pensarci bene sono davvero tanti 161 giorni, sembrano quasi più di 200…

Obbligo vaccinale legittimo, dopo la pronuncia della Consulta si attende il parere di “luminari” del diritto come Montesano, Cunial, Fusaro, Paragone e C. Giovedì 1 dicembre è arrivata l’attesa pronuncia della Corte Costituzionale sulla questione dell’obbligatorietà dei vaccini covid. La Consulta ha giudicato inammissibili e infondati tutti i ricorsi dei no vax, in particolare di medici e infermieri, la cui sospensione è stata giudicata pienamente legittima e giustificata dalla pandemia (e dal ruolo che gli stessi rivestivano). Soprattutto, però, la Corte Costituzionale ha dichiarato “pienamente legittimo” l’obbligo vaccinale anti covid introdotto dal governo. La vicenda, però, ancora non è chiusa. Si attendono, infatti, le controdeduzioni dei massimi esperti del Paese come Montesano, Fusaro, Paragone, Cunial…

Chi trova un amico, trova un tesoro: per aiutare l’amico Conte Travaglio sbugiarda… se stesso. Nella polemica sul condono per Ischia approvato dal governo Conte nel 2018 in soccorso dell’ex presidente Consiglio è subito arrivato, guarda il caso, Marco Travaglio. Che, in un articolo sulla prima pagina de “Il Fatto Quotidiano” difende Conte, prendendo di mira Paolo Mieli. “Sabato InOnda era dedicato ad incolpare Conte per la frana di Ischia – scrive Travaglio – E Paolo Mieli, noto esperto di urbanistica, profetizzava che Il Fatto avrebbe scritto che quello varato dal Conte1 non era un condono. Una volta tanto ci ha azzeccato, scriviamo che non era un condono non perché siamo amici di Conte ma perché non era un condono”. Il direttore de “Il Fatto Quotidiano”, però, deve avere la memoria davvero corta perché dimentica o ha rimosso come lui stesso aveva commentato, sempre sulle pagine del suo giornale, nel 2018 quel provvedimento accusando l’allora presidente del Consiglio di “condonite italiana”, parlando di “tradimento dei 5 Stelle” e di “governo del cambiamento coi condoni”. Certo Giuseppe Conte deve essere davvero orgoglioso di avere un simile amico, pronto addirittura a smentirsi e mettersi in ridicolo pur di difenderlo…

Le imperdibili lezioni di italiano e grammatica della senatrice Floridia. . Sempre a proposito delle polemiche sul condono per Ischia approvato dal governo Conte 1 nel 2018, da segnalare l’intervento in difesa dell’ex presidente del Consiglio ed attuale leader del M5S della senatrice Barbara Floridia in Senato che ha testualmente affermato: “Un’analisi politica non gioca sulla parola condono sul quel decreto perché che ci sia una parola sul decreto, condono, non significa che c’è stato un condono. Io sono contro la mafia, in questa frase c’è la mafia, che significa che sono per la mafia? No, ho detto l’esatto contrario, quindi un po’… ritorna sempre l’italiano, la grammatica di tutte le mie lezioni”. E’ un vero peccato che la Floridia sia diventata senatrice e, quindi, non può più tenere le sue imperdibili lezioni di italiano e grammatica. Perché anche se sembra impossibile, la senatrice del M5S è davvero un’insegnante di lettere…

Accise sulla benzina: l’allieva (Meloni) supera il maestro (Salvini). Matteo Salvini nella campagna elettorale del 2018 aveva promesso che, se fosse andato al governo, il primo provvedimento che avrebbe adottato sarebbe stato il taglio delle accise sulla benzina, Poi sappiamo come è andata a finire. Ora, nel corso dell’ultima campagna elettorale, è stata Giorgia Meloni delle accise, con un video molto apprezzato. “Avete capito? – afferma la Meloni nel video dopo aver fatto benzina – Quando voi fate 50 euro di benzina 15 vanno al benzinaio, 35 allo Stato tra iva e le famose accise sulla benzina, delle tasse in alcuni casi vecchissime. Alcune le abbiamo da quando hanno inventato il motore a scoppio. Noi pretendiamo che le accise vengano progressivamente abolite”. Detto, fatto. Uno dei primi provvedimento del governo Meloni, il decreto accise del 23 novembre scorso entrato in vigore dalla mezzanotte del 1 dicembre, ha stabilito il dimezzamento dello sconto sui carburanti, con l’aumento delle accise su benzina, gasolio e gpl di 10 centesimi al litro che diventano 12,2 con l’iva E’ proprio il caso di dire che in questo caso l’allieva (la Meloni) ha superato il maestro (Salvini), visto che almeno quest’ultimo si è limitato a non tagliarle, non aveva aumentato le accise…

Da Salvini tolleranza zero contro le trote . Non c’è solo la burocrazia a rallentare o, addirittura, bloccare interventi e opere pubbliche importanti. A volte ci si mettono pure i pesci ad ostacolare interventi attesi da tempo. Come nel caso del ponte Diana in Sardegna il cui intervento, secondo Salvini, è reso impossibile dalle trote. “Il ponte è chiuso da mesi e deve essere abbattuto e ricostruito – ha affermato il ministro delle infrastrutture intervento all’evento “Lombardia 2030” – esiste già un progetto approvato e finanziato ma è tutto fermo perché sotto il ponte ci sono le trote. Nei fiumi spesso ci sono le trote, ma non penso che nessun paese al mondo blocchi un ponte perché ci sono le trote”.

Per altro già la storia delle trote che bloccano un ponte in Sardegna Salvini l’aveva citata qualche giorno ad un incontro con la Confesercenti. In realtà il ponte Diana non sorge sopra un fiume, è stato chiuso a giugno in via precauzionale e nei giorni scorsi sono partiti i lavori di risanamento e non di demolizione e ricostruzione. “La trota se si rende conto che sta per crollargli il ponte in testa – ha aggiunto Salvini – fa quei 200 metri che ti mettono in salvo: tu ricostruisci il ponte e poi la trota torna a fare la trota. La trota è un animale spesso più intelligente dell’uomo”. In effetti, dopo un simile intervento, su quest’ultimo punto è difficile non dare ragione a Salvini…

La novità del Natale 2022, Babbo Natale arriva in lingerie. E’ arrivato dicembre e inizia già a sentirsi l’atmosfera natalizia. E con un certo anticipo rispetto al solito sono già spuntati alberi di Natale, luminarie e gli immancabili Babbo Natale che si apprestano a portare i doni. La novità di quest’anno è che a portare i doni non ci sarà solo il tradizionale vecchietto con la barba bianca ma anche dei particolari Babbo Natale in sensualissime lingerie. Alcune delle principali aziende di intimo italiane hanno infatti lanciato la campagna promozionale di Natale affidandosi ad alcune particolarissime Babbo Natale. “E tu quale regalo vorresti che ti porto?” è il messaggio che lancia Elisabetta Canalis su Instragram, indossando completi intimi di una nota marca, con in mano pacchi regali. “Pronti a ricevere Babbo Natale con i suoi regali?” è invece il messaggio di un’altra marca di intimo, con in primo piano una sensualissima Giulia De Lellis in versione Babbo Natale in lingerie.

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